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Mondiale Under 17, l'evento giusto dove cercare giovani promesse

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 25-10-2013 - Ore 13:55

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Mondiale Under 17, l'evento giusto dove cercare giovani promesse

Al Mondiale Under 17 a Dubai ci sono tanti osservatori. Si cercano talenti stranieri, giovani pronti per esplodere. Alcuni però sono già in Italia, c’è chi si è mosso in anticipo. Come la Juventus per Younes Bnou Markouk. E’ un attaccante marocchino, alto e forte fisicamente ma bravo anche tecnicamente. Il Marocco ha superato il girone e nell’ultima vittoria – ieri contro il Panama – Marzouk è stato grande protagonista con una doppietta, la partita è finita 4-2. E’ il suo riscatto, perché nelle prime due partite aveva giocato poco, sbagliando qualche gol non da lui. Contro il Panama in 10 minuti ha ribaltato la situazione: il primo gol al 30′, il secondo al 40′, dopo il vantaggio degli avversari dopo 20 minuti. Uno di sinistro dopo una bella azione personale (in cui mostra anche una buona velocità), l’altro di destro con un tiro potente – di prima – appena dentro l’area di rigore. Un attaccante completo, la doppietta è il suo biglietto da visita. Marzouk ha fatto finalmente vedere quello che tutti si aspettavano da lui. Ha fatto, insomma, quello che sa fare meglio: i gol. Il Mondiale Under 17 trova quindi un protagonista nuovo, ‘italiano’ (almeno d’adozione). Conferma le attese, visto che anche la Fifa lo aveva inserito tra i talenti pronti a sbocciare, prima della competizione. Normale per chi aveva già impressionato nell’Africano Under 17 ed è uno dei punti di forza della Juventus Primavera. Prima di partire per Dubai, aveva segnato un gol (tre in tutto in stagione) contro il Galatasaray, nella Youth League. E’ un giocatore molto considerato dalla società, con già qualche apparizione in prima squadra. Ha segnato ad esempio in amichevole un mese fa contro il Cuneo. La Juve se lo gode, è stato un investimento per il presente e per il futuro. Il suo contratto è stato depositato il 30 luglio 2013, arrivava dal Metz (dove è cresciuto) per circa 500 mila euro. Lo volevano anche l’Udinese in Italia, l’Arsenal all’estero. Appena arrivato, disse: “Partirò dalla Primavera, e vedremo – in base come crescerò – se potrò giocare in Serie A”. Marzouk pensa e sogna in grande. In patria è paragonato al connazionale Chamakh e a Lewandowski, anche se il suo preferito è Falcao. Alla Juve potrà imparare da Tevez e si è subito inserito bene. Grazie anche a Fabio Grosso, vice dell’allenatore della Primavera Zanchetta, che gli ha parlato in francese per dare i primi consigli e le prime rassicurazioni. Ora comincia a crescere e, soprattutto, continua a segnare. La Juve si è mossa in anticipo, prima del Mondiale Under 17. Si è capito perché.

Fonte: gianlucadimarzio.com

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