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Road to Nyon | Tutto sullo Zenit di San Pietroburgo

condividi su facebook condividi su twitter Di: Davide Aprilini 14-12-2015 - Ore 09:20

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Road to Nyon | Tutto sullo Zenit di San Pietroburgo

Fondato nel 1925 con il nome di Krasnaja Zarja Leningrado cambia nome, attraverso la nota e controversa storia politica dell'allora Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS), prima in Stalinec Leningrado poi Zenit Leningrado e infine, dal 1991, data cardine dei cambiamenti geopolitici nell'est Europa, con l'acutizzarsi del processo di dissoluzone dell'URSS, prende il nome di Zenit San Pietroburgo. Le sue prime apparizioni calcistiche furono segnate dalla retrocessione del 1938, cui riparò nel 1940 grazie alla fusione con i concittadini dello Stalinets. L'anno successivo seguì una nuova fusione con altre due squadre di San Pietroburgo: il Krasnaya Zarya e l'Avangard. Tale fusione diede vita al ProfSoyuzy, che però venne rapidamente trasformato in Zenit.

DAGLI ANNI '40 AGLI ANNI '70 - Il primo successo del club arrivò nel 1944, quindi con il nome di Zenit Leningrado, con la vittoria della Coppa dell'URSS ottenuta in finale contro il CSKA Mosca. Mentre il primo trauma arrivò nel 1967, la squadra, artefice di una stagione disastrosa terminò ultima in classifica. La retrocessione fu evitata per cause politiche, fu deciso infatti che non era il caso di far retrocedere il club di Leningrado proprio nel 50° anniversario della Rivoluzione Bolscevica. Il decennio che intercorre tra il 1969 e il 1979 fu abbastanza anonimo con piazzamenti comprensivi tra il 6° posto del 1963 (miglior risultato ottenuto) e il 19° posto nel 1967 (peggior risultato ottenuto).

ANNI 80/90 – Una prima svolta avvenne negli anni '80. Lo Zenit Leningrado ottenne la medaglia di bronzo nel 1980 e conquistò la finale di Coppa dell'Unione Sovietica nel 1984, ma soprattutto, nello stesso anno ottenne il primo titolo di Campione dell'Unione Sovietica, sedeva in panchina uno degli eroi della storia dello Zenit, mister Pavel Sadyrin (da giocatore 333 presenze e 37 gol con lo Zenit. Ritiratosi da allenatore nel 2001 dopo aver allenato come ultimo club il CSKA Mosca). Nel 1985 arriva il terzo trofeo: la Supercoppa dell'Unione Sovietica. Con il processo di dissoluzione dell'URSS il club, nel 1992 un anno dopo il cambio di nome in Zenit San Pietroburgo, venne poi retrocesso nella seconda divisione russa riemergendo poi, solo nel 1996 anno in cui ottenne anche il suo primo trofeo post sovietico: la Coppa di Russia.

ANNI 2000 E L'ERA GAZPROM - Una nuova svolta arrivò con l'avvento del nuovo millennio. Dopo lo strapotere dei club di Mosca (CSKA, Spartak e Lokomotiv principalmente), lo Zenit si affaccia timidamente nel 2002 tra le grandi di Russia ottenendo la finale di Coppa di Russia (persa 2-0 contro il CSKA Mosca). Lo Zenit di San Pietroburgo vanta anche la vittoria della prima, ma anche unica edizione disputata, Coppa del Campionato russo (da non confondere con la Coppa di Russia). L'evento fu disputato solo nel 2003, per scarsa popolarità fu poi abolito. Il trofeo fu vinto per 5-2 dallo Zenit ai danni del Cernomorec Novorossijsk. La consacrazione vera e propria iniziò dal 2005, il club passò nelle mani del colosso petrolifero Gazprom, portando enormi liquidità nelle casse del club. La società subentrante prese subito iniziative importanti, potenziando il settore giovanile e rinnovando strutture e impianti di proprietà del club.

TRIONFO IN COPPA E SUPERCOPPA UEFA - Fondamentale l'assunzione come tecnico della prima squadra di Dick Advocaat. All'Olandese bastò un anno per dare un imprinting chiaro al gioco della propria squadra. Nel 2007 lo Zenit conquistò il suo primo campionato russo (il secondo titolo di sempre). L'anno seguente lo Zenit si affermò come squadra di prima fascia a livello continentale. Nella Coppa UEFA del 2008 il club guidato sempre da Advocaat eliminò club di alto livello come: Villareal, Marsiglia, Bayer Leverkusen e in semifinale inflisse il record di peggiore sconfitta ottenuta dal Bayern Monaco in Europa. Eliminando i bavaresi con un seccon 4-0, i russi conquistarono di diritto l'accesso alla finale di Coppa UEFA. Il 14 Maggio del 2008 lo Zenit di San Pietroburgo si laureò campione della Coppa UEFA imponendosi per 2-0 contro il Glasgow Rangers, eroi di giornata Denisov e Zyryanov. In quell'edizione il russo Pavel Pogrebnjak si aggiudicò il titolo di capocannoniere della competizione con 10 reti, al pari di Luca Toni. Pochi mesi dopo, il 29 Agosto 2008, allo Stade Louis II di Monaco, lo Zenit vince la Supercoppa Europea contro i campioni della Champions League del Manchester United per 2-1 grazie alle reti di Pogrebnjak e Danny. L'anno seguente fu il momento dell'esordio assoluto in Champions League, ma le urne estrassero un girone infausto con Real Madrid, Juventus e BATE Borisov. I russi non riuscirono a passare il girone, quello fu l'ultimo anno di Dick Advocaat.

LUCIANO SPALLETTI – A sostituire Dick Advocaat arriva il tecnico di Certaldo, reduce da una serie di stagioni esaltanti sulla panchina della Roma con cui vinse due Coppa Italia e una Supercoppa Italiana, portando il club giallorosso ai quarti di finale di Champions League per due volte e sfiorando il trionfo in Campionato, impedito dalla corazzata Inter guidata da José Mourinho. L'ex tecnico giallorosso guiderà la panchina dello Zenit per ben 5 stagioni (2009-2014) in cui i russi vinsero la loro seconda Coppa di Russia (1-0 contro il Sibir) per poi portare a casa il terzo campionato di sempre con due giornate d'anticipo nella stagione 2010-2011. La storia si ripete nella stagione 2011-2012, quando il club di San Pietroburgo portò a casa la Supercoppa di Russia nell'apertura di Stagione e dove vinse il campionato con tre giornate d'anticipo e +15 da Cska Mosca e Dinamo Mosca. Il tecnico italiano fu poi sollevato dall'incarico nel 2014, il suo posto lo prese Andé Villas-Boas, tutt'ora allenatore della squadra russa.

ATTUALITA' E POSSIBILE AVVERSARIO – Il portoghese conquista il quarto titolo di Campione di Russia (il quinto della storia) nella scorsa stagione, mentre in quella attuale ha ottenuto la Supercoppa di Russia (la terza della storia) costruendo una squadra solida e implacabile artefice di 5 vittorie consecutive, e totali, nel Girone appena conclusosi di Champions League, con cui ottiene il primo posto del girone e dunque diventa un potenziale e temibile avversario della Roma. Nel Gruppo H ha realizzato 13 reti subendone 7, vincendo 5 partite e incassando l'unica sconfitta contro il Gent a qualificazione e primo posto ottenuto. L'andamento in campionato è tutt'altro che positivo: sesto posto in classifica, a 7 punti dal CSKA Mosca capolista, 34 gol fatti e 23 subiti. Dopo la sosta invernale del campionato russo, lo Zenit dovrà invertire la rotta per non essere escluso dalle Coppe Europee. Gli uomini chiave dello Zenit ad oggi sono senza dubbio i più famosi Hulk, Witsel e Danny, un occhio di riguardo però lo meritano anche Aleksandr Kerzakov (capocannoniere di sempre dello Zenit San Pietroburgo con 158 reti realizzati tra il 2001 e il 2006 e dal 2010 ad oggi); Artem Dzjuba, potente centravanti che recentemente trova sempre più spesso la via del gol; il terzino italiano Domenico Criscito, vecchia conoscenza del calcio italiano con la maglia del Genoa (e portato in Russia da Luciano Spalletti); il giovane portiere Jurij Lodygin (buon prospetto)e il talento promettente di Oleg Shatov, capace di accelerazioni importanti che fanno aumentare il ritmo di gioco della squadra. Il valore complessivo della rosa si aggira intorno ai 200 milioni di euro, dato economico che rendono abbastanza evidenti le insidie che si celano dietro una squadra che merita la sua posizione attuale alle urne di Nyon. Chiaramente vista la composizione delle urne, con squadre decisamente più insidiose come Bayern Monaco, Real Madrid e Atletico Madrid, il club allenato da Villas-Boas incute meno timore ma resta un avversario da non prendere assolutamente sottogamba, dato che la storia recente ci insegna che stiamo parlando di un club abituato a palcoscenici importanti e alle grandi imprese.

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