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BRASILE 2014, con Marchisio e Balotelli l'Italia stende l'Inghilterra

condividi su facebook condividi su twitter Di: Massimo De Caridi 15-06-2014 - Ore 11:15

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BRASILE 2014, con Marchisio e Balotelli l'Italia stende l'Inghilterra

Marchisio e Balotelli regalano la vittoria agli azzurri nella gara d’esordio contro l’Inghilterra. Buona la prova degli uomini di Prandelli, anche se ci sono state alcune amnesie difensive piuttosto evidenti. Sirigu sostituisce in extremis l’infortunato Buffon ed a parte un paio di indecisioni sulle uscite alte, si comporta molto bene. Bella la prestazione di Darmian, anche lui neofita dei mondiali e funziona bene l’asse Pirlo-De Rossi. Balotelli dà i primi 3 punti alla nostra nazionale e gioca 70’ da combattente e non da primadonna. Da sottolineare l’abnegazione tattica e lo splendido assist di Candreva per il gol vincente di Balotelli. Tra le note negative c’è Paletta, preferito a Bonucci ma non ripaga la fiducia del tecnico, poiché è sempre in ritardo ed appare parecchio insicuro. Non benissimo neanche Verratti, che non trova la posizione e viene sostituito da Prandelli al 55’. Marchisio è autore della prima marcatura azzurra ma è costretto a giocare da esterno e fatica molto a contenere Glen Johnson ed a proporsi con continuità in avanti. La partita si sviluppa in maniera differente da quanto era immaginabile all’inizio: l’Italia fa il gioco e gli inglesi pressano alto, cercando di non far ragionare i palleggiatori del centrocampo prandelliano. I risultati sono più che buoni poiché il possesso palla azzurro è sterile e le ripartenze degli uomini di Hodgson molto insidiosi. Gli azzurri sono pericolosi solo sulle palle da fermo ed è proprio sugli sviluppi di un corner e di un velo geniale di Pirlo, che Marchisio ha l’opportunità di calciare indisturbato verso la porta difesa da Hart, che vede il pallone partire all’ultimo e pur tuffando alla propria destra, non riesce ad impedire al pallone di entrare. Sembra tutto facile per l’Italia ma così non è.

Gli inglesi rubano palla a centrocampo e la loro ripartenza è devastante: palla a Rooney sulla fascia sinistra, cross al bacio per Sturridge e gol a pochi passi dalla porta, anticipando sa Chiellini e sia un distratto Paletta. Nei minuti finali, gli uomini di Prandelli cercano di tornare in vantaggio ma Candreva spedisce la palla sul palo da distanza ravvicinata. Il primo tempo finisce in parità e sembra esser il risultato più giusto, visto quanto espresso dalle squadre in campo. La seconda frazione di gioco comincia sulla falsa riga dell’ultima parte della prima: l’Italia è più convinta degli avversari di portare a casa l’intera posta ed infatti al 53’, Candreva finta il cross di destro e col mancino pennella una parabola perfetta per la testa di Balotelli, che segna senza grandi difficoltà. A quel punto, Prandelli non vuole che la squadra venga presa nuovamente in contropiede, toglie Verratti ed inserisce Thiago Motta a fare legna a metà campo. Dopo un’ora di gioco, la partita si sviluppa come da copione: l’incontro lo fa l’Inghilterra e l’Italia fa densità a centrocampo e si copre con quanti più uomini possibili dietro. Serve una punta brava nel contropiede e che possa tenere palla, ecco perché Balotelli lascia spazio ad Immobile. Il neoacquisto del Dortmund va spesso in fuorigioco e non permette ai compagni di rifiatare come era nelle intenzioni del commissario tecnico ma l’applicazione e la voglia di far bene gli permettono di rimanere sempre concentrato. L’ultimo cambio è ancora più conservativo: fuori Candreva, che ha speso molta benzina e dentro Parolo, possibile compagno di squadra nella nuova Lazio targata Pioli. Il parmense viene impiegato come supporto ad Immobile ma anche come cerniera tra mediana ed attacco e svolge egregiamente il suo compito, rubando palla, ripartendo e prendendo punizioni che fanno scorrere il cronometro senza mettere in allarme la retroguardia azzurra.

L’Italia vince e grazie alla sconfitta dell’Uruguay contro una sorprendente Costarica, ha la possibilità di passare il turno con una giornata d’anticipo, nel caso di vittoria nella prossima gara e concomitante pareggio tra inglesi ed uruguaiani. Sarà fondamentale restare allerta sino al fischio finale della terza gara, poiché gli uomini di Prandelli hanno l’occasione di superare il girone da teste di serie, evitando così le selezioni più blasonate già agli ottavi o ai quarti. Inoltre, bisognerà capire quali sono le condizioni di Buffon e De Sciglio e se sarà possibile recuperarli entrambi o almeno uno per il prossimo match contro la Costarica. Un’altra valutazione da fare è quella riguardante alcuni elementi della formazione mandati in campo nella gara d’esordio: Paletta non ha convinto e Chiellini rende molto di più al centro. Riportare lo juventino nella posizione a lui più congeniale e far entrare Abate, permetterebbe al reparto arretrato di acquisire maggiore sicurezza, visto che gli azzurri subiscono reti da diverse partite consecutive. A centrocampo, Verratti e Pirlo si pestano un po’ i piedi. L’ex pescarese non trova la posizione ed il bianconero è troppo avanzato per poter illuminare la zona nevralgica del campo da par suo. L’inserimento di un esterno alla Cerci o Insigne, consentirebbe di avere la stessa spinta su entrambe le fasce, permetterebbe a Marchisio e Pirlo di giocare nei ruoli e la squadra avrebbe un gioco più fluido e meno prevedibile.

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