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La famiglia Ancelotti mette le mani sul Real

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 13-10-2013 - Ore 08:26

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La famiglia Ancelotti mette le mani sul Real

Nello staff del Real Madrid non c’è solo Carlo Ancelotti a portare quel cognome. Una coincidenza? No, suo figlio Davide è infatti uno dei preparatori atletici deiblancos, senza contare di un altro suo parente, Mino Fulco, nutrizionista e fidanzato di sua figlia Katia. Non è un segreto e il tecnico italiano non lo ha nascosto. La stampa spagnola però continua a criticarlo accusandolo di nepotismo. E non è la solo accusa che gli viene rivolta. “Ancelotti ha tanti collaboratori quanti punti in classifica (19)” queste parole si possono leggere sulle colonne del “Mundo Deportivo”, che lo additano come un allenatore che si circonda di uno staff numeroso e dagli incarichi inutili. C’è da dire che Carletto fino ad ora è terzo in campionato con 6 vittorie 1 pareggio e 1 sconfitta in 8 gare disputate; solo Atletico Madrid e Barcellona non hanno mai sbagliato un colpo.

Sia figlio che genero sono stati ingaggiati quest’estate, quando lo stesso Ancelotti è approdato a Madrid. Davide Ancelotti era già membro dello staff al Psg l’anno scorso, mentre il fidanzato della figlia si occupava fino a qualche mese fa di un centro fitness milanese. Anche un altro giornale spagnolo, “Marca”, ha dato risalto ad Ancelotti e alla sua famiglia nel Real, svelando che la dirigenza del club in un primo momento aveva respinto la richiesta dell’allenatore di portare i suoi parenti nello staff. Certo è che nell’accanimento della stampa sull’ex tecnico di Chelsea e Psg c’è qualcos’altro. La verità è che la stampa madrilena è sempre stata mangia-allenatori. Basti pensare ai continui contrasti con Mourinho,  o alle aspre critiche aPellegrini e Capello. Nel mirino ora c’è Ancelotti, che i giornali vedono in difficoltà sopratutto nel gioco. Un rapporto incrinato maggiormente con la stampa da quando il Real Madrid ha perso il derby con l’Atletico, una partita che ha mostrato molto di più che una sconfitta di misura, ma un sovrastamento sul piano del gioco che non è piaciuto a molti. Ma siamo solamente ad ottobre. Per chi pensa che le critiche al tecnico italiano siano ingenerose l’appuntamento è per la settimana prossima.

Fonte: maidirecalcio.com

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