Euro 2016

Giaccherini-Pellè, la nazionale è subito 'ignorante'

condividi su facebook condividi su twitter Di: Davide Aprilini 14-06-2016 - Ore 13:00

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Giaccherini-Pellè, la nazionale è subito 'ignorante'

Inizia con una vittoria, tre punti per la nazionale italiana che vince contro il Belgio. La squadra del romanista Nainggolan non solo è tra le favorite per la vittoria finale ma anche testa di serie nel ranking FIFA per le nazionali. Un 2-0 puramente tricolore, ottenuto con sacrificio e caparbietà, specchio del CT della nazionale Antonio Conte e con un livello di tattica e cultura nettamente superiore al Belgio. I Devils non sono apparsi a proprio agio nei 90' minuti disputati, molto nervosismo e quasi mai pericolosi. Nel primo tempo sostanziale equilibrio con gli azzurri che sbloccano la partita al trentaduesimo minuto con Giaccherini che sorprende abilmente la retroguardia belga presentandosi a tu per tu con un Courtois ormai impotente. Nella ripresa un Belgio più compatto e ordinato che soffre i contropiedi azzurri e le iniziative dalla fascia. La squadra diretta da Conte crea sempre qualche grattacapo alla difesa avversaria. I terzini, ma anche i centrali del Belgio, entrano facilmente in difficoltà quando puntati al limite dell'area di rigore, non adeguatamente supporto da un centrocampo poco concentrato.

TATTICA ALL'ITALIANA – Impeccabili, perfetti. Una difesa impenetrabile tranne poche, pochissime sbavautre. Clattenburg al fischio di fine primo tempo ha mandato negli spogliatoi un Belgio avvolto nella tela del ragno azzurro, intessuta da un Conte famelico che ha trasmesso le proprie voglie ad una squadra che oltre ad essere capace di soffrire riesce anche a pungere nei momenti giusti. Fellaini, Witsel e Nainggolan sorprendentemente soffrono le ripartenze azzurre, che se possono evitano il blocco centrale belga per allargare rapidamente il gioco sulle fasce. Lukaku appare nervoso, impossibilitato a giocare palloni importanti, vista anche l'attenzione di Bonucci e Chiellini superlativi nel corso della gara. A sorpresa, ma non troppo, un Bonucci migliore in campo che gioca novanta minuti di alto livello, sfodera una prestazione encomiabile con tanto di assist decisivo nel gol del vantaggio azzurro siglato poi da Giaccherini.

PELLE' AZZURRA – Giocando con le parole, in modo se vogliamo anche banale. Il gol di Pellè in pieno recupero è la dimostrazione della metamorfosi azzurra nell'era Conte. Una squadra apparentemente in difficoltà che però resta coriacea e impenetrabile. L'ultima ripartenza è stata letale per il Belgio, Lione esplode di gioia davanti ad un'Italia quasi implacabile che pur non imponendosi nel gioco si impone con intelligenza, sacrificio e tatticismi. Un'Italia che quindi stupisce con la facilità con cui tiene il campo e crea azioni pericolose. Azzurri che colgono alla sprovvista la formazione di Wilmots che torna a casa con un pesante zero sulla casella del gruppo. Grande partita di sacrificio degli attaccanti, in primis di Eder e in secondo luogo un Graziano Pellè che è andato vicino al gol nel primo tempo e che poi mette la firma sulla definitiva vittoria in pieno recupero.

RAGIONAMENTI EUROPEI – Guardando il girone, dopo il pareggio dell'Irlanda con la Svezia, si mette terribilmente male per i compagni di Radja Nainggolan, ultimi a zero punti. Anche se poteva andare peggio, la formazione di Wilmots affronterà una coriacea Irlanda in una partita da dentro o fuori. Italia-Svezia invece il prossimo turno tinto d'azzurro che si disputerà il 17 Giugno alle ore 15.00. Gli uomini di Antonio Conte sono alla caccia di tre punti per chiudere immediatamente la questione dei gironi. Evitando brutte sorprese come quelle del mondiale brasiliano per mano della Costa Rica

Euro2016 è appena iniziato per gli azzurri che mettono subito una marcia in più al pari di formazioni gettonatissime come Francia, Spagna e Germania, sin qui sofferenti con avversari ben più modesti. Insomma Giaccherini e Pellé siglano con umiltà il tabellino dei marcatori, facendo rabbrividere tutti coloro che puntavano su carature di livello internazionale come De Bruyne e Lukaku. A testimonianza del fatto che la cultura calcistica italiana si può imporre contro qualsiasi tipo d'avversario. Anche contro i numero uno del Ranking.

Fonte: DAVIDE APRILINI - INSIDEROMA.COM

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