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Graziani: "Destro non funzionale al gioco di Garcia. Roma favorita per la finale Europa League"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 05-01-2015 - Ore 12:12

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Graziani:

Francesco Graziani, ex giocatore di Roma ed Udinese, è stato intervistato dall'emittente Retesport in merito alla gara di domenica tra le sue 2 ex squadre e su dove potrà arrivare la formazione di Garcia in questa stagione. Questo il pensiero dell'ex attaccante di Subiaco:

Un giudizio sulla prima parte del campionato giallorosso?

“La Roma ha tenuto lo stesso passo della Juve, la distanza è solamente di una partita. Fino ad oggi ha fatto benissimo e può contendere la possibilità di vincere questo scudetto ai bianconeri. La Roma sta reggendo il ritmo molto bene, ultimamente l’abbiamo vista un pochettino in difficoltà dal punto di vista fisico ma con le tante partite giocate tra campionato, coppa e nazionali è una squadra un po’ spremuta. Questa sosta è stata benefica per ritrovare la giusta solidità dal punto di vista muscolare. Dovremmo ritrovare una Roma bella e pimpante come quella di inizio stagione”.

Si è criticato molto Mattia Destro.

“A Destro dal punto di vista comportamentale non gli si può rimproverare nulla. Ha un po’ di insofferenza perché non gioca, e perché vorrebbe un po’ più di considerazione. E’ inevitabile che ci sia turnover visti i grandi giocatori che la Roma possiede. Destro per realizzazione non gli si può dire nulla, ma potrebbe fare anche altro oltre ai gol. Nel gruppo attaccanti tutti girano e tutti sono importanti”.

Destro è l’attaccante giusto per Garcia?

“Forse ci vorrebbe un giocatore con caratteristiche diverse. Se tu avessi Dzeko, sarebbe decisamente più funzionale. La Roma gioca molto sugli esterni, ci vorrebbe un giocatore che nel gioco aereo fosse più determinante. Destro è come Inzaghi, se sbucci la palla la butta dentro ma non riesce a tenere palla e a far salire la squadra”.

Quali sono gli obiettivi di questa squadra?

“Gli obiettivi della Roma sono cambiati perché non c’è la Champions. E’ un grande rammarico perché pensavamo, visto l’inizio, che si potesse fare molto di più. Ora c’è da onorare l’altra coppa, l’Europa League che ti fa crescere d’immagine ed è diventata una coppa molto rinomata. E poi c’è il campionato: lo scudetto per noi è un obiettivo vero e proprio e molto ambito. Ma pensate alla visibilità della Roma se arrivasse in finale di Europa League. Penso che i giallorossi siano i favoriti per arrivare in finale”.

Da allenatore, qual è il ragazzo italiano con maggior talento?

“Non abbiamo grandi realizzatori in Italia. Uno bravo è Immobile ma gioca all’estero. C’è Zaza ma a livello europeo non ha mai giocato, e Pellè ma è grande e l’abbiamo scoperto tardi. E poi c’è Destro, ma con Conte non sta trovando spazio. Il c.t. azzurro l’ha tenuto molto in panchina, questo ci fa capire che grandi attaccanti in Italia non ne abbiamo”.

Si dice che le squadre in Italia corrano meno di quelle estere.

“Io non credo che sia un problema di metodo. Mi è capitato di vedere gli allenamenti delle squadre di Serie A e ho visto molti esercizi di velocità e resistenza. Noi curiamo molti più particolari rispetto ai campionati esteri, il problema è che loro hanno maggiori campioni rispetto a noi, fuori dall’Italia ci sono più talenti. Non abbiamo una grandissima qualità adesso, ma per batterci tutti fanno sempre grande fatica. Forse siamo troppo esasperati dal troppo tatticismo”.

Fonte: Retesport

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