Euro 2016

Italia. Florenzi: "Prima di tutto viene la squadra? E' un pensiero che porto anche dalla Roma"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 15-06-2016 - Ore 15:34

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Italia. Florenzi:

Dal ritiro dell’Italia, parla Alessandro Florenzi. Queste le dichiarazioni del calciatore della Roma rilasciate in conferenza stampa: "Scusate per la voce, l'abbiamo lasciata anche noi in panchina per sostenere i ragazzi. La nascita di mia figlia è stato l'avvenimento più importante della mia vita, ti cambia il modo di pensare, sono orgoglioso di questa creatura che migliorerà la mia vita".

Il ruolo?
"Nei cinque di centrocampo, a parte quello di De Rossi, riesco a interpretarlo con buone sensazioni, nella mia maniera e quella che vuole il mister, riesco ad attaccare con gli inserimenti, non solo correre sull'ala".

In Svezia l'Italia è la più temuta, secondo un sondaggio.
"La storia parla da sé, quando giochiamo contro la Juventus Chiellini è uno che non le manda a dire, averlo come compagno di squadra fa piacere, magari non siamo quelli che ci hanno detto prima dell'Europeo, che eravamo scarsi, che non passavamo il girone... in molti si sono rimangiati le parole. Solo fatti, parole agli altri".

Prima di tutto c’è la squadra?
"E' un pensiero che porto anche dal club, sul secondo gol l'arbitro poteva ammonirci tutti e dodici, volevamo sostenere. Fosse stato il contrario i ragazzi avrebbero fatto la stessa cosa".

Il gruppo?
"Gran parte del merito va al mister, ci ha trasmesso i valori e quello che dovevamo fare. Non pensiamo tanto alle parole, quelle vanno confermate dai fatti. Ogni azione eravamo tutti in piedi, Vertonghen ha spintonato Lele Oriali così io e Insigne eravamo da lui, pure se eravamo alti come una sua gamba, per farci rispettare".

La rivalità tra Roma e Lazio.
 "La maglia azzurra dovrebbe eliminare le rivalità".

Maglia da titolare.
"Sono a disposizione dal 18 maggio, mi sento bene e sono a disposizione del mister".

Nainggolan?
"Gli ho solo detto che mi era mancato". 

La corsa?
"Quando si corre tutti per un obiettivo puoi fare 100 km, perché non senti la fatica". 

L’Irlanda?
"Ha corso, ha pressato, per una fetta di partita ha dato problemi. Noi abbiamo avuto due gol di scarto , ma non troppe: sono state tutte gare tirate".

 

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