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LIVE - Conferenza Stampa, Spalletti: "Avevo detto che per arrivare davanti al Napoli le dovevamo vincere tutte, ne mancano ancora due"

condividi su facebook condividi su twitter Di: Davide Aprilini 19-05-2017 - Ore 14:55

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LIVE - Conferenza Stampa, Spalletti:

DAI NOSTRI INVIATI A TRIGORIA - APRILINI/MANCINI/CACCIOTTI - Ad una settimana dal grande successo della Roma contro la Juventus di Allegri per 3-1 allo Stadio Olimpico è tempo di consolidare il secondo posto e mettere pressione alla Juventus almeno fino a Domenica, giorno in cui i bianconeri ospiteranno il Crotone tra le mura dello Stadium. Luciano Spalletti risponde alle domande dei cronisti presenti alla vigilia del delicato match in trasferta contro il Chievo Verona. 

Qualche settimana fa si diceva che chi fosse arrivata davanti tra Roma e Napoli sarebbe arrivata seconda, c'è il rischio di un calo di concentrazione? 

"Per come lo vedo io, no. C'è il rischio di trovare una squadra forte che ti crea problemi. Il Chievo ha messo in difficoltà squadre più forte, ha identità più chiara ben precisa che percorre e con velocità e qualità. Avevo detto che le dovevamo vincere tutte, ne mancano ancora due per arrivare davanti al Napoli". 

Il Chievo non ha nulla da perdere, è un pericolo in più? 
Sì, ci sono troppi motivi per i calciatori, anche a livello individuale, dipende da che tipo di calciatore è, da che futuro abbia, i calciatori danno sempre il massimo di loro stessi, non hanno altra strada per avere un futuro importante, serve un presente dove si fanno cose importanti, tutti giocano sulla base di quello che riescono a costruire durante i campionati e durante tutte le partite.

Credete al sogno scudetto? 
"Noi dobbiamo credere a questa possibilità di rigiocare la partita di Porto, noi rigiochiamo la qualificazione con il Porto contro Chievo e Genoa. Quelle due partite lì le rigiochiamo con due nomi differenti. Il campionato lo vince la Juventus, è stata la più forte, ha dettato il ritmo, si è fatta trovare pronta in tutte le partite dove hanno giocato, lo meritano. A noi non cambia niente, per arrivare a farsi avverare questo miracolo dobbiamo vincere queste due partite, hanno la stessa madre i comportamenti che dobbiamo avere per entrambi gli obiettivi. Mi sono fermato prima al cancello per fare autografi ai bambini, è tutta la settimana che mi chiamo Chievo-rombo, ho rischiato di firmare gli autografi così perché non parliamo d’altro. Vogliamo giocare nella competizione più bella del calcio, è una competizione bellissima. Ci siamo costruiti la possibilità di giocarci il prossimo campionato, però poi ci sono anche gli avversari, che sono anche forti".

Dzeko sta bene? 
"Edin è a disposizione".

In caso di vittoria della Roma la Juventus giocherebbe con un solo punti di vantaggio. Per lei è più grande l’orgoglio del campionato fatto o la delusione per le coppe? 
"Quando noi si lavora per costruire un obiettivo e si lavora in maniera seria e continua parlare di delusione mi sembra eccessivo. E’ una partita che ci può liberare da qualche brutto risultato, c’è sempre quando arrivi in fondo il rimorso di non essere stato bravo in quel momento e di non aver vinto quella partita. Questa è la partita che può liberarci da questi rimorsi, c’è davanti un obiettivo fantastico e eccezionale, siamo tutti proiettati in quella direzione. Abbiamo sempre lottato a denti stretti in ogni momento, non vogliamo perderci questa occasione".

Come sta Totti? Come lo vede con i compagni di squadra, con lo staff? Come sta vivendo queste ultime partite? 

"Lui fa parte della nostra squadra, lui è il giocatore più importante, è la leggenda, lo sarà, è stato, è un po’ il simbolo della nostra squadra, in qualsiasi direzione si voglia guardare la Roma si trova il calciatore Totti davanti a tutto. Ma come ho sempre detto lo devo trattare come un giocatore importante che fa parte di una squadra, poi devo fare delle scelte e qualche volta l’ho penalizzato, mi dispiace di ciò. Io faccio la formazione con il criterio di vincere queste due partite, nel ragionamento ci metto anche la gestione di Francesco, che si è meritato questi titoli qui, si è meritato quello che gli verrà attribuito quando smetterà".

Tanti suoi colleghi hanno visto la Roma dal vivo, vedi Sousa e Mancini. Le dà fastidio questa cosa? O è normale? 
"La ritengo normalissima, non vedo perché mi dovrebbe dare fastidio. I nomi fatti hanno esperienza, hanno titoli vinti, hanno il blasone per essere i futuri allenatori della Roma. La società lo ha fatto vedere che fa il suo lavoro, prendendo Monchi, fa vedere che vuole portare i migliori a lavorare dentro la Roma, è corretto che vadano a parlare, non so a quello a cui volevi alludere. Se loro vengono per prendermi il posto mi fa piacere, io devo essere più bravo di loro per mantenerlo. Accettando la sfida si va al di là dell’ostacolo. E’ correttissimo".

Nel 2007/2008 perse punti con Livorno e Empoli, quest'anno Empoli e Cagliari. Come si risolvono?

"Quest'anno si sono vinti tutti i doppi confronti con Milan e Inter, poi ne hai guadagnati altri da altre parti. E' in questo modo qui. Una volta ci sta di perdere. Guarda il Crotone che ha fatto. Prima le perdevano tutte, poi si sono ricompattati e hanno iniziato a macinare punti. Il Crotone è stato anche spinto dal pubblico e li ha sostenuti fino alla fine della partita anche quando li abbiamo affrontati noi. Il fatto che siano tutti a lottare ti consente di ritrovare le tue caratteristiche e lottare per la salvezza. Inutile guardare dove hai perso punti perché poi hai vinto con squadre contro cui non hai mai vinto. Io con la Juventus non avevo mai vinto, tranne in Coppa Italia. Sono numeri importanti, segno che la squadra si è costruita la strada per avere poi visibilità su questo obiettivo. Questa è la cosa più importante e più bella. Noi abbiamo qualche volta, come ci ricordava la collega. Abbiamo lasciato per strada qualche risultato che ci fa male e che ci rattrista e ce la portiamo dietro".

Sei accostato a grandissimi allenatori come Conte, Simeone, Pochettino. Ti gratifica? 
Quello ora è un po’ quello che ci siamo detti dentro lo spogliatoio con la squadra, ogni tanto ci si dice qualcosa. Noi in questa settimana qui ci siamo detti: “Se avessimo la possibilità di firmare un contratto lo firmeremmo col nome Chievo Chievo”. Ci interessano solo queste due partite qui. Ci interessa difendere sulle loro verticalizzazioni improvvise. Portate dei numeri a supporto di quello che vi fa piacere mettere in evidenza. Sono tra le peggiori per cross, possesso palla nella metà campo avversaria, nel giro palla, ma quando la riconquistano sono tra le migliori per le verticalizzazioni improvvise, hanno il maggior numero di giocatori in fuorigioco, fanno meno possesso, sono i più bravi sui rimbalzi, sulle seconde palle, loro sono i più bravi di tutti in questo momento qui. Si vede il target della squadra che è, noi dobbiamo essere bravi a modificare le nostre capacità per levargli questi numeri qui. Il futuro allenatore dell’Inter, il futuro allenatore della Roma non ce ne deve fregare niente, ci deve fregare solo del Chievo, Chievo e basta.

A cosa rinuncerebbe per lo Scudetto? 

"Chiedimelo la prossima settimana".

Monchi ha ribadito che vorrebbe andare avanti con lei. Pallotta arriverà a Roma, con che spirito incontrerà il presidente?

"Il tuo collega m'ha detto che ci son venuti allenatori a vedere. Si vede che sta parlando con qualcuno. E' una cosa normale, è un mercato aperto. Ognuno poi decide di programmare quello che sarà il futuro. Per quanto riguarda me e i calciatori della Roma, il nostro futuro dipende dalla vittoria di domani". 

(CONTINUA)

Fonte: DAI NOSTRI INVIATI A TRIGORIA - APRILINI/MANCINI/CACCIOTTI

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