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Teste di Calcio - Lotito tenta invano di spostare la chiesa fuori dal villaggio. Blatter naturalizzato italiano

condividi su facebook condividi su twitter Di: Eduardo Barone 29-05-2015 - Ore 16:15

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Teste di Calcio - Lotito tenta invano di spostare la chiesa fuori dal villaggio. Blatter naturalizzato italiano

Avviso ai naviganti: tutto quello che è scritto qui è frutto dell'incoscienza di una rubrica priva di freni inibitori. Non prendere il tutto troppo seriamente (e, perchè no, distendere la bocca in un sorriso).

Uno dei derby più decisivi degli ultimi anni si è appena consumato. E' stato il derby di Lotito, del traffico, degli hooligans polacchi e di Yanga Mbiwa. Ognuna di queste contingenze è stata protagonista di una fase del derby: Lotito l'ha spostato, il traffico e gli hooligans l'hanno inasprito e infine Yanga Mbiwa l'ha chiuso. Sì, quest'ultimo è stato il più decisivo. Mapou, il giocatore che più è passato inosservato in questa stagione, ha risolto una partita da ricordare per un bel po' di anni. E se prima aveva la stessa considerazione di Matteo Renzi alla Festa dell'Unità o Piero Fassino al concorso per vincere Mister Muscolo, dopo la sua storica "spizzata" di testa è il nuovo idolo dei tifosi. C'è chi ha scritto il suo nome sugli autobus, chi  lo ha ospitato in discoteca e anche chi ha ripescato una canzone fatta da un suo amico rapper in suo onore (della stessa qualità musicale di quella con cui vinse Sanremo Emanuele Filiberto).

La Roma quindi sovverte i pronostici che la volevano soccombere a favore della ben più in forma, secondo i giornali, Lazio. La sconfitta per 2-1 certamente non deve aver fatto piacere al Sor Lotito, che dopo aver spostato la stracittadina da domenica a lunedì voleva persino spostare la chiesa giallorossa, che Garcia ha faticosamente messo al centro, fuori dal villaggio. A parte che poi sarebbe stato tecnicamente impossibile farlo. Come minimo lunedì l'autocarro che l'avesse trasportata sarebbe rimasto in coda sulla tangenziale, con tutte quelle macchine parcheggiate in mezzo alla strada. Per non parlare dei giorni successivi, con la pioggia incessante che ha provocato voragini e altro traffico congestionato.

Chi rimane, almeno per ora, al centro del villaggio (della Fifa) è Sepp Blatter. Il pluridecennale "matusalemmiano" presidente del massimo organo calcistico è finito nel vortice dello scandalo corruzione. Molti membri Fifa, tra cui anche vicepresidenti dell'Esecutivo, arrestati per tangenti  e altri scandalucci. Platini invoca le dimissioni del numero uno Fifa, che però non solo non si tira indietro ma si ricandida pure. "Non posso controllare tutti" ha risposto stizzito Blatter. E' vero. Scusaci Blatter, è impossibile pretendere che sia tu a controllare dei vice-presidenti con sui sei in contatto ogni giorno e con cui hai avvallato la candidatura di Russia e Qatar ai prossimi Mondiali.

Per questo istrionico presidente c'è solo una proposta da fare: che lo si naturalizzi italiano! Ma sì, Blatter è troppo vicino alla mentalità nostrana. Quella del "Io non mi dimetto" detto da politici con più indagini e processi che milioni in banca o del "Era a mia insaputa" per citare Frattini. E poi uno come lui ci farebbe comodo. L'Expo non sarà certo l'ultimo evento su cui lucrare e spandere tangenti a destra e manca. Caro Blatter, per favore, si faccia italiano. 

(Nella foto: il nuovo volto di Blatter naturalizzato italiano assomiglia incredibilmente a Massimo Boldi). 

Fonte: A cura di Eduardo Barone

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