La Squadra

A Spalletti serve tempo, la Roma è rimandata ma non bocciata

condividi su facebook condividi su twitter Di: Davide Aprilini 25-01-2016 - Ore 10:30

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A Spalletti serve tempo, la Roma è rimandata ma non bocciata

DAVIDE APRILINI - Dopo lo Stadium di Torino non è tutto (bianco)nero. La Roma di Spalletti cresce lentamente dalle macerie. In 9 giorni non ci si poteva aspettare tanto di più. Ciò che ha deluso è stata l'arrendevolezza offensiva, o la parvenza di tale, mostrata in campo. La Roma ha mostrato qualche pulsazione offensiva solo nel finale, con il passaggio dal 3-4-2-1 al 4-2-3-1 in concomitanza con l'arretramento di Nainggolan sulla linea mediana del campo e l'avanzamento di Pjanic sulla trequarti. Modifica che comunque dovrà essere seguita attentamente da Mister Spalletti, il ruolo esotico o 'perrottiano' di Nainggolan è da rivedere e porre sotto la luce d'ingrandimento, senza dare giudizi affrettati. Il bosniaco, dal suo canto, continua ad essere protagonista di prove sbiadite e mai incisive. Colui che dovrebbe regolare le geometrie in campo, spesso e volentieri si trasforma nell'Ivan Tomic di turno: il compitino e il passaggio indietro. Come sottolineerà Spalletti al termine della gara: "non abbiamo mai osato, abbiamo paura di fare le cose".

EQUILIBRIO E FASE DIFENSIVA - D'altro canto, però, si può essere soddisfatti di una crescita dal punto di vista degli equilibri tattici. Riguardando la partita si può vedere come la Roma non abbia quasi mai sofferto le avanzate degli uomini di Allegri. Non è stata la solita Juventus spietata con l'avversario, la Roma ha avuto almeno il merito di sapersi difendere con ordine. Nell'unica sbavatura, nata da un errore grossolano e fatale di Alessandro Florenzi, la retroguardia giallorossa è stata punita da un Paulo Dybala sempre più beniamino del gol e uomo chiave della Juventus. Chiaramente, fatti alla mano, non si può essere totalmente soddisfatti. Il gol è stato subito lo stesso e punti dal campo non ne sono arrivati.

LUCIANO SPALLETTI – 9 giorni di allenamento, due partite (di cui la prima con un giorno e mezzo di allenamento diretto e la seconda contro la Juventus in grande spolvero) e un punto raccolto. Il bottino è magrissimo, chiaramente tre punti contro l'Hellas Verona sarebbero stati oro colato. Forse la società dovrebbe interrogarsi se il cambio in panchina non sia stato tardivo. Che la piazza, poi, eviti gogna mediatica e critiche inutili quantomai sterili all'allenatore. La squadra si sta ricostruendo dalle fondamenta e non si poteva fare altrimenti. Luciano sta edificando dove prima c'erano le macerie e qualche sbavatura pregressa si vede ancora. Non solo tattica, ma anche dal punto di vista fisico è evidente il divario che c'è con la Juventus ma anche con altre squadre, basti osservare la partita contro l'Hellas: sembravano correre più leggiadri loro, da ultimi in classifica, che la Roma dell'appena subentrato Spalletti. Tempo al tempo, margini di crescita come detto e osservato ci sono e ora si hanno 5 giorni a disposizione per preparare al meglio la partita contro il Frosinone, dove chiaramente non si può sbagliare. Al mister serve tempo e la squadra deve ritrovare umiltà e sacrificio.

OBIETTIVO TERZO POSTO – La qualificazione in Champions League è ancora a portata di mano. 6 punti da Fiorentina e Inter non sono incolmabili, ma tutto dipenderà dalla Roma e dai miglioramenti che mostrerà sul campo in breve tempo. Anche perché senza nasconderci troppo, il Milan, seppur disastrato non sta messo poi così peggio della Roma e se loro credono di poter rientrare nella lotta al terzo posto, i giallorossi hanno l'obbligo morale e mentale di crederci e provarci.

L'appuntamento è per Sabato alle 20.45 allo Stadio Olimpico di Roma contro il Frosinone. Tre punti sono necessari per cercare di aprire un ciclo di risultati positivi che possano portare la Roma a sperare di avvicinarsi quanto prima al terzo posto. Tanti i nodi da sciogliere, i dubbi da risolvere e i limiti da oltrepassare, ma continuando a lavorare con sacrificio e oculatezza i risultati non tarderanno ad arrivare.  

Fonte: INSIDEROMA.COM - DAVIDE APRILINI

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