La Squadra

BRUNICO 2013, Pjanic: "Mai detto quelle parole su Lulic, il derby mi ha fatto male. Il futuro? Io voglio rimanere, ma dipende dalla società" (AUDIO)

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 18-07-2013 - Ore 12:45

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BRUNICO 2013, Pjanic:

Miralem Pjanic incontra i giornalisti in conferenza stampa dopo l'allenamento mattutino a Brunico, ecco le sue parole in formato audio e testo:

 

Hai stregato Garcia...
Non si mi apprezza già così tanto, ma è vero che c'è un gran feeling tra di noi. Sento la fiducia del suo staff e tutti i componenti cercano di parlare tanto con noi giocatori. Ieri non abbiamo giocato contro una squadra forte, ma il ruolo che ho interpretato mi piace. Ora vediamo in futuro che tipo di ruolo il mister mi chiederà. Io sono pronto a mettermi in discussione.

Tu se molto versatile come giocatore. La posizione di ieri, nel centrocampo a tre da regista, pensi che sia l'ideale per te?
Io ho parlaro già col mister di come vede il suo gioco. Il mister chiede molta tecnica a centrocapo. E' un allenatore che vuole avere il controllo della partita con tanto possesso palla e profondità. Il ruolo di ieri è quello che abbiamo provato negli allenamenti e non mi dispiace affatto.
E' vero che nella mia carriera ho cambiato molto, però il posto dove devo giocare lo decide il mister.

Avete cambiato molti allenatori con diversi modi di giocare. Rischiate di perdere identità?
Io conosco Garcia e so come gioca. In Francia era uno dei migliori. L'importante è che impariamo i movimenti da qui fino all'inizio del campionato. Sono sicuro che più in là acquisteremo continuità. 
Il mister è anche molto duro e noi giocatori lo abbiamo capito. Dobbiamo essere uniti perché l'anno scorso ad esempio abbiamo giocato bene con le grandi e male con le piccole.

Come hai vissuto le contestazioni? Vuoi chiarire la frase di Lulic?
Lo dico una volta, così chiarisco per sempre. Io non ho fatto nessuna intervista in Bosnia e soprattutto tra quello che ho detto e quello che è stato tradotto c'era molta differenza.
Ero arrabbiatissimo e non ho smentito perché ogni volta è così. Preferivo venire qui davanti alle telecamere e smentire direttamente. Ero molto triste, è stata la sconfitta più dura che ho vissuto in carriera. Non sono stato in campo, ma il risultato non è stato quello che volevo. Non ho mai detto quelle parole su Lulic e non ho mai mancato di rispetto ai miei tifosi e alla mia squadra.

I tuoi compagni ti descrivono come un leader. Senti questa responsabilità?
Più passano gli anni, più divento responsabile e sono pronto a prendermi la qualifica di leader. E' vero che il mio campionato dello scorso anno è finito male, ma quest'anno voglio dare tanto a questa squadra. Spero che non ci siano infortuni che mi blocchino e voglio aiutare l'allenatore a prendere confidenza con questa piazza.

Tu sei un "uomo mercato". Ti senti di dire che vuoi rimanere qui? Hai mai pensato di andare via?
Non voglio andare via. Si parla tanto, ma la società sa se ci sono state o no delle offerte. Il mio obiettivo, con le persone con cui lavoro, è sempre stato chiaro: volevo rimanere qua. Sono arrivato a Brunico preparato per fare bene. Nel mercato non si sa mai, anche perché non so che tipo di situazione economica ha la società.

Novità sul tuo rinnovo di contratto?
La volontà c'è e vediamo che succederà in futuro.

Che centrocampo sta costruendo la Roma?
A centrocampo siamo tanti, poi chi sta meglio gioca. Dobbiamo anche aiutare i nuovi acquisti a inserirsi.

Come lavora Garcia? Ci dai un giudizio su Maicon?
Garcia è uno che lavora molto con la squadra. Non voglio fare paragoni rispetto agli altri allenatori, perché ognugno ha le sue idee. Per ora posso dirvi che la squadra è molto contenta ed è motivata a fare bene. Con la sconfitta che ci ha fatto male nel derby, dobbiamo dare tanto nella prossima stagione.
Maicon non lo abbiamo ancora visto perché non è al top, ma ha grande esperienza e ci può fare una grande mano.

Fonte: Redazione Insideroma.com

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