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Visti dalla Curva - Roma vs Napoli 1-0

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 04-04-2015 - Ore 16:16

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Visti dalla Curva - Roma vs Napoli 1-0

L'ultima vittoria Ti ha dato un po' di respiro. Due settimane senza la Tua Passione sono lunghe da far passare e non vedi l'ora di ricominciare. La giornata inizia presto. Ormai gli orari sono i più disparati e fra l'altro non è nemmeno dato sapere dall'inizio quali siano. Anticipi, posticipi, quindici, diciotto, venti e quarantacinque, sabato, domenica, lunedì, mezzogiorno e mezza. A chi può interessare se qualcuno si fa un abbonamento annuale senza avere le informazioni di base. A chi interessa se qualcuno ci rimette. Questo è approfittarsi della Passione della gente, quella gente che mette anima e corpo per sostenere la Propria Squadra. Ma il Tuo attaccamento deve superare anche questo e in questo inizio di fine settimana di festa esci di casa quando ancora l'orologio non è arrivato in doppia cifra. La Città si sta svegliando e Tu percorri le Sue vie e la Sua storia che Ti accompagna verso lo Stadio. Il solito parcheggio, i soliti passi che aprono la vista sullo Stadio. Attraversi il ponte mentre il fiume scorre come scorrono le partite che Ti portano verso il finale di una stagione a cui se ancora aggrappato. I brindisi danno coraggio e con gli sguardi convinti di poter conquistare la vittoria si avviano verso il cancello. Il marmo ti indica la strada verso l'entrata e non puoi fare a meno di pensare a l'ultima volta che lo hai calpestato nel senso inverso con una grande delusione nel cuore.

É il momento di mettere da parte certi pensieri perché Napoli dovrà capire chi gioca in casa. Il maledetto tornello gira per l'ennesima volta aprendoti la via verso le scale. Le sali lentamente fino ad intravedere il verde del campo. La solita sconfitta nel vedere un settore ospiti semivuoto è ancora una volta davanti ai Tuoi occhi. L'ennesimo divieto colpisce ancora e il bello della Passione ancora colpito. Il Tuo posto, quello che l'ultima volta hai deciso di lasciare libero per gran parte della partita, è lì che Ti aspetta. Quanto Ti è mancato e quanto hai voglia di ricominciare. I cuori si accendono e l'inno si alza. Sventolano le bandiere, battono le mani e questo è sei in piedi su un seggiolino blu che appare come un trono da cui non Vuoi mai scendere e su cui Ti senti il Re fra le Tue emozioni. Rotola la palla mentre tiri fuori tutta la voce che hai. Il tempo di pensare che la morte va rispettata e non creata in spettacolo mediatico in cui apparire per parlare e sparlare. Poi torni subito alla partita. Soffri e urli, sei teso e inciti. Poi una discesa e un passaggio in area napoletana. Il piatto successivo fa scuotere la rete e i cuori dei presenti. Le braccia al cielo. 1-0. Sei in vantaggio. Con uno sforzo arrivi alla fine del primo tempo e hai bisogno di un attimo di riposo per raccogliere le energie. Gli scambi di opinione, gli incoraggiamenti reciproci Ti portano al calcio d'inizio della ripresa. È da qui che i minuti cominciano ad essere troppo lenti da non riuscire a passare ed è quindi ora che il calore del pubblico spinge lontano la palla dalla Tua area di rigore. Qualche sospiro di sollievo, qualche sussulto e il cuore che TREMA.

Il volume delle voci si alza come la tabella che segnala il recupero. CHI non ci crede può farsi da parte. CI dobbiamo stringere ancora di più. Il cuore SENTE il momento ed è pronto ad affrontarlo. NON puoi avere l'ennesima delusione e continui ad osservare l'orario per capire quanto manca. È il momento di scacciare i cattivi pensieri, è il momento di stringersi un po' e proteggere questo vantaggio e questa vittoria che in casa Ti manca da troppo. Poi il fischio finale e il Grazie Roma che parte è liberatorio. I passi verso casa oggi sono più dolci e le strade della Tua Città Ti portano verso casa dove puoi riposarti e respirare facendo sciogliere la tensione che ancora senti addosso. Credi di essere ripartito, di poter lanciare lo sprint finale e che da adesso non Vuoi fermarti più perché comunque vada NON MOLLEREMO MAI.

                                                                                                                        Alessandro Capone

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