Euro 2016

Euro 2016, Tavecchio: "Da qui partiamo, vogliamo essere l’Italia, il sentiero è stato tracciato"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 03-07-2016 - Ore 13:23

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Euro 2016, Tavecchio:

Dopo l'eliminazione da Euro 2016 rimediata ieri sera contro la Germania, anche il presidente della FIGC Carlo Tavecchio, intervenuto in conferenza stampa al fianco dell'ormai ex ct della Nazionale Antonio Conte, ha rilasciato alcune dichirazioni. Queste le sue parole:

"Giorno di mestizia per il nostro Paese. Il primo pensiero va ai nostri connazionali che hanno subito queste barbarie. Questa spedizione ha dato un risultato eccellente. Il popolo italiano è tornato nelle strade con la maglia azzurra. Dobbiamo ripartire dalla giornata triste in Brasile: c’era l’assenza della Federazione, voglio fare un’analisi politica. Abbiamo trovato una nazionale smarrita, senza un centro di comando per recuperare il rango che compete all’Italia che anche oggi è dimostrato dalla stampa anche internazionale. Abbiamo avuto la fortuna di incontrare una persona splendida, un condottiero che ha costruito quello che doveva con razionalità. Ieri quando guardavo la partita, vedevo che i tedeschi avevano difficoltà ad entrare nella nostra organizzazione: accettavamo gli attacchi nonostante le nostre truppe non erano al massimo. Per un non nulla non abbiamo guadagnato l’incontro. Da qui partiamo, vogliamo essere l’Italia, il sentiero e l’autostrada sono tracciate. Il Presidente federale è una rotellina, questa spedizione sotto tutti gli aspetti anche economici è stata particolare: siamo stati perfetti, abbiamo dimostrato di essere persone che non vanno a utilizzare soldi per fare sciocchezze. Ringrazio per l’organizzazione, tutti coloro i quali sono stati con noi. Noi non salutiamo, andremo avanti subito. Non dobbiamo piangere, siamo tristi ma con la volontà di arrivare. Ringrazio anche le autorità francesi e chi ci ha seguito con la logistica e la sicurezza. Il presidente del Montpellier è una persona squisita. Andiamo a incontrare certamente un periodo che ci dovrà far riflettere, la qualificazione ai Mondiali non è di poco conto. Ringrazio tutti gli sponsor, ovvio: hanno trovato un bel brand nella Nazionale. Siamo diventati un bene che costa, per il bene degli italiani, non per noi".

Quanto le dispiace per Conte a livello umano?
"Conte non è stato impedito da forze estranee. Ha fatto un suo preciso disegno, sapevamo che al termine sarebbe stato difficile tenerlo, è una star. Contano anche i compensi ed era difficile tenerlo. Ho fatto uno sforzo immane all’epoca, ci fu molto d’aiuto la Puma. E’ stato costruito quello che si voleva ma quelle forze sono state nelle norme europee. I piaceri si fanno con grande voglia, se non si fanno si prende atto. Umanamente è stato un distacco notevole, sono sempre stato in collegamento con Conte".

Il carro è destinato a restare vuoto?
"No, avremo una struttura organizzata e uno staff permanente. Il tecnico e i suoi collaboratori, poi tutti in casa. Siamo secondi a pochi".

Conte?
"Non serviva tanta intelligenza capire che era il migliore sulla piazza. E' stata fatta una costruzione, le fondamenta ci sono: questo gruppo è impossibile non tenerlo in considerazione".

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