Calcio Internazionale

Crowdfunding per l’Inter, al mercato ci pensano i tifosi

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 08-02-2014 - Ore 19:32

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Crowdfunding per l’Inter, al mercato ci pensano i tifosi

Il fenomeno del crowdfunding, portato alla notorietà da Barack Obama, sta iniziando a diffondersi anche in Italia. Negli Stati Uniti i casi più eclatanti riguardano il mondo del cinema con ben due film finanziati da una raccolta fondi istituita dagli stessi ideatori e che ha colpito un gruppo di persone interessate al progetto. Non si tratta di azionariato popolare perché non si hanno quote della società, bensì è un fondo da “regalare” per sostenere persone o organizzazioni.

Forse proprio al regalo avrà pensato il professor Enzo Bonora, grande tifoso dell’Inter e ordinario di endocrinologia e direttore delle sezioni di endocrinologia, diabetologia e metabolismo del dipartimento di Medicina dell’Università di Verona. Il professore ha deciso di aiutare il suo club rifacendosi al modello del crowdfunding, per regalarsi un sogno, per finanziare insieme a milioni di tifosi la prossima campagna acquisti dell’Inter.  Con una lettera al presidente onorario Massimo Moratti ha lanciato il suo appello. L’intenzione è di raccogliere un budget da offrire al presidente Erick Thohir per sovvenzionare il mercato

 

A tal proposito il professor Bonora ha dichiarato: “Non è un’iniziativa mossa dalla sfiducia nei confronti dell’attuale dirigenza dell’Inter o del nuovo proprietario che credo possa dare un contributo importante, come fatto dalla famiglia Moratti in passato. Questa iniziativa non vuole interferire nelle politiche societarie, è un’idea poetica, non nasconde nessun fine personale, nessuna pubblicità per il sottoscritto che è già impegnato in molte attività con il suo lavoro e che di tempo da perdere non ne ha. L’idea è semplice: ricavare pochissimo da tantissima gente, perché con la forza dei grandi numeri si possono ottenere risultati economici che possono anche spostare gli equilibri in questo momento storico del nostro Paese. L’Inter è dei tifosi e allora perché loro non possono sostenere in prima persona la propria squadra del cuore?”.

Il professor Bonora ha poi spiegato gli step da seguire: “Un noto esperto di aspetti fiscali mi ha spiegato che il progetto è giuridicamente perseguibile, si tratterebbe di creare un’associazione non riconosciuta, regolamentata dall’articolo 35 del codice civile che, una volta costituita (senza nessun fine di lucro), potrebbe riscuotere le donazioni dei tifosi e poi consegnarle periodicamente all’Inter. Presto invierò una lettera anche a Thohir perché questa cosa si può fare solo se ci sarà il suo gradimento. È ovvio, se non avremo un riscontro dal club, ci fermeremo, ma ho già ricevuto dei feedback da persone che ricoprono ruoli importanti nella società italiana, che mi inducono a pensare con ottimismo che si possa davvero partire con buone probabilità di successo. Se avremo una risposta dal presidente Thohir, apriremo un sito internet e la pagina Facebook, perché questa idea deve avere un risvolto internazionale come lo è l’Inter. Abbiamo pronto anche lo slogan, in sintesi: “Condividi la squadra, condividi il sogno, sostenendo l’Inter”. I sogni e la felicità non si possono reprimere. In Italia ci sono 10 milioni interisti che sommati ai 49 milioni presenti in tutto il mondo creano un bacino di 60 milioni di tifosi nerazzurri – spiega il Professore – Se anche solo un decimo di loro donasse una cifra intorno ai 20 euro a testa ogni anno potremmo regalare alla società un tesoretto di almeno 100 milioni da spendere sul mercato per tornare tra le grandi d’Europa”.

Il progetto è nato dopo la prima intervista di Thohir in Italia, quando il prof. Bonora si è accorto che nel nuovo Presidente non c’era lo stesso amore profuso da Massimo Moratti: “Dopo aver sentito le parole del nuovo presidente ho capito subito che, interessi commerciali a parte, non avrebbe mai potuto amare l’Inter, e di conseguenza soffrire, quanto noi tifosi. Per questo mi sono convinto che sarebbero dovuti essere proprio gli interisti a fare qualcosa per la loro squadra”.

Ora si attende solo l’adesione da parte dell’Inter (Bonora sta aspettando una risposta da Massimo Moratti) e poi la società potrà finalmente tornare ad acquistare giocatori in grado di far sognare i tifosi. ”Nessun interesse personale – conclude il Professore - Solo e per sempre la fede nerazzura”.

Fonte: maidirecalcio.com

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