Calcio Internazionale

Da Bakkal, Ivanovic e Chiellini a Szczesny, l'anima nera di Luis Suarez

condividi su facebook condividi su twitter Di: Davide Aprilini 17-09-2015 - Ore 11:40

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Da Bakkal, Ivanovic e Chiellini a Szczesny, l'anima nera di Luis Suarez

Star del Barcellona, della Liga BBVA, della Champions League, della Nazionale e del calcio mondiale, Luis Suarez non perde occasione per ricordarci il perché delle sue lunghe squalifiche. L'agonismo di questo giocatore, troppo spesso scade in furbate, scorrettezze e scenate grossolane che rovivano la sua immagine nel mondo, intaccando l'immagine del club in cui gioca e soprattutto danneggiano l'incolumità e la salute degli altri giocatori.

MORSI – "Suarez is an Eight Time Biter"; "Biter Life"; "8 Bite" sono solo alcuni titoli ironici e critici della stampa inglese dopo i celebri morsi di Luis Suarez riservati a Bakkal del PSV Eindhoven, Ivanovic del Chelsea e Chiellini in nazionale. Il Palmares di Suarez si arricchisce di altri 5 morsi che il giocatore avrebbe compiuto quando ancora non era celebre nel mondo, morsi depositati alla FIFA e, stando a quanto scritto dal britannico Daily Star, coperti dalla federazione uruguayana. Morsi che hanno fruttato squalifiche complessive per oltre 4 mesi di assenza dai campi di gioco.

SZCZESNY vs SUAREZ – Quando parliamo di Szczesny i tifosi giallorossi hanno capito che oltre ad essere un ottimo portiere è soprattutto un uomo dai sani principi e con gli attributi. L'incontro scontro con Suarez si accende sin dai primi istanti in cui l'uruguayano si avvicina nell'area di rigore, sempre neutralizzato. Il casus belli arriva quando l'estremo difensore giallorosso stende l'uruguayano in area di rigore toccando il suo piede, ampiamente trascinato a terra, con il petto. Szczesny si altera, accusa Suarez di aver accentuato l'accaduto, l'arbitro dice di aver visto tutto e non è rigore. I due non se le mandano a dire appena si presenta l'opportunità. Calci d'angolo, conclusioni e quant'altro, Szczesny e Suarez si stuzzicano in più di un'occasione.

L'INFORTUNIO DI WOJCIECHSzczesny in uscita bassa blocca con sicurezza un pallone su cui Suarez si è avventato da rapace d'area di rigore, pur vedendo che il portiere polacco ha fatto sua la sfera. L'intervento è ripetuto due volte e l'attaccante del Barcellona è sempre entrato con il piede a martello colpendo con i tacchetti le dita del portiere. Szczesny si rende subito conto di non poter proseguire e chiede il cambio. De Rossi e compagni vanno da Suarez rimprovendalo, che di tutta risposta reagisce con una serie di gesti che invitano i giocatori della Roma a lasciar correre. La prima diagnosi, in attesa di nuovi accertamenti e responsi medici, è di una lussazione del quarto dito (anulare) della mano sinistra.

Quello che sembrava, a velocità normale, un comune scontro di gioco, i replay mostrano la volontarietà del gesto, ripetuto due volte, rendendo l'accaduto nettamente differente. Un gesto che oltre a causare l'infortunio del portiere romanista, innervosisce una partita altrimenti tranquilla sul piano agonistico. Surriscaldatosi solo, e successivamente, con l'entrata irruenta di Nainggolan che ha portato all'infortunio di Rafinha. E proprio chi cerca di deviare l'attenzione sul fallo, di gioco, di Radja Nainggolan, potrebbe interrogarsi prima sugli episodi sconsiderati e volontari che spesso vedono protagonista Luis Suarez, ieri sera impunito.

Fonte: Davide Aprilini - InsideRoma.com

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