La Squadra

A Palermo vince una Roma padrona e schizofrenica, bentornato Gervinho

condividi su facebook condividi su twitter Di: Davide Aprilini 05-10-2015 - Ore 09:40

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A Palermo vince una Roma padrona e schizofrenica, bentornato Gervinho

La Roma ha ritrovato il sorriso e, cacciati gli spettri di Borisov, può affrontare la sosta con maggiore serenità e qualche certezza in più. I tre punti in trasferta a Palermo è una buona prova complessiva della squadra potrebbero significare l'inizio di una "striscia" positiva che la Roma cerca dalla vittoria interna contro la Juventus.

DA SCIUPONE L'AFRICANO AL RITORNO DELLA FRECCIA – Una delle certezze ritrovate è senza dubbio la condizione brillante dell'ivoriano che in appena 8 giorni mette a segno 4 reti e inizia quel processo di rivalsa nei confronti dei troppi tifosi e giornalisti che lo hanno etichettato come: "flop", "cocco del mister" e più semplicemente "un giocatore non da Serie A". Insomma da flop è passato a uomo chiave della squadra in assenza di Edin Dzeko e Francesco Totti; l'essere il cocco del mister è stato smentito da Rudi Garcia stesso al termine del match definendola serenamente come "una cazzata" e infine dal non essere un giocatore di Serie A è passato ad essere il miglior marcatore giallorosso in questa stagione 2015/2016.

 

SCHIZOFRENIA E TRE PUNTI – Vacilla ancora la retroguardia della Roma subisce altri 2 gol, in una partita, tra le altre cose, chiusa in 27 minuti. Nella differenza reti dei giallorossi pesa quel dato delle reti subite: 9 in appena 7 gare. Ma quel che conta, come sempre, è il risultato finale. Tre punti preziosissimi, ma ancora una volta sudati. Alzi la mano chi al secondo gol del Palermo, in pieno recupero, non ha pensato ad una nuova beffa. Invece, questa schizofrenia che ha quasi scongiurato una prestazione maiuscola, almeno nel primo tempo, ha rischiato di far riaffiorare critiche che sarebbero semplicemente state deleterie per l'ambiente.

SOSTITUZIONI INEDITE – Bisogna focalizzare l'attenzione anche sulle sostituzioni effettuate da Rudi Garcia: per la prima volta sono stati utilizzati Gyomber, Emerson Palmieri ed è stato dato nuovo spazio a Salih Uçan. Curioso, oltre il loro inedito innesto in campo, è la posizione sfruttata dai giocatori appena citati: Gyomber da difensore centrale viene utilizzato come esterno destro di centrocampo, anche se nella propria nazionale spesso viene utilizzato nella linea mediana del campo, ed Emerson Palmieri come esterno sinistro sempre sulla linea dei centrocampisti. Prezioso l'ingresso in campo di Salih Uçan, dopo qualche incertezza iniziale è stato autore di un paio di verticalizzazioni che hanno lanciato Gervinho in porta, in una delle quali l'ivoriano ha fissato il match sul 2-4 finale.

Ancora una volta la Roma ha mostrato due volti: da una parte la squadra che può macinare, attraverso gioco e certezze, qualsiasi avversario e nel secondo tempo la distrazione e una mentalità che tende troppo spesso a dichiarare presuntuosamente una partita come "già vinta". Non ci sono stati feriti, in tutti i sensi, e il rientro a Trigoria è stato dolce. La squadra ora sarà più serena durante la sosta per le nazionali, prossimo appuntamento Sabato 17 Ottobre allo Stadio Olimpico contro un insidioso Empoli, da non sottovalutare, per iniziare e dare seguito alla tanta agognata striscia di vittorie. 

Fonte: DAVIDE APRILINI - INSIDEROMA.COM

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