La Squadra

"Non mi garba la musica ad alto volume", così Spalletti rimette tutti in riga

condividi su facebook condividi su twitter Di: Davide Aprilini 14-01-2016 - Ore 10:00

|

Le colpe del momento della Roma non sono tutte da accollare all'uscente Rudi Garcia, entrano in punta di piede, uscito a testa alta con un "Sempre Forza Roma", tra l'affetto degli addetti ai lavori e buona parte dei tifosi, che comunque alla luce dei risultati avrebbero scelto il cambio di panchina. Un ritorno al passato, guardando al futuro. Torna l'amato Luciano Spalletti, un nome, una garanzia. L'ultimo ad aver portato trofei nella bacheca del club e l'ultimo ad aver avuto, salde e per più tempo, le redine della squadra tra le proprie mani.

RISPETTO, SERIETA' E FATICA PER FINIRE IL LAVORO - Correva l'anno 2005 quando Spalletti entrò tra le mura di Trigoria nella follia anarchica più totale, con uno spogliatoio a pezzi e un Cassano all'apice delle famose 'cassanate'. Il 'pibe de Bari' durante l'allenamento alzava la musica dallo stereo e puntualmente Luciano Spalletti, con eloquenza, lo abbassava: "Non mi garba la musica ad alto volume", chiaro segnale per tutta la squadra: non si scherza più. All'epoca così come ad oggi, la rosa della Roma deve essere cosciente che nel fallimento di Rudi Garcia, tra i responsabili, ci sono anche loro. Luciano Spalletti è tornato, pronto a riprendere in mano la situazione. Per anni a Roma si è discusso della precarietà degli allenatori, del fatto che vengano cacciati dallo spogliatoio stesso. Adesso basta. Il progetto Roma, ancora vivo, cambiando protagonisti, adesso è stato affidato ad un uomo carismatico, che sa farsi amare e rispettare e che non ha voglia di giocare, ma è tornatato "per finire ciò che aveva cominciato".

ROSA, SENATORI E COLLETTIVO - Chiaramente i componenti della rosa sono diversi, non sono più gli stessi eccezion fatta di Daniele De Rossi e Francesco Totti. La qualità della rosa dovrebbe essere superiore, al condizionale perché sin qui, nonostante i mezzi, i traguardi non sono stati raggiunti. Ma Luciano Spalletti può contare su un economia all'epoca assente, su una rosa ampia e con cambi che vanno saputi sfruttare, senza affidarsi ai soliti noti. L'entusiasmante "innovazione" di Rudi Garcia dei 'Senatori' non si è rivelata poi così positiva all'interno dello spogliatoio, a lungo andare la situazione si è logorata. Tornando però ad osservare il valore puramente qualitativo ed economico della rosa, Luciano Spalletti, complici anche gli innesti delle prossime due finestre di mercato, potrà sbizzarrirsi e contare su una rosa ampiamente competitiva. Meglio puntare sul collettivo.

LE PRIME SFIDE - L'inizio di Spalletti non sarà facile: l'Hellas in casa con solo 2 o 3 sedute a disposizione, nonché un tipo di partita che consuetamente viene presa sottogamba nella capitale, e la Juventus a Torino diventata partita proibitiva. La Roma in quello stadio ancora non ha mai vinto, e il gap in classifica potrebbe solo aumentare. Tempo al tempo, un cambio che forse andava fatto prima della sosta di Natale, adesso avrà bisogno del giusto arco temporale per settare le nuove disposizioni.

Tenere a bada rosa e ambiente, comprensivi di stampa e tifosi, l'era Spalletti ricomincia più o meno alla stessa maniera, tra turbolenze, aspettative e malumori. Ma oggi una cosa è chiara come ieri: "la musica ad alto volume non garba", quindi profilo basso, ritmi alti e pedalare.

Fonte: DAVIDE APRILINI - INSIDEROMA.COM

Hai apprezzato questo articolo?
Puoi sostenere Insideroma aderendo al progetto di crowdfunding!

Partecipa!

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom