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Una Roma con un Baldi(ni)ssoni in più

condividi su facebook condividi su twitter Di: Gabriele Nobile 29-09-2013 - Ore 14:30

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Una Roma con un Baldi(ni)ssoni in più

E’ una domenica importante per i colori giallorossi: questa sera infatti (ore 20:45) la AS Roma, sfiderà il Bologna di Pioli, per riprendersi il primo posto in classifica, in attesa del big match del prossimo sabato contro la nuova Inter targata Walter Mazzari. Una Roma prima in classifica, che ha cancellato i malumori del post 26 maggio, e ha di fatto riavvicinato la squadra ai suoi sostenitori. In pochi ci credevano, anche alla luce di una campagna acquisti e cessioni, che ha fatto storcere gli occhi anche agli addetti ai lavori più fiduciosi. Molti meriti sono stati attribuiti alla figura del Direttore sportivo Walter Sabatini. In primis per aver finalmente scelto un trainer come Garcia, in maniera convinta e senza discussioni con il suo alter ego del passato Franco Baldini, dopo gli errori grossolani delle precedenti stagioni, che hanno due nomi e due cognomi: Luis Enrique e Zdenek Zeman. In secundis, allo stesso allenatore francese, che ha saputo creare una giusta alchimia all’interno del “focoso” spogliatoio romanista, creando un mix perfetto di tattica e di valorizzazione psicologica del materiale umano, che di fatto, era ed è di primissimo piano. All’appello manca il profilo del nuovo Direttore Generale di AS Roma, l’avvocato Mauro Baldissoni, che pochissimi mesi fa ha preso il posto proprio di Franco Baldini, ora al Tottenham. Questo turnover ha provocato due grosse novità. La prima è che proprio le due società sono oggi nelle primissime posizioni nei rispettivi campionati. La seconda è che finalmente si pensa che la squadra giallorossa possa aver trovato un equilibrio societario e un assetto di ruoli e competenze (diciamo definitivo), senza sovrapposizioni tecniche (vedi Baldini con Sabatini), con una figura manageriale che lavora più dietro alle quinte e meno sotto i riflettori dei media. Mauro Baldissoni, ha saputo, in pochi mesi, rimescolare le carte di un mazzo dove regnava la confusione tra chi ne è proprietario (cordata americana guidata da James Pallotta) e da chi di fatto ne cura le strategie dalle stanze di Trigoria. L’avvocato romano, già partner del prestigioso studio Tonucci ed esperto nel ramo delle pubbliche offerte d’acquisto, nonché uomo di grandi relazioni internazionali e collante nell’operazione di cessione della Roma dei Sensi sia nel primo tentativo ai tempi di Soros sia in quella definitiva di aprile 2011, ha saputo ritagliarsi un ruolo operativo in pochi giorni, studiando da manager sportivo e applicando le regole e la disciplina tipiche di chi ha fatto della “legge” la sua esperienza di vita. La sua passione per la Roma (spesso messa in discussione dai media romani ) ha fatto il resto… Spesso la piazza romana, nel passato, ha chiesto e preteso che alla guida della società ci fosse un rappresentante di provata fede giallorossa e si faceva notare come la nuova proprietà americana fosse spesso troppo distante e poco partecipativa alla vita quotidiana di club. Baldissoni in questi mesi è riuscito ad occupare entrambe le caselle vuote. Operativo dal suo ufficio di Trigoria ogni giorno, partecipe in ogni trattativa di mercato (si dice che Strootman, sia il suo fiore all’occhiello) attivo nelle trasferte della squadra e sempre in prima fila quando si tratta di mettere in riga le piccole (o grandi) beghe quotidiane, che, ricordiamo, sono all’ordine del giorno in ogni club di calcio professionistico. Certamente sono passati pochi mesi da quando Baldissoni si è insediato ufficialmente nella sua nuova carica. Ci saranno errori e probabilmente la Roma perderà o pareggerà qualche partita…è fisiologico! Arriveranno momenti meno positivi e sarà lì che capiremo di quale caratura è il nuovo DG giallorosso, che certamente è partito con il piede giusto. I rumors ci dicono che il clima, all’interno delle mura di Trigoria, sia in realtà trasformato in positivo. Abbiamo avuto modo di scambiare qualche battuta con il riservatissimo avv. Baldissoni, durante la cena di festeggiamento post Derby e l’impressione è stata di trovarsi di fronte un manager consapevole della responsabilità acquisite pochi mesi fa. Ma ci piace sottolineare come la nuova linea di AS Roma riparta proprio dalle scelte di giugno, figlie della disfatta e dalle ceneri del derby perso. Una Roma con un Baldi(ni)ssoni in più.

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