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VISTI DALLA CURVA: Man City- Roma 1-1

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 01-10-2014 - Ore 09:25

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VISTI DALLA CURVA: Man City- Roma 1-1

Oggi ti attende una di quelle sfide che raccolgono tutti i pensieri e le sensazioni che la Passione per questi Colori può

darti. C'è la gioia di vedere in campo la Tua Squadra. C'è l'orgoglio nel vedere la Tua Città rappresentata così lontano

da casa. C'è la voglia di raggiungere la vittoria. C'è un avversario forte da rispettare. C'è il timore di non farcela

spazzato via dai sorrisi di chi la vivrà con Te. C'è il vanto di poter partecipare. C'è l'ansia dell'attesa. C'è il pensare a

tutto e il non pensare a niente. C'è, soprattutto, il privilegio di poter vivere tutto questo con chi capisce e condivide, con

chi è pronto tanto quanto Te. Non un passo indietro, non una esitazione, non un dubbio ma dritti fino alla meta. E per

meta non intendi solo i tre punti, ma intendi anche quelle emozioni che nessun altra Passione al mondo può regalarti.

Sai che chi ha potuto seguire la Squadra canterà anche per chi è rimasto in terra amica. La bandiera sventolerà alta e

fiera raccogliendo idealmente tutti quelli che ne vogliono far parte. Manchester, anche se altra sponda, evoca brutti

ricordi certo, ma è arrivato il momento di non pensare al passato, di aggredire il presente, di aggredire la metà campo

del City per regalare una serata indimenticabile per i cuori che ora, a poco dal fischio d'inizio, sembrano battere tutti

all'unisono in qualsiasi posto del mondo si trovino in questo momento perché per tutti loro, in questo istante, il centro

del mondo è il City of Manchester. I colori avversari possono solo darti una spinta in più. È quindi su suolo inglese,

mai conquistato, che Ti ritrovi ad affrontare questa sfida. Vorresti sfatare il mito, vorresti issare la Tua bandiera in

segno di vittoria e sei carico al massimo quando vedi le Squadre scendere in campo. I brividi, sempre gli stessi. Stai

pensando a tutto e non stai pensando a niente. Per i prossimi novanta minuti più recupero non esisterà nient'altro che

una emozione che ti trascinerà sempre di più. Il tempo per un brindisi e si parte. Speri che chi oggi ha in prestito la Tua

Maglia lo sia quanto tutti quelli che la stanno guardando e incitando, pronti a soffrire per il risultato finale. Il calcio

d'inizio e tutto comincia. Comincia il gioco, comincia l'emozione. È il terzo minuto e un cross nella Tua area sembra

innocuo. Un avversario finisce a terra e l'arbitro, dopo un paio di secondi lunghissimi, indica il dischetto. Non ci credi,

è appena iniziata e ti ritrovi con pallone ad undici metri dalla Tua pronto per essere calciato. Il fischio, il tiro e l'urlo

avversario. 0-1. Devi inseguire. Non ti perdi d'animo, e sai che ce la puoi fare. Ti riversi in avanti e dopo poco sei Tu

nell'area avversaria. Il tiro forte e la traversa trema lasciandoti un urlo di disapprovazione mentre la palla finisce in fallo

laterale. Credi sia un segnale, il segnale che non può essere finita prima di iniziare. I minuti scorrono mentre cresce la

voglia di riaggrapparsi al City, alla partita e forse, alla qualificazione. Ad un tratto un imbucata e sei solo davanti al

portiere. Il tocco sotto e un secondo dopo sei sommerso dagli abbracci. 1-1. Ora RICOMINCIAMO. I minuti che

seguono ti senti al centro di tutto e sogni l'impresa. Ancora qualche sussulto e puoi rilassarti quindici minuti. Un sorso e

sei pronto alla ripresa. A momenti credi di riuscire a passare e solo i centimetri ti separarono dalla gloria. Il tempo

scorre veloce e arrivi alla segnalazione del recupero. Idealmente stai difendendo dalla porta e trattieni il fiato su un

pallone troppo vicino al Tuo palo che per un momento ti fa credere di essere caduto. Non è così e di li a poco arriva il

fischio finale. Un punto è conquistato e ora guardi avanti. Il City a tremato, era inevitabile, perché TREMA CHI CI

SENTE, NON MOLLEREMO MAI... è sei già in clima per domenica pronto per un'altra pagina di storia da scrivere,

da seguire, da vivere. Il biglietto in tasca e i sogni nella testa. Torino già lo sa... CORETE, SCAPPATE, ARIVA LO

SQUADRONE GIALLOROSSO...

Fonte: Alessandro Capone

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