Calcio Internazionale

PIRLO: "Dopo il Mondiale lascio la Nazionale. Verratti il mio erede"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 11-06-2014 - Ore 19:25

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PIRLO:

Fresco di rinnovo di contratto con laJuventus, dopo aver incontrato Juninho Pernambucano prima dell'allenamento odierno, Andrea Pirlo si è presentato in conferenza stampa a Casa Azzurri. Queste le sue dichiarazioni principali:

Sul rinnovo: "Sono molto contento. Il presidente e la società mi hanno dato questa opportunità. Speriamo di ripetere questi due anni come quelli precedenti"

Sull'incontro con Juninho: "È stato molto carino perché ne avevo parlato nel mio libro ed è venuto per salutarmi. Mi ha fatto molto piacere, lui era emozionato ed io anche. Mi ha regalato una maglia del Brasile con il mio nome e due maglie del Vasco de Gama. Mi ha consigliato di bere? No, non lo ha fatto... Fare gol su punizione mi piace, lo faccio da quando ero piccolo e spero di farlo ancora"

Sul nuovo ruolo: "Abbiamo provato questa nuova disposizione, con un centrocampista più bloccato e due registi liberi di creare. Ci piace e può dare grandi risultati. Il mio non è proprio il ruolo che interpretavo quando ero giovane: è diverso, è una rotazione dei centrocampisti però più in movimento per creare spazi"

Sull'Inghilterra: "Sappiamo che è una grande squadra, migliorata parecchio, con nuovi giocatori giovani, di grande corsa. Sappiamo come affrontarli. L'Italia contro l'Inghilterra ha sempre fatto grandi partite, quindi ce la giocheremo alla pari"

Sulla convivenza con Verratti: "Con lui non c'è nessun problema: chi sa giocare a calcio, sa giocare con chiunque"

Sulla Spagna: "La Spagna, con il Brasile, è una delle favorite, ha tutte le possibilità di ripetersi, ma sappiamo che al Mondiale ogni tanto ci possono essere delle sorprese"

Sulla dipendenza dell'Italia da lui: "L'Italia dipende dalla squadra e per arrivare in fondo c'è bisogno di tutti. Bastano dieci minuti di ogni giocatore per arrivare fino in fondo. Non c'è bisogno di un solo giocatore, ma di tutti"

Sull'obbiettivo dell'Italia: "Certo che possiamo vincere: quando si gioca a calcio lotto sempre per arrivare fino in fondo. Non mi accontento di passare il girone o arrivare ai quarti. Abbiamo una squadra competitiva per arrivare fino in fondo e lotteremo per questo obbiettivo"

Su Manaus: "Ci sarà molto caldo, ma lo sarà per noi come per l'Inghilterra: l'importante è prepararsi bene. Anche l'innesto dei time out può essere importante"

Sulle sue responsabilità: "Abbiamo le carte in regola per arrivare lontano: è importante crederci, lavorare, poi i i risultati potranno arrivare"

Sulla Colombia: "Sappiamo che ha fatto una grande qualificazione ed è composta da grandi giocatori che giocano in Italia ed in Europa. L'importante per noi, però, è guardare le premier tre partite"

Sulla rinuncia al Tottenham: "Non so se il calcio italiano è meglio di quello inglese: è stata una scelta mia di continuare con la Juve, dove ho trovato un ambiente dove sto bene e dove si vince"

Sul Tevez fuori dai Mondiali: "Se fossi io l'allenatore, quest'anno l'avrei convocato nel campionato italiano e nella Juventus"

Su Verratti: "È un grande giocatore, ha grande esperienza internazionale e personalità. Rispetto al mio gioco forse cerca meno la giocata profonda, ma ha tutte le potenzialità per diventare un grandissimo. Mio erede? Diventerà uno dei più forti in Europa"

Sulla gara contro l'Inghilterra ad Euro 2012: "L'Europeo è una cosa, adesso è il Mondiale quindi le partite sono tutte diverse"

Sull'accoglienza dello scorso anno al Maracanà: "È stata una cosa emozionante perché era la prima volta che venivo in Brasile e ricevere un'ovazione così grande è stata una cosa che mi è rimasta dentro"

Sui problemi dell'Italia: "Stiamo lavorando per migliorarci sia in fase difensiva che in fase offensiva. Stiamo analizzando gli errori che abbiamo fatto e stiamo cercando di non riproporli più. Sono stati errori individuali, quindi bisogna avere maggior concentrazione durante la partita. Balotelli? È un attaccante, vive per il gol, che adesso, per lui non arriva da un po'. Deve lavorare con la squadra ed allora arriverà"

Sullo scetticismo della gente: "Lo avvertiamo perché le ultime partita non sono andate bene, ma siamo consapevoli della nostra forza, di cosa vogliamo fare e dove vogliamo arrivare"

Sul suo futuro azzurroi: "Avevo già detto di finire dopo il Mondiale perché ho una certa età ed è giusto lasciare spazio ad altri"

Sul Mondiale in Brasile: "È il sogno di ogni calciatore e di ogni bambino giocare un Mondiale, soprattutto in Brasile. È un appuntamento che non capita sempre, speriamo che possa essere un mondiale da ricordare per tutta la vita"

Fonte: TMW

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