Calcio Internazionale

Sergio Romero, un parametro zero sottovalutato

condividi su facebook condividi su twitter Di: Davide Aprilini 01-07-0015 - Ore 10:56

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Sergio Romero, un parametro zero sottovalutato

Sergio German Romero, ventottenne portiere argentino svincolato dalla Sampdoria e assistito da Mino Raiola, nelle ultime ore è stato più volte accostato alla Roma. Un suo eventuale approdo in giallorosso, però, sembra destare qualche sospetto e qualche rammarico nelle fantasie di alcuni supporter. Forse l'accostamento precedente di portieri come Handanovic, Lloris, Begovic o Ruffier aveva fatto sognare ai tifosi della Roma un tipo di acquisto differente, un "top-player" in porta, una certezza diversa. Ma analizzando il suo percorso sportivo e professionale potrebbe essere considerato un profilo sottovalutato nell'opinione pubblica. 

PRIMI SUCCESSI EUROPEI - Pur non avendo mai vestito maglie di top club europei, il suo palmares e il suo score personale è tutt'altro che povero. Dopo una breve esperienza, con poche apparizioni nel Racing Club, in Argentina, approda in Olanda dove vanta la vittoria dell'Eredivisie con l'AZ Alkmaar nella stagione 2008-2009, bissando il successo con Supercoppa d'Olanda nella stagione 2009-2010. Da Alkmaar si trasferisce alla Sampdoria nella Stagione 2011-2012, dove i blucerchiati, appena retrocessi, risalirono rapidamente nella massima serie conquistando la promozione in Serie A, grazie anche ad alcune ottime prestazionio, soprattutto nei play-off. Nella stagione 2012-2013 fu confermato titolare tra i pali blucerchiati, i romanisti lo ricorderanno per aver parato lo sciagurato rigore di Pablo Daniel Osvaldo nella vittoria della Sampdoria per 3-1 al Luigi Ferraris. Romero aiutò la Sampdoria a raggiungere la salvezza con 32 presenze da titolare. Le sue esperienze olandesi e italiane, furono contornate dall'Oro Olimpico di Pechino nel 2008 e dai Mondiali di Calcio Under-20 in Canada nel 2007. Tra il 2008 e il 2014, tutti successi ottenuti li ha vissuti da protagonista.

 

PERPLESSITA' E RISCATTO - Certamente non hanno aiutato, nell'immaginario dei tifosi, le poche presenze con la Sampdoria nel corso della stagione appena conclusa, in cui Romero è stato impiegato solo 11 volte per un totale di 969 minuti giocati, pur non sfigurando mai una volta riconquistato il ruolo da titolare nel finale di stagione. Perplessità maggiori nella sua esperienza in Ligue1 con il Monaco del tecnico testaccino Claudio Ranieri, che gli preferì tra i pali il croato Subasic, collezionando solo 3 presenze senza mai lasciare il segno. Ma queste ultime due, sfortunate, stagioni non hanno reso giustizia ad un portiere che vanta 63 presenze tra i pali della nazionale argentina, cui si potrebbero aggiungere le 23 presenze con l'Under-20 e le 4 presenze con l'Argentina Olimpica. L'esordio nella Seleccion avviene solo nel 2009 e da questo momento in poi il posto da titolare è suo. Disputa il Mondiale 2010, la Coppa America 2011 e il Mondiale 2014. In quest'ultima competizione si mette in luce, conquistando la fama di para rigori, respingendo dagli 11 metri nella semifinale del mondiale, i tentativi di Ron Vlaar e Wesley Sneijder. Non solo, nell'ultima stagione, spodestato Viviano dai pali della Sampdoria, ha confermato tale fama parando dal dischetto i rigori di Khouma Babacar, contro la Fiorentina in Serie A, e Icardi contro l'Inter in Coppa Italia.

 

PERCHE' TESSERARLO - Sergio Romero è attualmente svincolato, il suo valore di mercato è stimato intorno ai 5,5 milioni di euro. Prenderlo non sarebbe un errore, soprattutto in virtù della sua esperienza, delle sue recenti e convincenti prestazioni, sia nella parte finale della stagione in blucerchiato sia con la Seleccion argentina. Un suo eventuale acquisto, qualora non convincesse, potrebbe comunque fruttare una probabile plusvalenza. Infine, alle orecchie dei più maliziosi saranno sicuramente giunte voci riguardanti un possibile scambio di favori tra il suo procuratore, Mino Raiola, e il ds giallorosso Walter Sabatini. Non sarebbe utopia ipotizzare che un tesseramento dell'argentino possa facilitare un'eventuale trattativa con un altro assistito di Raiola: Lukaku?

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