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Barry eroe d'Africa "Dio non fa nulla a caso"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 09-02-2015 - Ore 16:25

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Barry eroe d'Africa

«Dio non fa mai nulla per caso. Venivo considerato un portiere senza talento, ero stato messo da parte, mentre adesso...». Dalle parole di Boubacar Barry traspare l'incredulità, ma soprattutto un senso di rivalsa misto a soddisfazione, dopo che la Costa d'Avorio ha piegato il Ghana ai rigori 9-8 vincendo la Coppa d'Africa. L'estremo difensore della Nazionale degli 'Elefantì è stato l'eroe a sorpresa di una serata magica vissuta in Guinea e conclusa con un duello - degno di un western di Sergio Leone - fra i due portieri. Barry ha prima neutralizzato il rigore al collega Razak, poi è stato lui stesso a presentarsi sul dischetto, per mettere a segno il penalty della vittoria. Gloria e trionfo in un colpo solo per un portiere che nemmeno doveva essere in campo ed è stato ripescato solo dopo l'infortunio del collega di reparto, che ha lasciato incustodita la porta degli ivoriani. Il tutto sul palcoscenico delle grandi emozioni, col ct francese della Costa d'Avorio Renard a consolare dall'inconsolabile pianto il ghanese Ayew. Ma per tutti, l'eroe d'Africa è lui, Barry: doveva parare, ha segnato il gol decisivo, mentre più in là il romanista Gervinho si nascondeva dietro la panchina per non guardare. In Brasile, agli ultimi Mondiali, erano stati proprio i portieri le vere stelle in campo, oscurando a tratti i vari Messi, Cristiano Ronaldo, Neymar. Nella Coppa d'Africa la storia si è ripetuta. Era fatale che alla fine fossero loro, nel bene e nel male, a decidere le sorti del trofeo. «Non ci credo, non ci posso credere - ha poi aggiunto il portiere-eroe, scoppiando in lacrime in un lungo monologo dopo il successo - È stata una grande vittoria, un'impresa che rimarrà storica». E difatti Barry entra nella galleria delle prodezze dei numeri 1 fuori da pali. Con 100 gol, il brasiliano Rogerio Ceni è inarrivabile. L'altro portiere goleador è Chilavert. Rigamonti, rigorista di ruolo, ne segnò uno ad Albertosi di cui poi divenne riserva. Hans-Jorg Butt, portiere tedesco, di reti ne ha realizzate 20 nell'ultimo decennio ma il suo primato è singolare: solo tre in Champions, tutte su rigore, tutte alla Juventus. Indimenticabili le serate di Helmut Duckadam, che il 7 maggio 1986 regalò alla Steaua Bucarest la Coppa Campioni parando 4 rigori al Barcellona in finale. Eroe per un giorno fu Francesco Toldo, un rigore parato nei 90' e poi due alla sfida dal dischetto in Italia-Olanda, semifinale di Euro 2000. Dida nella finale Champions 2003 e Dudek in quella 2005 ipnotizzarono i loro avversari dal dischetto, e nel caso del secondo si trattava di Pirlo e Shevchenko. Ma essere Dudek e Rogerio Ceni insieme e nello stesso giorno, come è capitato a Barry, quello sì è davvero un record. 

Fonte: ANSA

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