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TAVECCHIO: "Escludo tecnologia e arbitri di porta insieme. Non ci sono i soldi"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 30-12-2014 - Ore 17:10

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TAVECCHIO:

«Se la situazione di bilancio resterà critica come è adesso, escludo che ci possa essere il doppio impegno della tecnologia per il 'gol non gol' e degli arbitri di porta». Il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, spiega in un'intervista all'Adnkronos che una volta introdotta la tecnologia del 'gol non gol', se resteranno le attuali condizioni economiche, sarà difficile mantenere anche gli arbitri di porta. «Faremo delle verifiche prima della fine di questo campionato e prenderemo le nostre decisioni». «Siamo favorevoli all'utilizzo della tecnologia che ha prodotto mezzi tali da ottenere certezza in tempo reale sul 'gol non gol'. Non capisco quale sia il problema, probabilmente sarà utilizzata anche ad Euro 2016...La polemica è nata soprattutto per le risorse a disposizione. Gli arbitri di porta tra i campionati top li utilizza solo l'Italia, con un costo che si aggira attorno ad un milione e 600mila euro», fa notare il n.1 di via Allegri. «Se cambierà qualcosa vedremo. Noi abbiamo ancora la speranza di riuscire a valutare i diritti televisivi e le scommesse sportive diversamente, perché l'utilizzo dei marchi per fare quattro miliardi di introiti da scommesse non credo sia di poco conto. In Francia pagano al governo il 2%, in Italia sarebbero 80 milioni, molto di più dei quasi 40 milioni che prendiamo dal Coni», sottolinea Tavecchio facendo riferimento all'importo dei contributi al calcio al netto dei recenti tagli

Fonte: Adnkronos

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