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ACQUISTI ROMA, Conosciamoli meglio: Seydou Keita e Salih Ucan

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 21-07-2014 - Ore 19:19

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ACQUISTI ROMA, Conosciamoli meglio: Seydou Keita e Salih Ucan

La seconda Roma di Rudi Garcia sta nascendo in questi giorni e già 5 giocatori sono arrivati a Trigoria. Questa volta analizzeremo i primi 2 nuovi arrivi: Seydou Keita e Salih Ucan. Keita ha 34 anni ed un importante passato con la maglia del Barcellona, fatta di grandi successi anche se non ne era un titolare fisso. Il centrocampista e capitano del Mali comincia la sua carriera nelle giovanili della squadra locale, il Center Salif Keita ma si trasferisce all’Olympique Marsiglia alla fine degli anni ’90. All’’epoca l’OM era forse la squadra più popolare della Francia ed il giovane Seydou comincia a muovere i primi passi con la squadra B per poi approdare nel 1999 in prima squadra. La sua permanenza a Marsiglia termina l’anno successivo dopo aver raccolto 6 presenze. Si trasferisce a Lorient, dove gioca in Ligue 2 il primo anno ma è titolare fisso di quella formazione. Grazie alle sue prestazioni con la squadra bretone ed alla vittoria della coppa di Francia, esordisce con la maglia della propria nazionale e nel 2002 si trasferisce al Lens, con il quale partecipa per la prima volta alla Champions League, in quanto il suo nuovo club era giunto secondo in classifica nella stagione precedente. Il maliano passa 5 anni con la maglia giallorossa del Lens e nell’ultima stagione realizza 11 reti, diventando il miglior marcatore tra i centrocampisti della storia del club. La sua esperienza in Francia finisce ed inizia invece la sua avventura spagnola e precisamente a Siviglia, dove disputa un ottimo campionato, porta a casa una supercoppa di Spagna e viene notato dal Barcellona. Qui, Keita non può essere un titolare inamovibile poiché ha davanti gente del calibro di Yaya Tourè, Iniesta, Xavi e sta uscendo dalla cantera anche Sergio Busquets, molto apprezzato dai tecnici delle giovanili azulgrana e dalla stampa locale. Nonostante ciò, riesce a ritagliarsi uno spazio importante sia in campo ma soprattutto nello spogliatoio, divenendo vero e proprio punto di riferimento di compagni ed allenatore. Guardiola lo ha più volte elogiato per il suo carisma e come giocatore in grado di non abbassare il tasso tecnico quando chiamato a sostituire i titolari. Dopo 4 anni fatti di trionfi sia a livello nazionale, vincendo 2 supercoppe di Spagna, 3 coppe del re e 3 campionati, sia a livello internazionale contribuendo a vincere 2 Champions League, 2 supercoppe europee e 2 mondiali per club, decide di allontanarsi dal grandissimo calcio e di provare a fare un’esperienza in Cina. La sua permanenza lontano dall’Europa dura un anno e mezzo ed  a gennaio del 2014 accetta di tornare in Spagna per disputare la seconda parte di stagione con il Valencia. Le perplessità riguardo il suo ritorno ad ottimi livelli erano molteplici ma le sue prove in campo hanno dimostrato che Seydou Keita aveva ancora voglia di vincere trofei e per poco non riusciva anche stavolta nel suo intento: nella semifinale di ritorno di Europa League, Keita e compagni avevano ribaltato il risultato di 2-0 dell’andata e conducevano per 3-0 sino al 94’. L’ultima azione è fatale agli uomini di Pizzi, che subiscono la rete dell’eliminazione da Mbia, calciatore del Siviglia. L’arrivo a Roma del maliano è stato circondato da altrettanto scetticismo ma il calciatore ha tutte le intenzioni di smentire l’opinione pubblica, come già fatto a Valencia e dovunque sia andato.

 

Stesso ruolo ma carriera completamente diversa è quella di Salih Ucan. Il turco ha compiuto 20 anni a gennaio indossando 24 volte la maglia del Bucaspor tra il 2010 ed il 2012 e segnando un gol, per poi passare al Fenerbahce. In 2 anni con i gialloneri, ha collezionato 26 gare mettendo a segno 3 reti. Il direttore sportivo romanista, Walter Sabatini, è un grande scopritore di talenti e ha fatto di tutto per portare il giocatore a Roma. Ucan ha già dimostrato personalità nella conferenza stampa di presentazione, spiegando che il suo ruolo è quello di regista ma sa giocare altrettanto bene anche da interditore e che è pronto a mettersi in gioco pur essendo molto giovane. La Roma ha investito quasi 5 milioni per il prestito biennale e se dovesse riscattarlo, dovrebbe pagare altri 11 milioni al club turco. Una spesa molto consistente per un centrocampista che sinora non ha mai giocato nei massimi campionati europei. Nella prima amichevole pre-stagionale ha comunque già fatto vedere che la personalità ed i mezzi tecnici non gli mancano, il fisico è da costruire ma forza di volontà e l’altezza ci sono, vedremo se avrà anche il carattere per reggere la pressione di un torneo difficile come la serie A e come se la caverà in Champions League, dove sarà costretto a vedersela con i migliori giocatori del mondo. 

Fonte: Massimo De Caridi

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