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Assemblea Capitolina, BAGLIO: "Stadio Roma, discussione termina entro l'anno". CANTIANI (NCD): "Problema vero? La mobilità". POMARICI: "Lo Stadio è di Pallotta"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 18-12-2014 - Ore 10:28

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Assemblea Capitolina, BAGLIO:

Riprende al Campidoglio l'Assemblea Capitolina relativa all'iniziativa popolare "Verso Rifiuti Zero". All'interno verrà discussa l'importanza di pubblico interesse dello Stadio della Roma. Come ieri i consiglieri si riuniranno nell'Aula Giulio Cesare dalle 9 alle 14.00. A differenza dei giorni precedenti però il numero legale è stato raggiunto e la discussione può avere inizio. 

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Queste le dichiarazioni della Presidentessa Valeria Baglio:

"Sullo stadio della Roma ci siamo dati tempi molto chiari. Oggi ci sarà una fase di discussione all'interno della quale ogni forza politica darà il proprio contributo. Ci siamo dati come obiettivo quello di portare a termine la discussione entro l'anno e faremo di tutto perché l'aula lavori confrontandosi e infine decidendo". È quanto ha dichiarato il presidente dell'assemblea capitolina Valeria Baglio prima dell'inizio dei lavori oggi in Campidoglio in cui ci si confronterà sulla delibera legata allo stadio della Roma di Tor di Valle. E a proposito dei tempi sulla alla votazione del provvedimento ha risposto Valeria Baglio: "Lo potremo sapere solo oggi, dopo le 14, orario fissato come termine per la presentazione degli emendamenti e ordini del giorno".

La parola passa a Roberto Cantiani NCD:

"Da amministratore della città di Roma, quasi condivido e sostengo la teste del sindaco Marino, lo stadio darà lavoro. A Roma c’è difficoltà a muoversi in maniera indipendente, fare lo stadio sarebbe importante. Nel corso di questa maratona, da una parte sono favorevole a questo intervento, al fatto che la Roma abbia uno stadio, dall’altra occorre capire questa pubblica utilità. Da una parte avremo il Tevere, dall’altra il depuratore, gli attici che vedranno quella parte di Roma guarderanno tutti questi sfasamenti. Da circa due mesi parlo del sistema della mobilità, che ha grande difficoltà. L’assessore Caudo nel presentare il progetto dice che la gente deve arrivare a Tor Di Valle con il treno ed io condivido ciò. Quando mi si parla dello snodo sulla linea B, dove si dovrebbero caricare 20.000 persone, ho fatto un conto: l’ultima persona che salirà sul treno dovrà aspettare tanto tempo. Penso sia una scelta scellerata il prolungamento della linea B, abbiamo vissuto sulla nostra pelle il problema della B1, abbiamo fatto al massimo uno sfioccamento a Piazza Bologna e ciò viene gestito con difficoltà e poco utile, è la metropolitana più lenta d’Europa. I ritardi, secondo me, si andranno ad inserire anche ad Eur Magliana/Tor Di Valle ma anche in tutta la linea metropolitana avrà dei ritardi mostruosi. Mancano gli investimenti, questa struttura è al collasso, cosa succederà se a questa linea daremo altri carichi? Gli amici che vanno da Rebibbia a Laurentina faranno delle file interminabili, questo non è utile. Inoltre, i 30 treni l’ora in più che metteremo sulla linea, chi ce li dà? Non abbiamo il materiale, abbiamo qualche treno CAF ancora per poco, questo è un altro problema. Più di un Km di metropolitana ci costerà 50 milioni di euro. Com’è possibile che più di un Km di B2 ci costi di meno?”.

Interviene anche Marco Pomarici che ripercorre l'intervento di ieri , critico nei confronti di chi di che lo stadio sia dlela 
Roma e non di Pallotta:

“Parlo anche da tifoso romanista, con un occhio attento alle carte e al provvedimento 163 del 2014. Voterò favorevolmente, anche se ho dei punti interrogativi, non mi farò mettere paura da nessuno, cambierò il provvedimento da stadio della Roma a stadio di James Pallotta. Il progetto è un progetto che vedrà un importante esborso, ha visto varie società, tra cui quella madre, che gestirà la parte economica. La società di Pallotta creerà questo importante impianto e la Roma non ne sarà la proprietaria. Le società che sono proprietarie hanno investito molto nella squadra, hanno fatto molti acquisti dal punto di vista sportivo, perché lo stadio dava garanzie dal punto di vista economico. Tutto ciò è differente se si parla della Roma o di Pallotta, io lo ringrazio, preferivo un imprenditore romano ma in un momento di crisi Pallotta va bene. Ringraziamo il presidente James Pallotta per supportare tutto questo. Quali sono le criticità? Il primo punto sono gli espropri e le proprietà dei terreni, speriamo di avere delle risposte in merito”.

Imma Battaglia:

"Vorremmo esprimere una serie di perplessità. Perché l’istituto di urbanistica ha dato parere contrario e perché noi pensiamo che il trasporto verso un’opera importante debba muoversi pensando al 50% di trasporto pubblico e non a un’opera di un modello di trasporto intermodale. Il nostro pensiero rispetto a questa opera che ripone questa città a un modello internazionale è quello di essere in sintonia con tutto il contesto. Vogliamo sapere quali aziende verranno a portare i loro uffici a Tor di Valle. Dobbiamo tutelare la città da speculazioni finanziarie e opere incompiute. In caso di fallimento, chi eviterà ci siano dei mostri incompiuti, come all’EUR o a Tor Vergata? Parlo del Business Center. Votare sì a questa delibera ci pesa, non perché temiamo il fatto che si parli solo di corruzione, ma perché noi sentiamo la responsabilità di fare le cose giuste. Per realizzare lo stadio basterebbero solo 59.000 dei 300.000 metri cubi del progetto. Riteniamo che la parte del trasporto debba essere costruita pensando al 100% dei cittadini che vadano allo stadio con i mezzi pubblici. Questo progetto è presentato in maniera troppo vaga. Vogliamo capire che lavori saranno fatti sulla Roma-Lido, in che modo si possa arrivare dagli aeroporti di Fiumicino e Ciampino. Voglio parlare ai tifosi romanisti e fargli capire che non è possibile che in due giorni possiamo dire sì o no a un progetto del genere".

Interviene Enrico Stefano: “Sappiamo che in questa città le grandi manovre sono passate o in Estate o sotto le festività. Mi soffermo sulla parte della mobilità di questa delibera. Mi ha colpito un numero, il fatto che il 62% delle opere siano destinate a strade e parcheggi. Stiamo dedicando il 60% delle opere al mezzo di trasporto privato e nel 2015 non è possibile, è un numero che non possiamo tollerare. Non stiamo parlando dello Stadio della Roma, parliamo di un quartiere che avrà all’interno un impianto sportivo”.

Quindi la parola passa ad Ignazio Cozzoli (APN): “Io voglio analizzare il contesto in cui quest’opera dovrebbe sorgere, abitando in quella zona della città so cosa significa muoversi a Roma. Io condivido quanto detto ieri dall’assessore Caudo e cioè che almeno il 50% dei tifosi debba raggiungere lo stadio con mezzo pubblico, possibilmente su ferro. Io credo che in queste condizioni di incertezza tutto ciò non sia realizzabile. Noi dobbiamo fare un discorso chiaro anche alla Regione per capire cosa fare con la mobilità pubblica di Roma Sud, questo progetto deve modernizzare quella zona e questa è l’unica occasione che si ha per migliorarla. Vivere a Roma Sud non è come vivere nelle altre parti di Roma. Siamo in un momento molto particolare del comune sentire in questa città, proviamo a far ripartire con questo progetto un pezzo di città che fino ad oggi è stato dimenticato“.

Tocca, quindi, al consigliere Dario Rossin (FI): “Ricordo che noi in questa delibera stiamo sancendo l’interesse collettivo di questa nuova opera pubblica, noi siamo chiamati a dare il nostro voto su una delibera che non è stadio sì o stadio no è capire se questa opera nella sua totalità è di interesse collettivo o meno, quindi non riduciamo la delibera in maniera strumentale alla costruzione o meno dello stadio. In questa opera non c’è interesse collettivo. Di stadi ne possiamo fare quanti ne volete, ma non tutto il resto che creerebbe disastri sotto tutti i punti di vista. Noi siamo contrari all’interesse pubblico. Noi si può sostenere un’opera di questo genere solo celandosi dietro la costruzione dello Stadio della Roma".

Riprende al Campidoglio l'Assemblea Capitolina relativa all'iniziativa popolare "Verso Rifiuti Zero". All'interno verrà discussa l'importanza di pubblico interesse dello Stadio della Roma. Come ieri i consiglieri si riuniranno nell'Aula Giulio Cesare dalle 9 alle 14.00. A differenza dei giorni precedenti però il numero legale è stato raggiunto e la discussione può avere inizio. 

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Queste le dichiarazioni della Presidentessa Valeria Baglio:

"Sullo stadio della Roma ci siamo dati tempi molto chiari. Oggi ci sarà una fase di discussione all'interno della quale ogni forza politica darà il proprio contributo. Ci siamo dati come obiettivo quello di portare a termine la discussione entro l'anno e faremo di tutto perché l'aula lavori confrontandosi e infine decidendo". È quanto ha dichiarato il presidente dell'assemblea capitolina Valeria Baglio prima dell'inizio dei lavori oggi in Campidoglio in cui ci si confronterà sulla delibera legata allo stadio della Roma di Tor di Valle. E a proposito dei tempi sulla alla votazione del provvedimento ha risposto Valeria Baglio: "Lo potremo sapere solo oggi, dopo le 14, orario fissato come termine per la presentazione degli emendamenti e ordini del giorno".

La parola passa a Roberto Cantiani NCD:

"Da amministratore della città di Roma, quasi condivido e sostengo la teste del sindaco Marino, lo stadio darà lavoro. A Roma c’è difficoltà a muoversi in maniera indipendente, fare lo stadio sarebbe importante. Nel corso di questa maratona, da una parte sono favorevole a questo intervento, al fatto che la Roma abbia uno stadio, dall’altra occorre capire questa pubblica utilità. Da una parte avremo il Tevere, dall’altra il depuratore, gli attici che vedranno quella parte di Roma guarderanno tutti questi sfasamenti. Da circa due mesi parlo del sistema della mobilità, che ha grande difficoltà. L’assessore Caudo nel presentare il progetto dice che la gente deve arrivare a Tor Di Valle con il treno ed io condivido ciò. Quando mi si parla dello snodo sulla linea B, dove si dovrebbero caricare 20.000 persone, ho fatto un conto: l’ultima persona che salirà sul treno dovrà aspettare tanto tempo. Penso sia una scelta scellerata il prolungamento della linea B, abbiamo vissuto sulla nostra pelle il problema della B1, abbiamo fatto al massimo uno sfioccamento a Piazza Bologna e ciò viene gestito con difficoltà e poco utile, è la metropolitana più lenta d’Europa. I ritardi, secondo me, si andranno ad inserire anche ad Eur Magliana/Tor Di Valle ma anche in tutta la linea metropolitana avrà dei ritardi mostruosi. Mancano gli investimenti, questa struttura è al collasso, cosa succederà se a questa linea daremo altri carichi? Gli amici che vanno da Rebibbia a Laurentina faranno delle file interminabili, questo non è utile. Inoltre, i 30 treni l’ora in più che metteremo sulla linea, chi ce li dà? Non abbiamo il materiale, abbiamo qualche treno CAF ancora per poco, questo è un altro problema. Più di un Km di metropolitana ci costerà 50 milioni di euro. Com’è possibile che più di un Km di B2 ci costi di meno?”.

Interviene anche Marco Pomarici che ripercorre l'intervento di ieri , critico nei confronti di chi di che lo stadio sia dlela 
Roma e non di Pallotta:

“Parlo anche da tifoso romanista, con un occhio attento alle carte e al provvedimento 163 del 2014. Voterò favorevolmente, anche se ho dei punti interrogativi, non mi farò mettere paura da nessuno, cambierò il provvedimento da stadio della Roma a stadio di James Pallotta. Il progetto è un progetto che vedrà un importante esborso, ha visto varie società, tra cui quella madre, che gestirà la parte economica. La società di Pallotta creerà questo importante impianto e la Roma non ne sarà la proprietaria. Le società che sono proprietarie hanno investito molto nella squadra, hanno fatto molti acquisti dal punto di vista sportivo, perché lo stadio dava garanzie dal punto di vista economico. Tutto ciò è differente se si parla della Roma o di Pallotta, io lo ringrazio, preferivo un imprenditore romano ma in un momento di crisi Pallotta va bene. Ringraziamo il presidente James Pallotta per supportare tutto questo. Quali sono le criticità? Il primo punto sono gli espropri e le proprietà dei terreni, speriamo di avere delle risposte in merito”.

Imma Battaglia:

"Vorremmo esprimere una serie di perplessità. Perché l’istituto di urbanistica ha dato parere contrario e perché noi pensiamo che il trasporto verso un’opera importante debba muoversi pensando al 50% di trasporto pubblico e non a un’opera di un modello di trasporto intermodale. Il nostro pensiero rispetto a questa opera che ripone questa città a un modello internazionale è quello di essere in sintonia con tutto il contesto. Vogliamo sapere quali aziende verranno a portare i loro uffici a Tor di Valle. Dobbiamo tutelare la città da speculazioni finanziarie e opere incompiute. In caso di fallimento, chi eviterà ci siano dei mostri incompiuti, come all’EUR o a Tor Vergata? Parlo del Business Center. Votare sì a questa delibera ci pesa, non perché temiamo il fatto che si parli solo di corruzione, ma perché noi sentiamo la responsabilità di fare le cose giuste. Per realizzare lo stadio basterebbero solo 59.000 dei 300.000 metri cubi del progetto. Riteniamo che la parte del trasporto debba essere costruita pensando al 100% dei cittadini che vadano allo stadio con i mezzi pubblici. Questo progetto è presentato in maniera troppo vaga. Vogliamo capire che lavori saranno fatti sulla Roma-Lido, in che modo si possa arrivare dagli aeroporti di Fiumicino e Ciampino. Voglio parlare ai tifosi romanisti e fargli capire che non è possibile che in due giorni possiamo dire sì o no a un progetto del genere".

Interviene Enrico Stefano: “Sappiamo che in questa città le grandi manovre sono passate o in Estate o sotto le festività. Mi soffermo sulla parte della mobilità di questa delibera. Mi ha colpito un numero, il fatto che il 62% delle opere siano destinate a strade e parcheggi. Stiamo dedicando il 60% delle opere al mezzo di trasporto privato e nel 2015 non è possibile, è un numero che non possiamo tollerare. Non stiamo parlando dello Stadio della Roma, parliamo di un quartiere che avrà all’interno un impianto sportivo”.

Quindi la parola passa ad Ignazio Cozzoli (APN): “Io voglio analizzare il contesto in cui quest’opera dovrebbe sorgere, abitando in quella zona della città so cosa significa muoversi a Roma. Io condivido quanto detto ieri dall’assessore Caudo e cioè che almeno il 50% dei tifosi debba raggiungere lo stadio con mezzo pubblico, possibilmente su ferro. Io credo che in queste condizioni di incertezza tutto ciò non sia realizzabile. Noi dobbiamo fare un discorso chiaro anche alla Regione per capire cosa fare con la mobilità pubblica di Roma Sud, questo progetto deve modernizzare quella zona e questa è l’unica occasione che si ha per migliorarla. Vivere a Roma Sud non è come vivere nelle altre parti di Roma. Siamo in un momento molto particolare del comune sentire in questa città, proviamo a far ripartire con questo progetto un pezzo di città che fino ad oggi è stato dimenticato“.

Tocca, quindi, al consigliere Dario Rossin (FI): “Ricordo che noi in questa delibera stiamo sancendo l’interesse collettivo di questa nuova opera pubblica, noi siamo chiamati a dare il nostro voto su una delibera che non è stadio sì o stadio no è capire se questa opera nella sua totalità è di interesse collettivo o meno, quindi non riduciamo la delibera in maniera strumentale alla costruzione o meno dello stadio. In questa opera non c’è interesse collettivo. Di stadi ne possiamo fare quanti ne volete, ma non tutto il resto che creerebbe disastri sotto tutti i punti di vista. Noi siamo contrari all’interesse pubblico. Noi si può sostenere un’opera di questo genere solo celandosi dietro la costruzione dello Stadio della Roma".

Interviene la consigliera Virginia Raggi (M5S): “Questo progetto crea problemi a livello di dissesto idrogeologico, trasportistico, di infrastrutture, di urbanistica. Qui non possiamo essere accecati dal tifo, questo non sarà lo stadio della Roma, sarà della Roma quando se lo compra“.

Parla il consigliere Marcello De Vito (M5S): “Sono stata recentemente a Monaco a vedere la partita della Roma in Champions League, ho visto lo stadio, non c’è nessuna speculazione di cemento. In Italia con la Legge sugli Stadi (Legge di Stabilità), sono stati sanciti due principi, che lo stadio va costruito in un’area già urbanizzata e che abbia già delle infrastrutture, e che ci sia equilibrio economico finanziario. Ieri l’assessore Caudo ci ha esposto un progetto bellissimo, proiettato nel futuro, una grande casa per la Roma, ma questo impianto costituirà soltanto il 14% di quello che si andrà a realizzare, il resto saranno uffici che andranno ad insistere su quell’aera e questo evidenzia una palese violazione dei principi posti dalla Legge sugli Stadi“.

La Presidente dell’Assemblea Valeria Baglio: “Dovevano intervenire altri consiglieri, ma che non vedo in aula, quindi se l’assessore Caudo non vuole replicare dichiaro conclusa la seduta che avevamo previsto si sarebbe conclusa per le 14.00“.

L’assessore all’urbanistica Giovanni Caudo non vuole replicare.

L’Assemblea è stata convocata dai capigruppo in prima seduta lunedì alle ore 9.00 per la presentazione degli emendamenti e degli ordini del giorno

Termina l’Assemblea Capitolina.

L’Assemblea sarà poi riconvocata lunedì dalle ore 9.00 alle ore 14.00.

 

 

Fonte: Adnkronos

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