Calcio Internazionale

Stavolta l'Italia è un disastro. La Costa Rica vince e passa

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 20-06-2014 - Ore 21:06

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Stavolta l'Italia è un disastro. La Costa Rica vince e passa

Ingabbiati. Sconfitti dalla Costa Rica e in un mare di guai grande come l’oceano che bagna Recife, anche se per fortuna il passivo minimo ci consentirà due risultati su tre contro l’Uruguay, nel match decisivo del 24 giugno. La seconda partita del Mondiale si conferma maledetta per gli azzurri, che non la vincono dal '98: perdiamo 1-0 e i Ticos, oltre a eliminare l’Inghilterra prima ancora di giocarci, fanno la storia qualificandosi agli ottavi in anticipo e pareggiando il risultato di Italia '90. Con pieno merito.

BARZAGLI C’E — Cronaca di una gara tremenda. Barzagli supera i dolori muscolari, c’è e si sente: al 6’ Bolaños se lo vede comparire davanti all’ultimo istante prima di calciare verso Buffon, altro “big” recuperato in extremis. E’ l’avvisaglia di un avvio difficile per gli azzurri, che soffrono anche sui calci da fermo: Borges sovrasta Abate e manda alto, Buffon interviene di pugno dopo un corner regalato da Marchisio. Come si temeva, con Thiago Motta il modulo a due playmaker funziona meno che con Verratti: il 5-4-1 di Pinto ci ingabbia e non consente scarichi sui lati, trasformandosi in 3-5-2 o in 3-4-3 quando sono i centramericani a ripartire. Tutto prevedibile e previsto, ma il rebus resta complicato da risolvere.

 

MARIO SPRECA — La soluzione c’è e può trovarla soltanto Pirlo, che ha nei piedi e nella mente il lancio a scavalcare i tre centrali per la corsa di Balotelli. Pennellata proposta due volte a cavallo della mezz’ora, la seconda con correzione aerea di Motta, ma Mario fallisce il bersaglio: perdonabile il secondo tentativo respinto da Navas, molto meno il primo, sciagurato pallonetto. L’Italia sembra poter sfondare, ma da lì all’intervallo è black-out totale: Bolaños e Ruiz chiamano Buffon all’intervento, Duarte manda alto di testa su invito di Ruiz, dimenticato al limite dell’area.

AHI, CHIELLO — E poi, malauguratamente, per una volta ci lascia a piedi Giorgione: al 43’, Chiellini liscia un retropassaggio, toccando Campbell in area nel tentativo di recuperare. Il rigore negato dall’arbitro Osses fa inferocire l’aficion dei Ticos, che però in un minuto passa dalla rabbia all’estasi, perché il cross di Diaz pesca Ruiz per l’1-0, con Chiellini di nuovo in ritardo nella copertura sulla testata vincente. Gli animi restano caldi, negli spogliatoi si accende un principio di rissa. Si mette male.
 
METT’A CASSANO — Prandelli corre ripari: dentro Cassano alla ripresa del gioco, poi anche Insigne e Cerci. Finisce la partita di Motta, Candreva e Marchisio, opaca per tutti e tre. Balotelli si vede negare un possibile penalty, s’innervosisce e rimedierà un giallo per proteste poco più avanti. Un destro violento di Darmian e una punizione di Pirlo, su cui Navas mostra a tutti il motivo per cui gioca nella Liga spagnola, sono l’illusione di una riscossa azzurra. Ma dura lo spazio per un sospiro. A metà tempo siamo già agli “olé” della marea rossa sugli spalti, triste contrappasso di quanto avvenuto a Manaus con gli inglesi.
 
FESTA ROSSA — Insigne e Cerci provano a dare un senso al loro ingresso in campo arrivando in zona tiro, ma sono confusionari come tutta la nostra gara. Cassano non incide. Non è la nostra partita, anzi, è già qualcosa che Chiellini si redima con un paio di chiusure finali che ci evitino un altro gol al passivo, pesante per la differenza reti. Dicasi lo stesso per un destro largo di Brenes nel recupero. E’ la partita della Costa Rica, è il giorno di gloria di una nazionale che passa il turno dopo due sole giornate come nessuno, neanche un mago, poteva prevedere. Noi ce la giocheremo a Natal. E speriamo di tornare in fretta i guerrieri dell’Amazzonia, perché se siamo questi sarà dura.

Fonte: Gasport

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