Calcio Internazionale

Wenger: "Ho incontrato molte squadre con giocatori dopati"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 12-11-2015 - Ore 17:34

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Wenger:

«Cerco sempre di restare fedele ai miei principi e di trasmetterli ai giocatori che alleno. Sono nel calcio da decenni e non ho mai chiesto ai miei calciatori di fare un'iniezione per migliorare illecitamente le prestazioni. Ma non tutti si comportano in questo modo». Lo ha detto in un'intervista a L'Equipe Sport and Style il tecnico dell'Arsenal Arsène Wenger. «Non ho mai considerato l'ipotesi di alterare artificialmente le prestazioni della mia squadra, ma sono sicuro che nel corso degli anni l'Arsenal abbia affrontato molte squadre che sul tema hanno una diversa opinione», ha proseguito Wenger. «Per me la bellezza dello sport risiede nel fatto che tutti vogliono vincere ma alla fine è soltanto uno che riesce a farlo. Ma viviamo in un periodo nel quale si glorifica il vincitore senza considerare i mezzi che ha usato per raggiungere quel risultato. E dopo qualche tempo ci rendiamo conto che quello che ci sembrava un eroe, in realtà è un bugiardo. E in quel lasso di tempo, il secondo soffre perché non vede riconosciuti i meriti che gli spetterebbero», ha proseguito l'allenatore francese. Sulle sue parole indagherà la Federcalcio inglese che intende convocare l'allenatore dei «Gunners» per avere maggiori delucidazioni.

Wenger non è nuovo a dichiarazioni di questo stampo. A settembre, in Champions League, l'Arsenal ha perso 2-1 contro la Dinamo Zagabria di Arijan Ademi, centrocampista che ha giocato tutti i 90 minuti senza superare un test antidoping alla fine dell'incontro. Ademi verrà squalificato se i contro-test confermeranno la sua positività ma alla Dinamo Zagabria non succederà nulla perché il regolamento Uefa prevede l'accertamento della positività di almeno due calciatori prima di poter emettere sanzioni contro un team. In merito a questa vicenda, Wenger è stato molto chiaro: «Quando ho saputo che i giocatori della Dinamo erano dopati ho capito perché avessimo incontrato tante difficoltà. Quando tu non giochi al massimo delle possibilità e i tuoi avversari sono dopati, è probabile perdere la partita».

Fonte: Stg/AdnKronos

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