La Squadra

Conferenza Alisson: "Felice di essere qua"; Baldissoni: "Benvenuto!" (VIDEO)

condividi su facebook condividi su twitter Di: Chiara Barberis 11-07-2016 - Ore 12:30

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Conferenza Alisson:

Oggi alle ore 12.30 il nuovo portiere brasiliano Alisson viene presentato dal dg Baldissoni ai giornalisti in conferenza stampa, dopo la seduta di allenamento mattutina. 

Baldissoni: oggi diamo il benvenuto ad un altro brasiliano, molto giovane, 23 anni, vanta già una grande esperienza. Viene dalla stessa squadra da cui la Roma prese Falcao, auguriamo a Alisson la stessa strada di successi.

Ieri hai parlato con il mister? Ti ha già chiesto qualcosa?

Sì ci ho parlato, mi ha spiegato come avviare l'azione sempre da dietro. Sono felice di essere qui e spero di ripercorrere le gesta di Falcao.

Hai già notato differenze di allenamento fra la Roma e l'Internacional?

Forse riguarda l'aspetto tecnico dei portieri, mentre quello della squadra è simile.

La Roma si sta interessando anche a Szczesny. E' uno stimolo per te?

Sono molto concentrato sul mio lavoro a prescindere da ciò che succede intorno.

Come stile ti piace di più Buffon o Neuer?

Buffon è sempre stato il mio idolo, forte tecnicamente. Neuer forse è più forte fisicamente. Ma li ho sempre ammirati entrambi.

Cosa ti ha convinto a venire alla Roma, invece che alla Juventus che ti voleva?

Per la fiducia che la Roma ha da subito riposto in me. Credo di aver fatto la scelta giusta. Io e la mia famiglia saremo felici a Roma.

I tuoi punti di forza?

Mi ritengo rapido, veloce, con un buon senso di posizione e piazzamento anche tra i pali. Ho una buona uscita di palla per la ripartenza. Comunque devo ancora migliorare su tutti gli aspetti.

Ti aspettavi di più dall’ultima esperienza in Coppa America?

Sì, certo. Ma a volte si vince, altre si perde. Il nostro obiettivo in futuro è dare soddisfazioni ai tifosi del calcio brasiliano.

In Brasile si guarda a come gioca con i piedi un portiere come in Italia?

Ho sempre cercato di giocare con i piedi per avere un occhio sulle evoluzioni del calcio europeo e anche il Brasile si sta adattando. Esistono comunque dei pregiudizi sui retropassaggi al portiere ad esempio. Io ho sempre cercato di imparare bene ad usare i piedi per essere una risorsa aggiuntiva.

Cosa significa essere in squadra con Totti, amato anche in Brasile? Ti ha detto qualcosa?

Per me significa moltissimo, è un idolo mondiale. Mio nipote si chiama Francesco in suo onore. Non sono ancora riuscito a parlarci, non ne abbiamo avuto occasione.

Per te come sta andando l’impatto con questo nuovo ambiente? Hai potuto parlare con Doni?

Doni non lo conosco personalmente, ma di fama. Roma è simile a Porto Alegre, come clima anche. La difficoltà maggiore è la lingua, ma non credo di avere grossi problemi.

Qua a Roma si accusano i portieri brasiliani di essere discontinui..

Non lo sapevo.. ma è fondamentale la costanza per un portiere e farò il meglio per essere continuo e costante.

Come mai hai scelto il numero uno?

Era uno dei numeri a disposizione. Non ha un significato particolare.

A volte usi più l’impeto che la testa dice Falcao.. cosa ne pensi?

Baldissoni: Per chiarezza a noi queste dichiarazioni sono sfuggite.

Alisson: Sinceramente sono un po' sorpreso, non ne sapevo nulla. Rispetto l’opinione di tutti. Un portiere deve utilizzare la forza e anche la testa. Può capitare anche di prendere una decisione errata. Ma questo è il calcio.


DALLA NOSTRA INVIATA A PINZOLO CHIARA BARBERIS

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