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Stadio della Roma e Serie A? Ecco come vanno le cose nei principali campionati europei

condividi su facebook condividi su twitter Di: Davide Aprilini 25-03-2016 - Ore 15:30

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Stadio della Roma e Serie A? Ecco come vanno le cose nei principali campionati europei

L'argomento dello Stadio della Roma è quantomai fresco e attuale. Tutti vogliono sapere le date ufficiali e tutti non vedono l'ora che il dossier venga presentato ufficialmente alla Regione Lazio per dare il via, entro 180 giorni dalla consegna, alla costruzione dello Stadio. I Tempi si sono terribilmente allungati dalle prime presentazioni ufficiali, complici anche vari impedimenti amministrativi e diplomatici. Provando a sviscerare la situazione nei campionati principali europei, abbiamo notato come il fattore Stadio sia divenuto ormai il fulcro centrale per ogni squadra di calcio. E' stato purtroppo impossibile scendere nei particolari legislativi di ogni singolo paese, per questo motivo osserveremo i tempi di costruzioni, la capienza, mettendo a confronto le diverse realtà europee. Bundesliga e Premier League comandano saldamente le innovazioni degli stadi, con i tedeschi che hanno reagito soprattutto negli ultimi anni. La Premier League non si ferma al passato e mostra la sua voglia rinnovatrice, così come una Ligue1 che per non restare troppo indietro ha iniziato a realizzare nuove strutture, anche in vista di Euro2016. Infine la Liga, dove l'obiettivo principale sembra essere solo la restrutturazione e il trasferimento in altre strutture esistenti con la ciliegina sulla torta che è il San Mamés di Bilbao.

LA VERA REGINA E' LA BUNDESLIGA – La regina dei campionati europei in quanto a stadi è senza dubbio la Bundesliga. Ha costruito dal nulla ben 9 stadi di nuovissima generazione, escludendo i 'restrutturati' con cui il numero salirebbe ben oltre le 20 strutture degne di attenzione. Il primo club a costruire lo Stadio di proprietà di nuova generazione è stato lo Schalke 04 nel 2001 (Veltins Arena), struttura che ha ospitato anche i mondiali nel 2006. Ma in questo contesto ci interessa un dato molto particolare: la Bundesliga negli anni 80 e 90 era in pieno declino, in calo netto di spettatori e le persone erano poco attratte dal calcio. Con la nascita di oltre 20 strutture, la Germania, oggi, vanta la maggior affluenza allo Stadio di tutta l'Europa, ormai a parimerito anche con la Premier League. Nel 2009 è stata inaugurata la SGL Arena dell'Augsburg che conta circa 28.000 spettatori, stadio modello, considerato un gioiello dell'ultima generazione degli stadi, nonostante la sua capacità ridotta, tuttavia però proporzionale al pubblico di Augusta. Nello stesso anno anche la Rhein-Neckar-Arena dell'Hoffenheim, con circa 30.000 spettatori. Entrambe le società sono salite alla ribalta solo nelle ultime stagioni, dopo aver militato per anni nella Bundesliga 2. Nel 2004, dopo una costruzione di 2 anni, il Borussia-Park Stadion del Monchengladbach conta circa 57 mila posti di cui 38 mila a sedere.

Con la squadra che è tornata ai vertici del campionato tedesco, dopo decenni di anonimato, lo stadio ha fornito decisamente nuova linfa vitale. Nel 2005 è stato inaugurato, dopo 3 anni cantiere, l'Esprit Arena del Fortuna Dusseldorf che conta circa 54 mila posti. La struttura è costata 218 milioni di euro. E attenzione, stiamo parlando di un club che è costantemente in lotta per non retroceere nella Bundesliga 2 e che spesso è volentieri scalpita per la promozione in Bundesliga 1. Nel 2011 è la volta della Coface Arena del Mainz 05. Lo stadio del Magonza conta 34 mila spettatori e vanta un tutto esaurito quasi costante. I casi più in vista e sotto gli occhi di tutti sono certamente quelli legati al Wolfsburg e al Bayern Monaco. Partendo dal primo caso, la Volkswagen-Arena è stata inaugurata nel lontano 2002 e può contenere 30.000 spettatori, non è certo un mistero (vedi l'era Dzeko-Grafite-Barzagli) che la squadra di proprietà della Volkswagen sia entrata di prepotenza nel calcio europeo proprio nell'ultimo decennio, guarda caso dopo la costruzione dello stadio di proprietà. Per ultimo ci siamo tenuti l'Allianz Arena, struttura di oltre 69.000 spettatori, regolarmente esaurito, dove gioca il Bayern Monaco. I lavori sono durati circa 2 anni e mezzo, inaugurato nel 2005 ha già ospitato una finale di Champions League ed è il fiore all'occhiello delle strutture di ultima generazione di tutto il calcio tedesco.

LA PREMIER LEAGUE SI FA PIU' BELLA – Senza sottolineare il passato e la storia della Premier League (cui volentieri seguirà un approfondimento particolare e meritevole) che vanta strutture di caratura mondiale già da fine anni 80 inizio anni 90, non solo nella massima categoria ma anche nelle leghe inferiori, oggi il campionato inglese non resta con le mani in mano. Da Londra, a Liverpool, passando per Manchester tutte le squadre stanno progettando un riammodernamento o la costruzione di nuovi impianti per aumentare ricavi, profitti ma anche pubblico al seguito del proprio club. Nel 2006 ha iniziato l'Arsenal con l'Emirates Stadium, il club londinese è quello con i prezzi più alti del biglietto, ma il costo ingente dell'operazione non è passato inosservato, anche se il risultato finale ha soddisfatto tutti.

Anche allo Stamford Bridge stanno facendo qualche pensierino, le grane riguardano proprio i naming right del club e il possesso del terreno su cui sorge l'attuale struttura dei blues. I proprietari sono la "Chelsea Pitch Owners plc" una società no-profit che fa capo a John Terry. Attualmente i posti a sedere sono poco meno di 42 mila e il club si auspica un ingrandimento per aumentarne la capienza. A breve parleremo del Tottenham che merita un occhio di riguardo, ma prima sotto la lente d'ingrandimento poniamo la città di Manchester: cosa mai dovranno fare con l'Etihad e l'Old Trafford? Per quanto riguarda i Citizens, lo stadio è stato di proprietà del comune di Manchester che lo costruì nel 2002 per i Giochi del Commonwealth. Ma dal 2001 ad oggi è stato quasi sempre un cantiere aperto passando da 41 a 45 mila posti, e tutto lascia presagire che non sia finita qui. Altra sponda di Manchester? Il Teatro dei sogni ha vissuto la sua ultima espansione nel lontano 2007 con l'ampliamento fino a 76 mila posti. Gli ultimi piani parlano di un ulteriore ampliamento che porterà l'Old Trafford ad ospitare 96 mila tifosi. C'è da sottolineare però come i prezzi siano ben altri rispetto il campionato italiano. Un biglietto per vedere i Red Devils varia dalle 50 sterline in su, arrivando fino alle 120 minime per le partite di cartello. Anche Liverpool non sta a guardare: Goodison Park e Anfield saranno rinnovate con un ampliamento di posti a sedere. Come si capisce dalle migliore, l'obiettivo primario delle squadre inglesi è legato strettamente al guadagno. Aumentare i posti a sedere per aumentare i profitti attraverso una biglietteria non proprio adatta a tutti.

IL NEW WHITE HEART LANE - Non solo Arsenal, a Londra è partito ufficialmente il progetto per il New White Hart Lane che sorgerà sulle ceneri dell "Old White Hart Lane". Sul caso Tottenham bisogna soffermarsi un momento, poiché non sono poche le analogie con il progetto americano del futuro Stadio della Roma. Il quartiere di Tottenham è certamente una delle maggiori zone multiculturali di Londra, ma la caratteristica (negativa) principale è che rappresenta un quartiere difficile, poco vivibile e con l'assenza quasi totale di mezzi pubblici (a Londra? Incredebile vero?) La povertà nel quartiere di Tottenham dilaga, ma è proprio qui che la società vuole intervenire. La nuova struttura riqualificherà e rilancerà l'intero quartiere londinese. La struttura costerà ben 750 milioni di sterline e prevede un Museo, uffici, strutture alberghiere, una camminata panoramica, un parco e migliorie nei collegamenti pubblici. Gli Spurs hanno la fama di aiutare e trascinare con sé l'intero quartiere: le scuole pubbliche sono supportate da loro, ma non solo, anche strutture ospedaliere di ricovero e riabilitazione hanno i loro benefit provenienti dal Tottenham. Parliamoci chiaramente. La vecchia struttura del White Heart Lane farebbe comodo alla quasi totalità delle squadre di Serie A e loro lo stanno ricostruendo da zero.

LA FRANCIA NON DORME – Campionato decisamente meno divertente e avvicente rispetto agli altri principali campionati europei, la massima serie francese non è stata a guardare mentre gli altri si portavano al passo con i tempi. Non esiste solo il Parco dei Principi, ma c'è anche il Velodrome di Marsiglia, fresco di restrutturazione, così come il Bollaert di Lens. Ma non finisce qui, anche società minori si stanno attrezzando, come il Le Mans che esibisce oggi l'MMA Arena, una struttura d'elite che fa sperare al club, noto più che per il calcio per le corse automobilistiche, di rientrare a far parte delle grandi di Francia. Nel 2008 fu costruita la nuova casa del Reims così come del Grenoble e del Calais, anche se nell'ultimo caso si è un pochino esagerato: il Calais è una squadra di quinta divisione francese e il suo stadio, moderno, risulta forse troppo di lusso rispetto alla quantità di tifosi che ospita una serie così bassa. Torniamo però in Ligue 1, dove il Lione vedrà sorgere la sua nuova casa, con grande soddisfazione del patron Aulas. Non è stato un processo sempice, ma l'OL dopo una battaglia legale e politica di 3 anni ha avviato i lavori di quello che sarà lo Stadio delle Luci, che conterrà fino a 62 mila posti. Non finisce qui, il Lilla ha costruito la sua nuova casa con un investimento di 320 milioni, mentre il Nizza ha dato vita all'Allianz Riviere. Le ultime due squadre francesi tirate in ballo, sono già rientrate delle spese, pur non avendo fatto mercato negli ultimi anni, hanno notevolmente incrementato i profitti dopo gli ingenti investimenti.

LIGA BBVA, dall'Eibar al Barcellona, rinnovare, ristrutturare e trasferire – Dal comunale di Eibar con poco più di 5.000 posti al Camp Nou di Barcellona, che supera i 100.000 posti a sedere, con un progetto di ampliamento in corso, la Liga Spagnola vanta nella massima Serie ben 20 stadi, progettati esclusivamente per eventi legati al mondo del calcio. Tutti a bordo campo. Negli ultimi anni i club della Liga non puntano alla costruzione di nuovi stadi bensì all'ampliamento di quelli già esistenti: Barcellona, Malaga, Atletico Madrid e Villareal hanno in programma progetti di ampliamento.

Episodio che ha fatto eccezione è stato quello relativo al San Mamès di Bilbao, dove l'Athletic Club ha presentato il progetto nel 2006 e tra il 2009 e il 2013 ha visto nascere la nuova struttura. Il progetto è dell'architetto basco César Azkarate e il San Mamés è stato inaugurato nella stagione 2013/2014, con una curva incompleta. Oggi l'UEFA ha catalogato lo stadio dell'Athletic Club come struttura a 5 Stelle. Con alcuni lavori ancora in corso, lo stadio della squadra di Bilbao ospiterà fino a 63.289 posti a sedere. Il costo è di circa 173 milioni di euro.

Il 30 Luglio del 2007 l'Atletico Madrid, in collaborazione con il birrificio Mahou e l'Ayuntamiento di Madrid hanno firmato un accordo che prevede la riqualificazione dei terreni della zona in cui si trova attualmente il Vicente Calderon, stadio casalingo dell'Atletico Madrid. Tale riqualifica del territorio prevede il trasferimento dei colchoneros dal Vicente Calderon all'Estadio de la Peineta, noto anche como l'Estadio Olimpico de Madrid. La futura nuova casa dell'Atletico Madrid avrà una capienza di 70.000 spettatori e sarà totalmente coperto. L'Impianto del Calderon sarà demolito e il suo posto verrà preso dal Parque Atletico de Madrid. Questo accordo non è stato accettato però dai tifosi che stanno manifestando tutta la loro contrarietà, in virtù del fatto che il club verrà decapitalizzato. Le proteste sono guidate da due principali associazioni: la Plataforma Salvemos el Calderòn e l'Asosciaciòn Senales de Humo.

Insomma quello che abbiamo visto sin qui, sperando di non aver dimenticato troppi progetti, è l'andamento e l'investimento per l'adeguamento e la costruzione di nuovi stadi in tutta Europa. Senza considerare che anche ad Istanbul il Besiktas abbraccerà presto la sua nuova casa e che anche altri campionati, considerati 'inferiori' si stanno adattando e si sono adattati e modernizzati. Da noi lo Juventus Stadium è sorto sulle ceneri di un vecchio impianto, la Dacia Arena è un gioiello rinnovato sulla preesistente struttura del Friuli. E lo Stadio della Roma? Potrebbe semplicemente essere un capolavoro da far invidia a tutta Europa. Eppure c'è chi si oppone e chi si lamenta, probabilmente per propri interessi.

Fonte: DAVIDE APRILINI - INSIDEROMA.COM

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