Calciomercato

ASSOGNA: "La Roma vuole tenere tutti i top. Saranno valutate solo offerte straordinarie"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 20-05-2014 - Ore 10:56

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ASSOGNA:

Paolo Assogna, giornalista di Sky Sport, ha rilasciato una lunga intervista in cui ha parlato delle possibili mosse di calciomercato della Roma:

Baldissoni ha ribadito che si cercherà di non cedere: la vociferata offerta del Chelsea per Benatia, ovvero 35 milioni di euro più Lukaku potrebbe far vacillare la dirigenza giallorossa?
“Si parte dal presupposto che Benatia è considerato un elemento fondamentale, anche per il carattere e il senso di appartenenza che ha dimostrato. Finché le offerte ricevute per lui saranno ritenute ordinarie, verranno respinte; quella del Chelsea cui si fa riferimento è un’offerta che può essere considerata anomala: per adesso però alla dirigenza romanista non è ancora pervenuta alcuna offerta. Nel momento in cui si riceverà un’offerta del genere i dirigenti gireranno il fax a Pallotta, che poi prenderà una decisione. Ad oggi però nessuno ha comunicato con la Roma, si tratta solo di dialoghi tra procuratori”.

Anche nel caso di Destro, di cui si è parlato di un’offerta di 30 milioni di euro da parte del Wolfsburg?
“È un’offerta plausibile perché i tedeschi hanno quei soldi, però anche in questo caso la Roma per il momento non ha ricevuto nulla. Resta il fatto che Destro non è interessato a questa soluzione”.

Se la Roma dovesse scegliere chi sacrificare, lascerebbe partire Benatia o Destro?
“Le condizioni economiche dovranno essere vantaggiose come ho già detto prima. Diciamo che a parità di offerta la Roma preferirebbe trattenere Benatia”.

Capitolo terzino: idea Kolarov, sogno Filipe Luis, opportunità Santon. Chi è il primo della lista?
“Quello che più interessa alla Roma è Kolarov. Il problema però è l’alto ingaggio che percepisce al Manchester City e che con tutta probabilità sarà aumentato dopo la recente conquista del titolo. Ciononostante, la prima strada porta a lui”.

Restando in tema Serbia, qual è l’idea della società su Adem Ljajic?
“Che resta fino ad offerte fuori mercato, è il ragionamento che vale un po’ per tutti. Garcia e i dirigenti sono soddisfatti di Ljajic, forse ci si aspettava qualcosina di più in termini generali ma bisogna dire che dopo qualche problema, di natura comportamentale, il ragazzo ha trovato una sua continuità. C’è stato l’episodio di Napoli, quando il ragazzo era entrato svogliato e successivamente Garcia lo ha lasciato in panchina per qualche partita: la punizione ha funzionato”.

Avanti con Ljajic quindi, a carota e bastone potremmo dire…
“Sì, è un metodo che quest’anno ha dato i suoi frutti. Specialmente nel periodo prima e dopo la squalifica di Destro, Ljajic ha dato un bel contributo, giocando bene. L’idea è quella di confermarlo”.

Ciononostante le voci di mercato insistono sul possibile arrivo di un attaccante esterno: Juan Iturbe o Salomon Kalou?
“L’ivoriano è quello più plausibile ed è gradito a Garcia che lo ha già allenato. Iturbe piace tantissimo, sarebbe il classico acquisto alla Sabatini perché è giovane, talentuoso ma ancora non del tutto espresso o esploso come si suole dire. Il costo del suo cartellino è però ritenuto eccessivo”.

Per questo la Roma ci ha rinunciato?
“Assolutamente no, anche perché mi risulta che in questo momento il Real Madrid abbia fatto un passo indietro per Iturbe. La Roma non ci rinuncia ma alle cifre attuali sarà molto difficile completare la trattativa. Più facile che provino ad inserire contropartite tecniche, come l’intero cartellino di Marquinho o il croato Jedvaj che già a gennaio è stato vicino al prestito al Verona”.

Si parla anche del ghanese Acquah del Parma: prima andrà riscattato dall’Hoffenheim, poi potrà essere un obiettivo concreto?
“È un profilo che interessa. Quando Strootman rientrerà dall’infortunio la Roma avrà quattro centrocampisti di livelli: ce ne vorrà un quinto di rincalzo e l’idea è quella di non spendere troppo per questo giocatore. Acquah è un’idea tutt’altro che peregrina anche perché è giovane e quest’anno è cresciuto tanto, prenderebbe il posto di Taddei”.

 Negli ultimi mesi si è parlato molto di Salih Uçan, trequartista classe ’94 del Fenerbahce: è un’idea ancora in piedi?
“Altroché, Sabatini è letteralmente pazzo di Uçan, gli riconosce qualità tecniche straordinarie. Come nel caso di Iturbe, l’eventuale operazione è  messa in discussione dal costo, perché il Fenerbahce sa che Uçan è apprezzato e lo valuta di conseguenza. Però è un giocatore sempre nella mente di Sabatini”.

A proposito di classe ’94, Leandro Paredes è uno dei tanti giovani che tornerà dai prestiti: resterà aggregato alla Prima squadra?
“È possibile perché Paredes è un giocatore già abituato a giocare sotto pressione, ha imparato al Boca Juniors dov’era l’alternativa a Riquelme. Per questo è tra i giovani che hanno più possibilità di restare”.

Fonte: Ilsussidiario.net

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