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Da Felipe Anderson a Dybala, la Serie A è già schiava dei fondi d'investimento

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 08-01-2015 - Ore 12:27

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Da Felipe Anderson a Dybala, la Serie A è già schiava dei fondi d'investimento

Suona forte l'allarme lanciato da Il Giorno: la Serie A è già schiava delle thirdy-party ownerships meglio note come TPO che stanno prendendo sempre più piede in tutti i campionati internazionali. Il Quotidiano Sportivo, infatti, ha cercato di approfondire attraverso le dichiarazioni di un decano fra gli agenti sportivi il pericolo che le società italiane stanno scegliendo di percorrere interfacciandosi con i fondi d'investimento internazionaliche governano il calcio. L'anonimato è stato garantito all'agente, ma le sue dichiarazioni non cadranno nel vuoto: "E' ora di dire basta a questi trafficanti che trattano i calciatori come carne umana da vendere al miglior offerente. C'è gente che ricatta i ragazzi e tiene sotto scacco le società".

INDAGINI IN CORSO - "So che ci sono indagini in corso, anche in Italia (con le procure di Piacenza e Napoli) si parla di frode fiscale e riciclaggio di denaro sporco, ma questa è solo la punta dell'iceberg. Il marcio parte da lontano, dal Sudamerica. Lì si appoggiano i nostri club per evitare la pressione fiscale italiana".

DA BETANCOURT A MENDES - Ma l'agente non si limita alle accuse generiche, puntando il dito contro due noti agenti internazionali: "E' dal sudamerica che proviene un certo Betancourt, che nell'ambiente conoscono tutti. Si definisce un agente uruguaiano, ma è un misterioso personaggio peruiviano. Il problema con i fondi di investimenti è semplice, vengono gestiti da personaggi come Betancourt e Jorge Mendes che mettono i club davanti a scelte obbligate. Vuoi un giocatore? Bene ma ti devo piazzare anche uno o due giocatori della mia scuderia".

MECCANISMO CONSOLIDATO - I trasferimenti sono ben definiti secondo uno schema consolidato: "La società che detiene i diritti del calciatore riceve dal club che acquista il giocatore i fondi per il trasferimento e ne trattiene soltanto una quota. Il giocatore però vale meno di quanto pagato perchè una parte della torta va ai procuratori e ai direttori sportivi, che acquistano e vendono gli stessi giocatori".

I 'CASI' FELIPE ANDERSON E DYBALA - E così è andata secondo l'agente per il trasferimento di Felipe Anderson Dybala: "Il fondo Elenko Sport, agenzia consorziata al Fondo Sonda che ha un miliardo e 200 milioni di fatturato in Brasile ha ancheFelipe Anderson. L'intermediario Mendes nella trattativa dell'estate 2013 e per la quale Lotito pagò 9 milioni di euro, ha rifilato alla Lazio pure Postiga Pereirinha". E lo stesso, racconta il Giorno, successe per Dybala due anni fa. Pagato 12 milioni di euro, insieme a lui arrivò Sebastian Sosa Sanchez, attaccante uruguaiano mancino. Nessuno si ricorda chi sia e oggi gioca in Albania nel Vllaznia della città di Scutari. Ma l'agente del giocatore (Mascardi lo stesso che spostò Iturbe dal Porto al Verona e poi alla Roma), che riteneva di non essere stato pagato per il passaggio di Sanchez, costrinse il Palermo davanti al TAS che obbligò il pagamento di 8 milioni di euro. Oltre il danno la beffa.

Fonte: calciomercato.com

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