Calcio Internazionale

Mondiali, in Bosnia è delirio per seguire Pjanic e compagni. I serbi non tiferanno

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 12-06-2014 - Ore 19:35

|
Mondiali, in Bosnia è delirio per seguire Pjanic e compagni. I serbi non tiferanno

Con grande euforia Sarajevo si prepara a seguire i Mondiali in Brasile e la nazionale bosniaca, qualificatasi per la prima volta a una grande manifestazione internazionale: ilcentro storico della capitale è tutto uno sventolio di bandiere dei Paesi che partecipano ai Mondiali. Oltre a un maxischermo posto dalla Hyundai in una delle piazze del centro cittadino, gli incontriverranno seguiti anche in numerosi caffè e bar, pieni di bandierine e stemmi degli «Zmajevi» di Safet Susic, in cui molti tavoli sono prenotati da giorni, anche dai non pochi turisti di varie nazionalità.

La maggior parte dei sarajevesi tiferà in primo luogo per la Bosnia e poi per le squadre dei paesi vicini: stasera il tifo sarà per la Croazia che incontra il Brasile. Mostar, invece, resta divisa etnicamente tra croati e bosniaci musulmani: nella parte ovest le numerose bandiere croate dimostrano che il tifo è tutto a favore della Croazia; nella parte orientale, invece, davanti ai molti bar sventolano gli stendardi della Bosnia e del Brasile, mentre gli avventori già elaborano «tattiche vincenti» per tutti gli incontri dei Mondiali. Sono divisi anche i politici: alcuni tiferanno per la Nazionale, altri sia per la Bosnia che per la Croazia, altri ancora, soprattutto serbi, non commentano e dichiarano che «non seguono il calcio». Ma anche in questo si registrano cambiamenti positivi, secondo il vicepresidente della Camera dei deputati, Denis Becirevic, ed è un processo da incoraggiare. Il suo collega croato Bozo Ljubic tiferà invece stasera per la Croazia e domenica per la Bosnia. «In fin dei conti – ha detto – ho la doppia cittadinanza». Intanto, il parlamentare socialdemocratico Sasa Magazinovic si dice «rallegrato dell'ottima atmosfera, evidente in tutta la Bosnia, generata dalla Nazionale di calcio che ha avviato un processo che, prima o poi, risulterà in una società normale, multietnica».

Fonte: ANSA

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom