La Squadra

Basso profilo, fame e tre punti: a Milano per aggredire il primato

condividi su facebook condividi su twitter Di: Davide Aprilini 29-10-2015 - Ore 10:00

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Basso profilo, fame e tre punti: a Milano per aggredire il primato

Bastano nove minuti ed un Maicon ritrovato per spazzare via l'Udinese. La Roma vince convincendo e si riappropria della vetta della classifica guardando, con rabbia famelica e basso profilo, all'anticipo di Sabato sera a Milano contro l'Inter.

VINCERE E CONVINCERE – Oltre al risultato chiuso con anticipo ed una partita mai in discussione, nonostante qualche pericolo e il gol di Thereau, emergono le ottime prestazioni dei singoli: da Rudiger, in netta crescita, al trascinatore Pjanic questa Roma trova nelle individualità quel famoso 'sacrificio collettivo' per rendere l'organico la vera 'star' del campionato. Tre punti in meno di dieci minuti, una maggiore solidità difensiva, un giro palla accompagnato con un movimento costante della squadra hanno messo l'Udinese nelle condizioni di non poter reagire. Vero è che l'undici di Colantuono non ha opposto troppa resistenza, ha concesso troppo e l'approccio alla gara non è stato dei migliori, ma con questa Roma c'era poco da fare. A contribuire al successo, tra le individualità, spicca il ritorno di Douglas Maicon che asfalta la fascia destra e proietta la Roma verso una serata tranquilla. Il risultato sarebbe potuto essere anche più tondo, la Roma ha sfiorato il gol in diverse occasioni con Florenzi, Iago Falque e nel secondo tempo con uno sfortunato Juan Manuel Iturbe che scagiona un sinistro potente trovando, però, un superlativo Karnezis.

TESTA A MILANO – Dopo aver convinto in casa, ottenendo peraltro la quinta vittoria consecutiva, è il caso di aumentare la striscia vincente, fare filotto per mantenere la testa della classifica e allungare su qualche avversario in più. Il miglior attacco del campionato (25 reti) contrapposto alla miglior difesa della Serie A (7 gol subiti) sarà un nuovo banco di prova per una Roma che continua a studiare da squadra vincente. I tre punti pesanti con la Fiorentina e la vetta della classifica sono due validi motivi per approcciare la partita di San Siro con la cattiveria di chi ha veramente fame di trofei. Maicon lo sa: "Scudetto? Intanto a Milano per allungare, è presto". Contro l'Inter la Roma ritroverà Salah e De Rossi, ancora out Totti, mentre l'Inter sarà orfana di quel Felipe Melo tutto muscoli e sostanza che ha contribuito ad una maggiore solidità in mezzo al campo.

BASSO PROFILO E SACRIFICIORudi Garcia sembra averlo capito, la "nuova" Roma è operaia e dedita al sacrificio, poche chiacchiere perché a parlare è solo il campo. Non si parla di scudetto e non si difende il primo posto, anzi, lo si attacca. Il primato va inseguito e conquistato, la cavalcata è lunga ed è appena inziata. Mai porsi come favoriti, mai un briciolo di narcisismo. Una Roma, all'occorrenza, 'testaccina' (vedi Firenze) è quello che serve per vincere anche le gare più complicate. A Milano la Roma avrà il compito di aggredire il primo posto ed allungare la serie consecutiva di vittorie, nulla di più, nulla di meno.

Fonte: DAVIDE APRILINI - INSIDEROMA.COM

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