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Una bella Roma pareggia a Torino e la Lazio la supera

condividi su facebook condividi su twitter Di: Massimo De Caridi 13-04-2015 - Ore 12:09

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Una bella Roma pareggia a Torino e la Lazio la supera

La più bella Roma del 2015 pareggia per 1-1 a Torino e la Lazio la sorpassa. Questa la sintesi della 30a giornata di Serie A per quanto riguarda la lotta al secondo posto. I giallorossi comandano le operazioni del gioco per quasi tutto il match, in maniera estemporanea nel primo tempo e con maggiore continuità nella ripresa. Gli uomini di Ventura, invece, agiscono in contropiede cercando di sfruttare gli errori della retroguardia romanista. La coppia centrale difensiva della Roma migliora di partita in partita e l’affiatamento tra Astori e Manolas sta diventando un punto di forza della squadra. Nella prima frazione di gioco, Iturbe si fa vedere con qualche iniziativa personale e provando a tirare da fuori con insistenza. L’argentino mostra quella personalità che sinora non si era vista, mentre i compagni di reparto di giornata Ibarbo e Ljajic faticano ad entrare nel vivo delle azioni. La difesa del Torino sembra un fortino invalicabile comandati da un Glik in gran forma. Le palle più pericolose capitano sui piedi di Florenzi, che prima spara alto dalla fascia destra e poi cicca al centro dell’area di rigore granata su un bell’assist di Ljajic. La ripresa vede le 2 squadre più attive e vogliose di cercare i 3 punti, in particolar modo la Roma che attacca spesso e con parecchi uomini, mettendo in grave difficoltà la retroguardia torinista. Al 12’, gli ospiti passano in vantaggio. De Rossi si trova al centro dell’area granata in posizione regolare, Moretti lo va a contrastare in maniera irruenta e lo atterra: per l’arbitro Irrati è calcio di rigore. Proteste dell’ex difensore del Genoa, che viene ammonito e ne nasce un diverbio acceso con De Rossi, ammonito anche lui ed essendo diffidato, salterà la gara con l’Atalanta all’Olimpico. La Roma aveva in campo Ljajic (autore degli ultimi 2 penalty sbagliati), Pjanic e lo stesso De Rossi ma sul dischetto si è presentato Florenzi, che con freddezza ha messo a segno la rete del vantaggio ed il suo terzo gol stagionale. A quel punto, il match sembrava avesse preso la direzione giusta per gli uomini di Garcia: finalmente il Torino doveva scoprirsi e la Roma poteva far male con Ibarbo ed Iturbe, abili contropiedisti. I giallorossi si sono chiusi nella propria metà campo e hanno aspettato troppo bassi le iniziative dei padroni di casa. Puntuale è arrivo il gol del pareggio dei granata. Holebas non ha coperto in maniera adeguata un pallone destinato ad andare sul fondo e Bruno Peres ne ha approfittato per metterlo al centro dell’area, dove Maxi Lopez ha dovuto solo spingere per realizzare la rete del pari. Molte proteste dei giallorossi per questa rete ed i dubbi restano. Non è chiarissimo se il pallone sia o meno uscito completamente dal campo: nell’incertezza, le disposizioni sono di lasciar giocare e così hanno fatto Irrati ed i suoi assistenti. La Roma, però, non ci sta: la manovra giallorossa è meno monotona degli ultimi mesi ed il gioco appare più fluido del solito ed infatti fioccano occasioni da gol. Florenzi è una furia e vuole portare a casa il bottino pieno, cross continui da palle inattive o dalle fasce ma anche un meraviglioso tiro partendo dalla sinistra ed accentrandosi che colpisce il palo dopo la deviazione di Padelli. Ibarbo di testa fallisce un’importante palla-gol a pochi passi dall’estremo difensore del Toro e poco dopo fa la stessa cosa anche Doumbia, entrato al posto di Ljajic ma anche in questa circostanza assolutamente impalpabile. L’unica occasione in cui l’ivoriano si mette in luce è proprio quando colpisce male di testa ma appare evidente la trattenuta di Moretti, che non gli permette di colpire il pallone come vorrebbe. L’incontro finisce in parità e la Roma deve rammaricarsi con se stessa sia per aver preso gol nell’unica vera azione creata dai granata e sia perché sotto porta non è mai cinica e cerca sempre di arrivare al gol con un eccessivo fraseggio. La nota positiva è che sta tornando ad esserci un po’ di gioco ed arrivano con più frequenza le occasioni da rete ma vanno sfruttate. E’ ormai da troppo tempo che i giallorossi non segnano più di un gol e, se come nella gara col Torino, gli avversari riescono a segnare, difficilmente si vince. L’aspetto più negativo della giornata è il sorpasso di una Lazio straripante, che ha superato l’Empoli per 4-0 ed è arrivata a quota 8 vittorie consecutive. I tifosi romanisti sono molto amareggiati per questo sorpasso ed il nervosismo a fine match di Florenzi rispecchia un po’ l’umore del popolo giallorosso ma mancano ancora 8 incontri e se la Roma continuerà a mostrare questi progressi, non sarà un’impresa impossibile riconquistare la seconda piazza. Storicamente, in questi momenti ci si è sempre affidati al capitano Francesco Totti, col Torino è rimasto in panchina per tutta la partita, forse dalla prossima sarebbe il caso di farlo partire dall’inizio e se sarà in grado, non sostituirlo al 60’. Sarà una dura lotta per l’ingresso diretto in Champions League e puntare su Totti ha sempre dato ragione a chi lo ha fatto.

Fonte: Massimo De Caridi

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