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Benatia-Roma, per innamorarsi ancora

condividi su facebook condividi su twitter Di: Davide Aprilini 12-10-2015 - Ore 10:00

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Benatia-Roma, per innamorarsi ancora

Quella tra Medhi Benatia e la Roma è una storia d'amore ancora mai consumata. Il racconto d'un guerriero che dal Marocco, passando per la Francia e poi per Udine, ha conquistato Roma in poche partite.

AMORE E FUGA - La Roma in quella folle e triste estate, post suicidio sportivo del derby di Coppa Italia, spese 13,5 milioni di euro per portarlo tra le mura di Trigoria: Benatia chi? Sembravano essere unisoni i giudizi di stampa e tifosi. Un cartellino alto, altissimo. Talmente alto che dopo poche apparizioni la piazza si è innamorata de 'Le Roi Medhi', colui che 'difende come Vierchowood e mitraglia come Batistuta'. Gol, prestazioni sontuose e una super difesa con Leandro Castan. Un amore sbocciato rovinato solo al termine della stagione con le parole di Medhi: "Quando arrivano alcune offerte ci devi pensare". Troppo forte il richiamo di quel Bayern Monaco campione d'Europa, forse non per lui, forse di quell'odiato 'menestrello' che lo ha strappato dalle amorevoli mani dell'Urbe.

CRITICHE BAVARESI – 'Le Roi Medhi' approda dunque al Bayern Monaco: 28,5 milioni di motivi per lasciare la Roma. In Germania rumoreggiano da subito, costato troppo, prestazioni non brillanti, non è un giocatore pulito e non fa la differenza. A difenderlo i soli Guardiola e stampa italiana, anche i piani alti del Bayern rumoreggiano. La prima stagione si è conclusa con 24 presenze totali, 15 in campionato: segno che titolarissimo non lo è mai stato. Questa stagione solo 3 presenze sin qui, rumors mai scomparsi e un amore ancora mai fiorito. La mitraglia addirittura criticata: "è un gesto offensivo". Nasce la nostalgia italiana e quel terrore estivo di vederlo vestire i colori bianconeri o nerazzurri, di Juventus e Inter, nel corso di quest'estate disegnata da un mercato frenetico.

VOGLIA DI STRINGERSI UN PO' – Poi le voci, poche, mai troppo rumorose e quell'idea di vedere Mehdi Benatia al suo posto: maglia numero 17 e un ruggito costante davanti la difesa, un leone africano pronto ad assaltare ogni avversario per rivendicare il suo trono e tornare 'Le Roi'. Un urlo, una mitraglia, un gesto d'amore. E' già tutto scritto nella mente dei più romantici, di coloro che non hanno dimenticato le sue prestazioni, il suo spirito combattivo. Poi le parole, un'apertura da parte del guerriero marocchino e la volontà del ds giallorosso, Walter Sabatini, di riportarlo a Trigoria con un ma: "Benatia? A riprendermelo lo riprenderei, ma vi ricordate come ci siamo lasciati l'anno scorso? Non bene...". Insomma traspare la volontà, ma anche qualche difficoltà, forse l'ostacolo 'menestrello', il don Rodrigo di turno che rischia di spezzare definitivamente l'incantesimo. Un ritorno che deve celebrarsi, come fosse una commedia, un dolce stil novo che deve finire con una foto di rito e un abbraccio. Il tutto per restituire alla Roma quello smalto vecchie maniere per innamorarsi ancora.

Fonte: DAVIDE APRILINI - INSIDEROMA.COM

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