Calciomercato

L'analisi del calciomercato di Insideroma

condividi su facebook condividi su twitter Di: Federico Paolini 02-09-2014 - Ore 15:20

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L'analisi del calciomercato di Insideroma

Forse in questo momento il ds della Roma Walter Sabatini sarà un po' malinconico, per un calciomercato che chiuso i battenti. Malinconico, si, ma anche molto soddisfatto. 

Anche quest'anno lo spasso del Saba è stata la compravendita quasi compulsiva, ma mai inopportuna. In realtà l'unica cessione illustre, a differenza della scorsa stagione quando partirono Marquinhos, Lamela e Osvaldo, è stata quella di Benatia. Addio annunciato, quanto obbligato, per una società che le ha provate praticamente tutte per tenere un difensore così importante. Ma alla fine l'offerta giusta è arrivata, ed ha fatto pervenire nelle casse societarie 26 milioni che diventeranno facilmente 30 grazie ai bonus. 

Per sostituirlo si è deciso di puntare sul centrale greco Manolas, seguito da tante big del calcio, tra cui anche Juventus e Arsenal. 13 milioni, la cifra sborsata per lui, la stessa che venne spesa un anno fa per Benatia, segno di un progetto di mercato che porta ad acquistare giocatori buoni per farne lievitare il prezzo e magari fare cassa l'anno successivo. Ma è giusto fare questo ogni anno?

L'altro botto di mercato è stato Iturbe, reduce da una grande stagione a Verona deve dimostrare di non essere più acerbo e di valere i 22 milioni più bonus spesi dalla Roma. Un situazione che ricorda, con le dovute proporzioni, quella di Bale a Real Madrid, considerando che ricopre lo stesso ruolo dell'argentino e che aveva molto da dimostrare alla "Casablanca".

In questa sessione, come al solito, la Roma ha speso molto anche per i giovani Ucan (4,75 mln) e Sanabria (4,9 mln) già bloccato a gennaio, ragazzi molto interessanti. In difesa sono arrivati due ricambi ottimi come Astori e Yanga-Mbiwa, altra operazione a sorpresa, per un giocatore a lungo seguito dal Milan.

Ma le intuizioni vere, proprio in quanto tali, sono i parametri zero Keita, Cole ed Emanuelson. Nessun euro speso per uno dei protagonisti del Barça di Guardiola, per quello che è stato per dieci anni il miglior terzino della Premier League e per un alternativa per la fascia sinistra, buona più per l'attacco che per la difesa. 

Nelle cessioni vanni menzionati anche Jedvaj, andato a fare esperienza a Leverkusen con un prestito oneroso da 1 milione, e Dodò, ceduto praticamente a titolo definitivo al'Inter. Forse quella che riguarda il brasiliano è l'unica cessione che può fare storcere il naso a qualcuno, per le qualità di un ragazzo che può ancora crescere tanto.  

 

 

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