La Squadra

Spalletti: "Grande interpretazione della squadra, oggi solo complimenti"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 03-04-2016 - Ore 17:12

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Spalletti:

LUCIANO SPALLETTI A MEDIASET PREMIUM 

"Chiaro che c'è da soffrire quando giochi con squadre che hanno qualità individuali importanti allenata poi da Pioli. Non è facile. Bisogna passare sempre in momenti difficili e bisogna essere bravi ad essere disponibili e fare qualcosa di più. Manolas e Rudiger sono stati dei giganti in mezzo all'area. Secondo posto? Chiaro che noi che abbiamo l'obiettivo di guardare a tutto ciò che ci passa intorno per farci trovare pronti. 4 punti di ritardo col Napoli sono tanti anche se loro devono venire all'Olimpico. Secondo me ci vuole l'interpretazione dei giocatori, Salah doveva attaccare il centrale e tenere la linea difensiva ferma mentre Radja e Diego Perotti dovevano venire palla dalle parti di Biglia. Sono stati bravi e ci sono state occasioni che potevamo sfruttare meglio. L'hanno interpretata bene, c'è poco da dirgli e bisogna fargli i complimenti e basta. Dzeko è entrato bene in partita, però fino a quel momento lì c'erano state delle situazioni per poterla chiudere la partita. Poi tu non la chiudi e lui fa la sua parte, è un giocatore che serve e ci dà una mano per fare il nostro gioco e abbiamo proseguito sulla nostra strada. E' sempre la squadra che reagisce. La reazione è stata della squadra e Dzeko ha fatto la sua parte. Non è mai un giocatore che determina il gioco della squadra, è sempre il collettivo. Lui è entrato dentro ed ha fatto un gol non così semplice perché era defilato ed ha alzato bene il piattone. Non era semplice. Dzeko ha fatto la sua parte. El Shaarawy e Perotti? Due giocatori eccezionali, Perotti più formati nel carattere, El Shaarawy non deve accontentarsi. Quando vuole essere interessato alla causa fa questo, fa un bel gol di testa, che si vede poco fare da lui. Lui va a gestire la palla pensando che ha già fatto gol e pensando che la partita è chiusa. In questo deve migliorare e prima migliora prima diventa un campione. Totti? Sono dispiaciuto di non averlo messo, ci potevano essere le premesse di metterlo, doveva fare la sua parte in campo oggi. Però quando mi metto a sedere in panchina devo considerare anche altre cose e altri calciatori forti quasi quanto lui che devo tenere in considerazione". 

SPALLETTI A SKY

Vittoria meritata, quanto si è arrabbiato per quei venti minuti? Più di così non potevamo fare, quando giochi contro una squadra allenata da Pioli non vinci sotto gamba. La Lazio ha dei calciatori di qualità individualmente, ha delle potenzialità ma la Roma è meglio, è più forte come squadra. Abbiamo fatto quallo che dovevamo fare. In quel momento li dovevamo difendere e siamo stati bravi ma magari potevamo chiuderla prima la partita. Obiettivo secondo posto? Si c'è lo scontro diretto ma contro quella squadra lì che ha condotto il campionato benissimo, che merita di lottare con la Juve fino in fondo. Noi dobbiamo essere pronti per essere agli stessi punti allo scontro diretto. Potremmo mettergli un pò di frenesia se dovessimo riuscire a vincere quella partita. El Shaarawy e Perotti? Sono due grandi calciatori ma è andato via Gervinho che in quel momento era il più forte. Poi la squadra dal possesso palla e dalla qualità espressa ha messo in risalto la qualità di questi calciatori. Portiamo il livello della partite su una qualità che è di casa per loro. Però sono due grandi calciatori. Però se lei guarda bene Stephan ha avuto altre occasioni in cui ha giocato pensando ma già ho fatto gol, e ci va con qualcosa di meno che se riuscirà a trovare il prima possibile diventerà un campione. E' la Roma da scudetto o Spalletti? Io ho una buona squadra, anche oggi nel parlargli gli ho detto che bisogna mettere in campo la qualità individuale in un ragionamento di squadra. Sono il primo ad essere dispiaciuto a non aver fatto entrare Totti. Ma poi devo tenere di conto di quelle che sono le cose di cui parlo, e ci sono altri giocatori che stanno rendendo bene e devo tenerne conto. Totti e De Rossi? Loro partecipando fanno crescere altri giocatori come loro, con la loro disponibilità.

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