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Carlo Sabatini: "Proposi Darmian a mio fratello già ai tempi del Palermo"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 16-06-2014 - Ore 13:52

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Carlo Sabatini:

Piacevole sorpresa dell’esordio dell’Italia ai Mondiali è sicuramente Matteo Darmian. Intervistato dal portale dedicato al calcio mercato, Carlo Sabatini, fratello del direttore sportivo giallorosso, e tecnico dell’esterno della nazionale ai tempi di Padova, ci racconta l’evoluzione del terzino, all’epoca difensore centrale: “La sua crescita non mi sorprende più di tanto, si vedeva che era predisposto a migliorare. Aveva già all’epoca qualità, applicazione, intelligenza tattica. E notevoli mezzi atletici, grande corsa e anche buoni messi tecnici: insomma, tutti i requisiti perché lui potesse crescere. Ricordo che veniva dalla Primavera del Milan come centrale difensivo con qualche apparizione da esterno. A Padova lo abbiamo spostato subito esterno proprio per la sua predisposizione a spingere e ha dato subito ottimi risultati”.

Il giocatore ha mostrato anche buona personalità

“Anche questo lo si vedeva. Ricordo il playout contro la Triestina e lui pur essendo il più giovane non aveva assolutamente subito le pressioni di quella partita: si vedeva che poteva tenere palcoscenici importanti. Che poi diventasse protagonista in Nazionale non lo potevo prevedere, ma se lo merita perché ha grandi qualità anche morali”.

L’esplosione a 25 anni: ennesima conferma che in Italia i giocatori tardano a maturare

“Negli altri paesi come sappiamo i ragazzi vengono lanciati prima. Da noi ci sia aspetta tanto e poi c’è l’ossessione del risultato, perciò si tende a far giocare quello più esperto. A Palermo ha avuto un anno un po’ tribolato e non si è espresso al meglio, ma a Torino ha trovato un grande insegnante come Ventura che l’ha completato”.

Darmian terzino grazie a Lei. Quanto è orgoglioso di questo?

“Una scelta di puntare su Darmian che feci con De Franceschi, che mi disse all’epoca che c’era la possibilità di prendere il ragazzo dal Milan. Mi rende orgoglioso vederlo in Nazionale da terzino: da centrale secondo me gli mancava qualcosa come stazza fisica, mentre da esterno era perfetto essendo dotato di ottima progressione. In lui credevo così tanto che suggerii a mio fratello (Walter Sabatini, ndr) di prenderlo al Palermo”.

Fonte: tuttomercatoweb.com

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