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Roma e Lazio, una foto insieme, ma che fatica!

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 17-05-2013 - Ore 09:10

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 Roma e Lazio, una foto insieme, ma che fatica!

(Gazzetta dello Sport – M.Calabresi) La sincerità prima di tutto: se i teppisti vorranno andare a Ponte Milvio a tirarsi le bottiglie di vetro con le lame in tasca, ci andranno lo stesso. Sarà pure retorica, ma Roma e Lazio ce la stanno mettendo tutta per far sì che quella del 26 maggio sia una domenica di festa. Per tutta la settimana, sul red carpet del Foro Italico erano sfilati quelli che del derby saranno i protagonisti, ma ognuno era venuto per conto proprio e solo i bosniaci Pjanic e Lulic avevano avuto l’idea di fotografarsi assieme. Ieri si sono messe in mezzo le società che, dopo l’Harlem shake fallito prima della sfida dell’8 aprile, stavolta si sono trovate d’accordo su (quasi) tutto. 

IN RITARDO  Tranne l’orario: l’incontro (dopo che la Roma aveva pranzato a Ostia e la Lazio a Formello con l’asado) era previsto per le 17, tanto che gli uomini dell’ufficio stampa dei due club, persino il fotografo, avevano raggiunto il Foro Italico quando ancora il sole picchiava forte e Nadal stava soffrendo come un cane con Gulbis. Quando sono iniziati a transitare i giocatori della Lazio (Marchetti, Ciani, Onazi, Candreva, Kozak e Saha) erano quasi le 18; poi è arrivato Goicoechea, ma la Roma rimaneva in netta minoranza, mentre al di là delle siepi il passaparola aveva portato in zona centinaia di tifosi prima che appassionati di tennis. Ci sarebbe in giro il portiere Julio Sergio, ma nessuno lo coinvolge. Alle 19.30, ecco i due greci, Tachtsidis e Torosidis, e allora sì che si può iniziare: giro di saluti, cordone di sicurezza per scortare il gruppo tra la tribuna autorità e il campo Pietrangeli e «cheeeese». Una foto tutti abbracciati, l’altra con le mani dei 7 giocatori (Candreva e Marchetti, intanto, erano andati via) sovrapposte. Prima, invece, altra foto per Marchetti, Goicoechea e un sorridente Nadal. 

CONTRATTEMPI Non è stato facile trovare calciatori disposti a prestarsi al rito, che sui social network dove è stata postata la foto ha riscosso pareri contrastanti: da «bravi, grande gesto», a «mo’ sciacquateve le mani», comprese tutte le colorazioni intermedie. Si sussurra che molti (big compresi) abbiano declinato l’invito per la poca voglia di incontrare gli avversari o per il timore dei rimbrotti di qualche tifoso. Alla fine, si è scelta la foto: l’idea iniziale era un doppio su uno dei campi del Foro, ma forse ricordando l’infortunio di Floccari giocando a basket per beneficenza (saltò la gara di Udine la domenica dopo), si è deciso di lasciar stare. Roma e Lazio, di iniziative «distensive» alla Lega ne hanno proposte altre, come lo spot pubblicitario che verrà realizzato in questi giorni: la Lega, però, del pomeriggio al Foro si era già dimenticata. Fortuna che, seppur al tramonto, sia filato tutto liscio. 

IRONIA Ad essere pignoli si poteva puntare su qualche titolare in più visto che, tra i 7 immortalati, solo Torosidis e Onazi hanno chance di giocare dall’inizio. «Se famo un 5 contro 5 co’ questi, je famo tre gol», dice un ragazzo sui 18 anni scherzando ma neanche troppo.Dalla vita, però, non si può volere tutto.

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