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TAVECCHIO: "Sorteggio arbitrale? Da me nessuna apertura"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 12-02-2015 - Ore 18:12

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TAVECCHIO:

«Io non ho fatto nessuna apertura, perchè queste decisioni non sono di competenza del presidente, si discuterà in consiglio federale e se questa sarà un'ipotesi andrà a regime, ma terremo conto dell'opinione dell'Aia». Così il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, sull'ipotesi di passare al sorteggio arbitrale dalla prossima stagione. «La risposta di Nicchi? Non capisco - ha proseguito ai microfoni di 'Tutti Convocatì su Radio 24, commentando le parole del numero uno dell'Aia, contrario al sorteggio -. Io non mi sono espresso sulla modalità di gestione delle designazioni, mi sono limitato a dire che l'Aia è uno dei carri del sistema sportivo italiano e che, qualora e davanti a richieste presentate, saranno valutate nelle sedi opportune. Questo è quanto, il resto non lo capisco». Sull'accusa di volere la guerra con gli arbitri perchè non l'hanno sostenuto in estate, Tavecchio ha risposto: «Non riesco a vedere cosa c'entra la polemica dell'11 agosto con Albertini. Io il 12 agosto ho finito e non ricordo di essere maggioranza o minoranza. Sono il presidente federale e basta - ha affermato - L'Aia ha ottenuto da questa presidenza cose che non ha ottenuto in 50 anni, dal codice fiscale per tutte le sezioni arbitrali alla possibilità di sanzionare chi ha fatto atti di violenza all'Aia con provvedimenti di natura economica» Il presidente della Figc ha anche parlato di bilanci e costi del mondo arbitrale. «Io ho chiesto una decurtazione dell'8%, che non è fatta per gli arbitri di serie A e B - ha spiegato -, e che si faccia una valutazione sul territorio delle designazioni oltre un certo numero di chilometri. Il problema è che ci sono 700 mila partite l'anno. Davanti ad uno studio tecnico della questione, si possono fare dei risparmi». 

Fonte: ANSA

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