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Napoli cade a Oporto (1-0) ma è ancora in corsa

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 13-03-2014 - Ore 20:30

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Napoli cade a Oporto (1-0) ma è ancora in corsa

Deciderà il San Paolo fra sette giorni. Lo aveva detto alla vigilia Rafa Benitez, come se avesse una premonizione. Finisce 1-0 per il Porto. Un risultato infido, un punteggio che crea situazioni di pericolo per entrambe le squadra nella gara di ritorno. Il Porto segna il gol decisivo di Jackson Martinez il colombiano rimasto a lungo nei sogni del Napoli durante il mercato estivo. La marcatura arriva nel momento migliore degli azzurri, subito dopo un arrembaggio degli uomini di Benitez ad inizio di ripresa durante il quale, in dieci minuti, vengono sciupate tre clamorose occasioni per andare in vantaggio. Ma il calcio, si sa, ha logiche tutte sue e sull'azione successiva, dopo il terzo tentativo degli azzurri sfumato per un nonnulla, su azione da calcio d'angolo, si sfarina la resistenza della difesa azzurra ed i portoghesi trovano il gol che li mantiene a galla in vista del ritorno al San Paolo. Ad onor del vero si deve dire che nel primo tempo al Porto viene annullato per fuorigioco un gol di Carlos Eduardo il quale in realtà batte in rete da posizione corretta. Ed inoltre a pochi minuti dal termine Quintero colpisce un clamoroso palo interno. Un'occasione che, se concretizzata, avrebbe potuto dare un tono completamente diverso alla gara di ritorno. Il Napoli è fortemente rimaneggiato nei due reparti in cui solitamente ha i maggiori problemi, vale a dire la difesa e l'attacco. In questi due settori, infatti, Benitez pratica un turnover spinto. Entrano Reveillere e Britos e riposano Maggio e Fernandez nella retroguardia. A centrocampo Henrique prende il posto di Inler ed affianca Behrami. Il Porto conferma la sua predisposizione ad un gioco prevalentemente offensivo e quando i portoghesi si presentano sulla trequarti campo degli avversari riescono a mettere in difficoltà il Napoli con azioni veloci e spesso avvolgenti. Nella prima parte della gara la sofferenza degli azzurri è maggiore. Poi, con il trascorrere dei minuti, la furia agonistica dei padroni di casa si affievolisce e la squadra di Benitez riesce a trovare le misure agli avversari. Il Napoli mette la testa fuori dalla sua metà campo ed in un paio di circostanze riesce anche creare apprensione alla difesa portoghese, che va soggetta ad improvvise sbandate. Nella ripresa c'è l'avvio bruciante degli azzurri che hanno il torto di non riuscire a concretizzare le occasioni favorevoli che si procurano. Poi il vantaggio del Porto. La reazione degli azzurri è blanda e, tutto sommato, va bene così. L'1-0, come Benitez aveva implicitamente ammesso, è un risultato che si può ribaltare. 

Fonte: ANSA

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