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Tifosi Feyenoord, il questore di Roma: "Io non faccio morti. Sventato un agguato romanista"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 20-02-2015 - Ore 16:30

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Tifosi Feyenoord, il questore di Roma:

Il questore di Roma, Nicolò D'Angelo, ha parlato dopo i fatti accaduti ieri in centro, lo scempio dei tifosi olandesi del Feyenoord, e i danni pervenuti alla storica fontana della Barcaccia. Queste le sue parole riportate dal Messaggero.it:

"Sapevamo che la partita era a rischio e avevamo mobilitato per al sicurezza 1800 uomini, 600 solo nel centro storico. Non abbiamo nè sottovalutato nè in malafede nascosto la nostra preoccupazione. Siamo in possesso di 10 ore di filmati allo scopo di monitore tutto ciò che c'è da monitorare. Abbiamo avuto una serie di contatti con la polizia olandese le cui informazioni in corso d'opera sono state cambiate: avevamo avuto informazioni che un gruppo di tifosi del Feyenoord, quantificato in 400-600 e alcune volte 200-300, sarebbero transitati a Roma via Bruxelles. Abbiamo protetto la piazza e la gente. Con un intervento si rischiava di innescare una miccia spaventosa. Io morti non ne faccio. Non siamo intervenuti davanti alla sporcizia e allo scempio per evitare il peggio a piazza di Spagna: in quella piazza ci sono scuole, bimbi dell'asilo che escono alle 16. Era pericoloso, abbiamo protetto la piazza e la gente evitando di intervenire in maniera massiva. Se qualcuno pensa che io abbia operato male, io sono qua. Al termine della partita abbiamo fermato quaranta tifosi della Roma che si erano nascosti a Colle Oppio con i bastoni per vendicarsi sui tifosi del Feyenoord". 

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