Breaking News

Una notte da romanisti

condividi su facebook condividi su twitter Di: Lorenzo Imperiale 18-02-2016 - Ore 11:32

|
Una notte da romanisti

Grazie. Si, grazie. Solo questo dobbiamo dire a questi ragazzi ieri, come lo dicemmo 5 anni fa contro l’Arsenal sempre con Spalletti in panchina. Grazie. Grazie per averci fatto andare a casa orgogliosi di tifare per voi. Grazie per aver fatto rosicare di invidia chi era pronto ad esultare per una vostra (sicura) disfatta come nelle precedenti uscite con Manchester United, Bayern Monaco e Barcellona. Grazie per averci fatto tornare queste emozioni anche per una sconfitta. Si, ok, sembra un discorso da perdenti, ma questo non lo puoi capire se non ci sei dentro: se non sei un tifoso della Roma, non capisci il valore di questa sconfitta. Non puoi capire cosa ha significato per i sostenitori giallorossi uscire dallo stadio sconfitti ma fieri. Il sigillo di tale fierezza è stato l'applauso a fine gara. Ogni battito di mano era una pacca su ogni singola spalla di ogni singolo giocatore, come un padre che abbraccia il proprio figlio e gli dice "sono fieri di te" guardandolo negli occhi. Ieri non contava il tabellone. Si, sotto il nome Real Madrid c’erano indicati i cognomi di C. Ronaldo e Jesè e sotto il nome Roma non c’era scritto nulla. Valgono come due schiaffoni dati da un genitore per far tornare sulla terra il proprio ragazzo, che si era perso per un minuto tra le nuvole non capendo cosa realmente aveva fatto e dimostrato. Due schiaffi che lo fanno tornare alla realtà. Si, è vero che andremo al Bernabeu con le possibilità ridotte al lumicino per il passaggio del turno. Ma quello che è successo ieri sera, quello che abbiamo provato tutti vedendo questa squadra, vale anche più di una vittoria. La realtà è che questa sconfitta vale il passaggio del turno.

Il merito va a lui, il condottiero di Certaldo che è tornato sulla sua nave che, proprio 5 anni fa (suo malgrado) aveva dovuto abbandonare. Va a lui la gloria ed il ringraziamento più speciale. Quello cioè di averci ricordato cosa vuol dire Roma e la Roma. Una sensazione unica, irripetibile, che si inorgoglisce anche in una sconfitta. “Chi tifa Roma non perde mai” si era un po’ perso nell’aria. Sembrava ormai una frase fatta che non ci rappresentava più. Ieri sera invece tutti ci si sono gonfiati la bocca ed il petto e l’hanno potuta urlare a squarciagola, perché si, chi la tifa non perde mai. Mai.

Ieri è stata una notte che solo i tifosi giallorossi possono capire. Di solito si dice che da una sconfitta si deve risorgere come una fenice. Ma ieri la Roma non ha perso. Ieri Roma e la Roma hanno solo vinto. Nietzsche diceva che alcuni uomini sono nati dopo la morte. Ecco. Questo uomo è la Roma.

Hai apprezzato questo articolo?
Puoi sostenere Insideroma aderendo al progetto di crowdfunding!

Partecipa!

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom