Breaking News

Visti dalla Curva. Roma- Manchester City

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 21-07-2015 - Ore 14:44

|
Visti dalla Curva. Roma- Manchester City

La tua maglia si trova dall'altra parte del mondo e quindi ti ritrovi in giorno feriale di luglio ad attendere mezzogiorno per poterla in qualche modo seguire. Come sempre non importa cosa ci sia in palio, c'è solo l'ennesimo avversario da affrontare, e oggi si chiama Manchester City. Tutto ciò che accade intorno rafforza la tua passione che ti da la spinta per andare avanti fra divieti e divisioni varie. Per novanta minuti metterai i problemi da parte e come quando eri bambino ti emozionerai vedendo un pallone rimbalzare su campo con i tuoi colori li a combattere per impossessarsene. Il sole splende sulla tua città che anche a migliaia di chilometri di distanza riuscirà ad essere vicina alla sua squadra. Adesso tutto può aspettare. Il lavoro riprenderà più duro di prima, ma ora, ci sono le squadre schierate per il calcio d'inizio. Sei subito schiacciato e sono passati solo due minuti. L'imbucata del City e il fuorigioco sbagliato. L'attaccate avversario punta la tua porta e subito dopo esulta. 0-1. Partenza sbagliata. Il tempo,per recuperare c'è e allora puoi spingerti in avanti. Recuperi e aggredisci la metà campo inglese. Lo spazio per il tiro è ricavato. La palla che parte a va alle spalle del portiere azzurro. 1-1. Ora puoi esultare. Qualche altro rischio e qualche emozione e il primo tempo finisce così. Quando le azioni riprendono sei di nuovo lì, pronto per la battaglia. Palla innocua nella tua metà campo. Il retropassaggio incomprensibile e la tua rete che si muove ancora. 1-2. Non credi a quello che hai visto. Anche stavolta il tempo c'è e il fatto di dover soffrire un po' non ti spaventa. Scorrono i minuti e adesso ne mancano pochi alla fine. Pallone fermo al limite dell'area avversaria per una punizione a tuo favore. La barriera che si piazza e l'arbitro che fischia. Trattieni il respiro e la traiettoria supera la barriera facendo viaggiare la palla verso la porta inglese. Il portiere proteso in tuffo non ci arriva e puoi esultare per riaver acciuffato la partita. 2-2. Tutto risistemato. Il recupero non basta a darti la vittoria e anche questa volta i tiri dagli undici metri susseguono uno dopo l'altro. Stavolta non ti danno la vittoria, ma rimane la consapevolezza di non aver mollato fino alla fine e sei già pronto a dar via alla prossima battaglia, ad onorare la maglia, sempre fiero di ciò che rappresenta. Il lavoro può riprendere ma sai che ora le emozioni si spostano fuori dal campo. I sentimenti ti porteranno, questa sera, a percorrere le vie del centro della tua città per festeggiare con lei il compleanno della squadra che ne porta nome e colori per ribadire ancora una volta che non è e non potrà mai essere solo una partita di calcio.

Fonte: Alessandro Capone

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom