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Una Roma al Verde

condividi su facebook condividi su twitter Di: Chiara Barberis 17-02-2015 - Ore 11:00

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Una Roma al Verde

Classe '96. Appena diciotto anni. Si è ritrovato strappato alla Primavera, a giocare accanto a campioni del calibro di Francesco Totti e Daniele De Rossi. Ha immediatamente dimostrato carattere, grinta, voglia di fare, di creare. Ha subito provato ad insegnare qualcosa, come per esempio, che umiltà e fantasia pagano. E' Daniele Verde. Scelto da Rudi Garcia, che non vuole che si monti la testa e che resti concentrato. Perché è piccolo, deve crescere, imparare. Deve mantenere il suo temperamento modesto, di ragazzo semplice, senza velleità o arroganze. Eppure ci è piaciuto, Daniele. Eppure ci ha colpiti. Ci ha colpiti più di alcuni big, che in campo, accanto a lui, non correvano, non davano. Dopo Cagliari-Roma, intervistato, ha detto che i giovani, come lui e Paredes, autore del secondo goal, devono dimostrare che anche chi è più piccolo può, anzi, deve dare di più, che è una Roma che quello che non fanno i bigger, lo possono fare gli younger. Il pareggio senza reti contro il Parma, in casa, ha deluso. Unica nota positiva è stato il 2-2 della Juventus con il Cesena, che i sette punti di distacco tra capolista e giallorossi ha lasciato invariati, rendendo un po' meno amaro l'andamento. 

E' una Roma che ha bisogno di tutto e di tutti, perché nell'ultima fascia di risultati (sebbene non negativi) ciò che importava era la vittoria, ma le occasioni si sono sprecate. Poca creatività, troppe aspettative (forse) per le new entries. Si avvicina l'Europa League e contro il Feyenoord, giovedì alle 19 non ci sono sconti. La Roma deve farsi sentire. Deve tornare a farsi temere. 

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