Calcio Internazionale

Il Porto di Espírito Santo alla lente d'ingrandimento (Foto+Video)

condividi su facebook condividi su twitter Di: Davide Aprilini 06-08-2016 - Ore 15:30

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Il Porto di Espírito Santo alla lente d'ingrandimento (Foto+Video)

Le urne di Nyon hanno estratto il Porto come prossimo avversario della Roma in Champions League. La strada per i gironi passa dunque per il club portoghese che oltre ad avere un'ottima tradizione in campo internazionale ha tutt'ora una squadra di buon livello, anche se nelle ultime stagioni l'asticella sembra essersi leggermente abbassata.

PALMARES E ULTIMO TROFEO - 27 Primeira Liga, 16 Taça de Portugal, 20 Supertaça de Portugal, due Champions League, due Coppa Uefa/Europa League, una Supercoppa UEFA e due Coppe Intercontinentali. Questo è il Palmarés del Futebol Clube do Porto. I Dragões sono una squadra storicamente abituata a vincere e a competere ad alti livelli, seppur l'ultimo trofeo alzato al cielo risale al 10 Agosto 2013. Dopo aver trionfato nella Primeira Liga per la ventisettesima volta, con un solo punto di vantaggio sul Benfica, il Porto vince per 3-0 contro il Vitoria Guimarães grazie alle reti di Licà, Jackson Martinez e Lucho Gonzàlez.

CESSIONI D'ORO E DIFFICOLTA' NELLE ULTIME STAGIONI - La squadra muta spesso nel suo organico, mai nelle ambizioni. Basti pensare che dal 2001 (l'era di José Mourinho) ad oggi, il club ha cambiato 12 allenatori. Il club portoghese è anche storicamente uno dei mercati più costosi d'Europa, i calciatori sono venduti a peso d'oro. Tra il 2004 e il 2015 dalle cessioni di 16 giocatori il club ha ricavto la bellezza di 465 milioni di euro. L'affare più redditizio fu la cessione di Hulk allo Zenit per 60 milioni di euro. Simili mutamenti hanno però condizionato il percorso del Porto nelle ultime 3 stagioni. Il club biancoblu deve fare i conti in casa con un Benfica sempre costante e uno Sporting Lisbona rinato. In Europa fa più fatica, ma l'Estádio do Dragão, rimane cliente indesidarto anche dai top club europei. Dal punto di vista caratteriale il club portoghese non si sente secondo a nessuna compagine continentale. Ma le oggettive difficoltà hanno fatto sì che nell'ultima edizione della UEFA Champions League il Porto ha concluso la sua esperienza al terzo posto della fase a gironi, scavalcato dalla Dinamo Kiev.

L'AVVENTO DI NUNO ESPIRITO SANTO – L'ultima gara ufficiale del Porto risale al 22 Maggio 2016, finale di Taça de Portugal Placard contro il Braga. Dopo il 2-2 dei tempi regolamentari (per il Porto doppietta di André Silva) il sogno di rialzare un trofeo a distanza di tre anni dall'ultimo s'infrange ai rigori a causa degli errori di Herrera e Maxi Pereira. Nemmeno 10 giorni dopo arriva l'annuncio del cambio di panchina. Al posto di mister José Pesejro arriva Nuno Espirito Santo, ex giocatore proprio del Porto, dunque vecchia conoscenza dell'ambiente. La nuova guida tecnica del Porto non vanta una grande esperienza come allenatore, ma ottimi risultato sulla panchina del Rio Ave, dove ha storicamente guidato il piccolo club portoghese a due finali di coppa nazionali, entrambe perse contro il Benfica, e all'epocale qualificazione in Europa League del Rio Ave. Non benissimo la parentesi con il Valencia, dove siede sulla panchina dei Taronges da 3 Luglio 2014 al 30 Novembre 2015, senza lasciare alcuna impronta particolare. Il 1° Giugno 2016, come appena sottolineato, il Porto lo assume come nuovo tecnico con un biennale che andrà a scadere il 30 Giugno 2018.

PRECAMPIONATO E CALCIOMERCATO DEL PORTO – Sono 6 le partite disputate dai Dragões in questo precampionato. Tre vittorie, due pareggi e una sconfitta. Le vittorie sono arrivate contro l'Osnabruck, il Vitesse e il Vitoria Guimarães; i pareggi contro il Rio Ave e il Bayer Leverkusen e l'unica sconfitta contro il PSV Eindhoven per 3-0, ma va sottolineato come il PSV abbia già iniziato la sua stagione e alzato il suo primo trofeo di questo 2016/2017. Non sono emersi fulcri di forza o punti deboli, troppi gli assenti in questo inizio di stagione: Casillas, Diego Reyes, Layun, Maxi Pereira, Danilo, Herrera e Corona. Quasi tutti titolari nell'undici di partenza. Nella giornata di oggi ultimo test amichevole dell'anno, il Porto affronterà il Villareal, altra squadra che la Roma ha rischiato di affrontare nel suo cammino per arrivare ai gironi di Champions League. In questa sessione di mercato il Porto ha acquistato Felipe, difensore centrale ormai ex Corinthians per un totale di 6,2 milioni di euro e altri 6,5 milioni per portare in terra portoghese Alex Telles, terzino ex Inter prelevato dal Galatasaray.

TITOLARI, MODULO E STILE DI GIOCONuno Espirito Santo predilige il 4-3-3, facilmente intercambiabile con un 4-2-3-1. Il portiere titolare è Iker Casillas, la linea a quattro è composta dalla coppia centrale Marcano-Martins Indi, mentre i terzini saranno Maxi Pereira e Layun (o Alex Telles). Il centrocampo sarà composto da Danilo Pereira, Hector Herrera e André André (quest'ultimo riserva di Ruben Neves, giovane talento portoghese impegnato a Rio2016 con altri due compagni di squadra Joao Teixeira e José sa). Esterni offensivi saranno il messicano Corona e l'algerino Brahimi che supporteranno il terminale offensivo camerunense Vincent Aboubakar. Il nuovo allenatore del Porto tende a sfruttare la velocità e la tecnica del suo reparto offensivo, grande capacità di dribbling per Brahimi e Corona. Letale la mole combinata con la grande rapidità di Aboubakar, pericolo numero uno per la retroguardia giallorossa, indiziato principale grazie alle 19 reti realizzati la scorsa stagione

 

LA ROMA VISTA DAI TIFOSI PORTOGHESI – Il sorteggio di questi playoff di Champions League non sono stati presi benissimo dai tifosi del Porto che attraverso le pagine social esprimono tutta la loro preoccupazione per un avvio di campionato non proprio semplice: “Agosto sarà un mese durissimo, la Roma sarà una squadra durissima da affrontare” - scrive un tifoso sulla pagina ufficiale Facebook del Porto - “Il 12 Agosto giochiamo contro il Rio Ave, poi la Roma, poi la trasferta all'Alvalade contro lo Sporting Lisbona. Speriamo il morale sia alto o saremo gli stessi degli ultimi tre anni. Dobbiamo rinforzare la squadra sul mercato”. Altri, ovviamente la vedono diverasmente: “Tutti a criticare, la Roma è forte ma abbiamo buone chance per passare il turno”. Tra allarmismi e incitamenti, il clima è molto simile all'ambiente romano. Una piazza difficile, preda facile di sbalzi umorali dettati da risultati non entusiasmanti ma nemmeno pessimi.

La doppia sfida per accedere ai gironi di Champions League mette in palio circa 35 milioni di euro, cifra utile per puntellare la squadra in vista della nuova stagione e saldare ogni problema economico relativo al Financial-Fair-Play. La Roma di Luciano Spalletti è in buone condizioni fisiche, anche se difensivamente dovrà migliorare molto per tamponare le iniziative del reparto offensivo dei Dragones

Fonte: DAVIDE APRILINI - INSIDEROMA.COM

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