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Il domino delle panchine

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 15-05-2013 - Ore 09:25

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Il domino delle panchine

(Il Tempo – A.Austini) Una partita a scacchi, allenatori come pedine, il re è Mazzarri e la Roma vuole fare la regina. Sono i giorni decisivi per chiudere la trattativa che dovrebbe portare il tecnico del Napoli a Trigoria e poi scatenare l’effetto domino sulle altre panchine della serie A.Il ds romanista Sabatini ha fatto solo una toccata e fuga nella Capitale: ieri era di nuovo a Milano, per incontrare in gran segreto l’avvocato Bozzo che cura gli interessi di Mazzarri. Convinto da mesi l’allenatore sul progetto, ora si sta definendo la parte economica. Forte di un’offerta da 4 milioni netti per due anni ricevuta daDe Laurentiis, il tecnico non pretende la stessa cifra dai giallorossi ma, ovviamente, non è disposto a rimetterci più di tanto. Servirà quindi una proposta intorno ai 3 milioni a stagione, magari per tre anni contro il biennale del Napoli che (per ora) ha rifiutato, per convincerlo a firmare. Sabatini ha cercato di avvicinarsi alle richieste di Mazzarri ma non è ancora sicuro di arrivare a dama. 

Ecco perché dopo la partita con il Milan ha parlato con Allegri. L’incontro è stato smentito ieri dall’allenatore rossonero con una nota pubblicata sul sito del club, ma a differenza di quanto accaduto dieci giorni fa, stavolta la Roma non si è accodata alla smentita. Anzi: a Trigoria, tutto sommato, fa comodo che si sappia della nuova chiacchierata con Allegri, il cui rinnovo con il Milan è legato alla conquista della Champions. Oltre a tenere viva un’alternativa, la Roma prova così a mettere sotto pressione Mazzarri. Ma il tecnico di San Vincenzo non intende sciogliere le riserve ufficialmente prima di martedì prossimo, quando il campionato sarà finito (proprio sfidando la Roma…) e avrà comunicato la sua decisione definitiva a De Laurentiis. 

Qualche giorno in più di attesa gli serve per spuntare il massimo dai giallorossi e per valutare le eventuali altre offerte. Le possibilità che rimanga a Napoli sono minime, mentre l’Inter, finora, si è limitata a un sondaggio. Ma Moratti non è ancora convinto al 100% sulla conferma di Stramaccioni e potrebbe partire all’attacco. «Non faccio ipotesi – ha aggiunto ieri – perché ora stiamo pensando solo al nostro allenatore». Mazzarri, che ha ricevuto una proposta dal Malaga ma non sembra particolarmente attratto, segue con attenzione anche quanto accade a Torino: domani Agnelli incontrerà Conte per avere risposte definitive sul futuro. 

Intanto oggi Mazzarri porterà la squadra a pranzo a Pozzuoli. Forse per salutarla. E dopo aver diretto l’allenamento. si ritroverà di nuovo a tavola con i giocatori, lo staff e De Laurentiis alla cena di fine campionato del Napoli al Vomero. Un contatto con il presidente sarà inevitabile e nel frattempo De Laurentiis, segnalato ieri a Londra, è alla ricerca del successore: crescono le quotazioni di Benitez, gli altri nomi papabili sono lo stesso Allegri (al Milan pensano a Seedorf), Pioli e Bielsa

Un bell’intreccio di panchine, con la Roma intenzionata a prendersi il pezzo più pregiato. Lunedì prossimo sarà in Italia il «boss» Pallotta: prima a Milano per un impegno istituzionale, poi a Trigoria in vista del derby . Tra l’udienza dal Papa e il ricevimento daNapolitano, il presidente parteciperà anche alle fasi cruciali della scelta dell’allenatore. E capirà di persona se Baldini ha voglia di guidare ancora la Roma.

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