Euro 2016

La caduta dei giganti. Italia e Islanda compiono due imprese colossali (Video)

condividi su facebook condividi su twitter Di: Davide Aprilini 28-06-2016 - Ore 10:00

|
La caduta dei giganti. Italia e Islanda compiono due imprese colossali (Video)

In un Europeo edizione 2016 che non regala grandissime emozioni, ci sono state però in una sola giornata due grandi imprese. Quella dell'Italia che manda a casa una Spagna che sembrava insormontabile e quella dell'Islanda che, dopo la Brexit, spinge ancora un po' più in fuori dall'Europa la corona inglese.

IMPRESA ALL'ITALIANA – Qui si ritorna su uno dei vecchi discorsi che legano l'Italia ad una cultura calcistica massiccia, consolidata in un secolo di pallone. Dal catenaccio alle ripartenze, demolito e sgretolato un tiki taka che era arrivato alla nausea mediatica. Sfavoriti, feriti nell'orgoglio, gli uomini di Antonio Conte sfoderano una prestazione sublime che manda in estasi tutti coloro che amano seguire la Nazionale. I tanto bisfrattati Pellé, Giaccherini, Eder sin qui sono uomini chiave del gioco azzurro. La difesa della Juventus fa il suo, i romanisti sono parte integrante del cuore di questa squadra e il Commissario Tecnico, da 9 in pagella, ha trasmesso tutte le sue qualità e la sua famelica voglia di cacciare prede e vincere trofei. Passato il girone da primi, dopo aver subito solo gol dall'Irlanda in una partita che aveva poco da dire, adesso l'impresa è rivolta alla Germania. I tedeschi guidati da Low hanno ben impresso nelle loro menti le ultime cocenti eliminazioni, in competizioni ufficiali, per mano azzurra. Ma nel mentre sono diventati una corazzata che fa più paura della Spagna, una squadra che sembra non avere punti deboli, anche se sin qui l'avversario più solido da loro incontrato è stata la Polonia.

MIRACOLO ISLANDESE – Seppur siamo italiani, non può sfuggirci l'impresa colossale della squadra guidata e allenata da Lagerback. L'Islanda ha scritto una pagina di storia di un paese intero, nello stadio di Nizza, l'Allianz Riviere, dove dopo appena 4' minuti Rooney trasforma il rigore del vantaggio inglese. Tutto in salita per l'Islanda che però appena 2' più tardi realizza, con uno schema evidentemente preparato da rimessa laterale, il gol del pareggio con Sigurdsson. L'Inghilterra prova a imporre il gioco ma non crea mai nulla di pericoloso. Al 18' allora ci pensa l'Islanda, famelica e arcigna, a siglare il sorpasso con Sightorsson che controllando al limite dell'area batte Hart non proprio esente da colpe. Con il vantaggio islandese l'Inghilterra va in confusione e la ragnatela islandese intrappola sapientemente il gioco britannico. Al fischio finale è grande festa, l'Islanda va ai quarti di finale con la sensazione che la Francia non troverà terra fertile e con un Hodgson che proclama le sue dimissioni ponendo la parola fine ad un ciclo mai vincente. Adesso i vichinghi, supportati splendidamente dal proprio paese, si apprestano a sfidare i padroni di casa con maggiore consapevolezza. Una squadra formata non da nomi fenomenali e senza uomini di copertina che in campo però combatte come fosse una macchina inarrestabile. Infine non è possibile non citare la grande festa del 'terzo tempo' con i calciatori islandese che battevano le mani a ritmo con i propri tifosi.  

 

Fonte: DAVIDE APRILINI - INSIDEROMA

Hai apprezzato questo articolo?
Puoi sostenere Insideroma aderendo al progetto di crowdfunding!

Partecipa!

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom