La Squadra

Conferenza Stampa BALZARETTI: "Conferenza voluta da me per fare chiarezza sulla mia forma fisica. Le cure purtroppo non mi hanno aiutato"

condividi su facebook condividi su twitter Di: Lorenzo Imperiale 02-09-2014 - Ore 20:50

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Conferenza Stampa BALZARETTI:

La stagione della Roma comincia sotto i migliori asuspici, 2-0 alla Fiorentina, intensità di gioco pressoché invariata e gruppo unito a dimostrazione che nonostante i cambiamenti in rosa Rudi Garcia ci sa fare. L'unico a restare senza  ormai da parecchio tempo, è il terzino sinistro Federico Balzaretti Ultima gioia in maglia giallorossa nel derby di andata dello scorso anno sbloccato proprio da un suo gol, poi più nulla, gli infortuni lo hanno tartassato tanto da trasformarlo in ogetto misterioso. Oggi però Federico Balzaretti farà chiarezza sulle sue condizioni fisiche e su quelli che saranno i tempi di recupero alla presenza del responsabile sanitario giallorosso Francesco Colautti. Queste le sue parole in conferenza stampa:

La parola a Balzaretti: Questa è una conferenza che ho voluto fare io per fare un po' di chiarezza sul mio percorso e su quelli che sono i miei sentimenti. Purtroppo è successo questo problema una decina di mesi fa che ho avuto alla fine di una partita contro il Torino. Non avendo mai un problema di pubalgia pensavo fosse un qualcosa di passeggero giocando poi la partita con Sassuolo e dopo quella partita non avevo più forza di camminare. Ho iniziato la cura per la pubalgia ma non ci sono stati risultati. Abbiamo provato in tutti i modi siamo andati in america per fare questa operazione che purtroppo non ha dato i risultati sperati i tantativi sono stati molti, le cure mi hanno martoriato e ora quest'ultimo intervento sia a destra che a sinistra per sentire meno dolore. Voglio però ringraziare la società la squadra che mi sta accanto e questa società che è come una famiglia".

Ora spazio alle domande: 

Riduzione stipendio?


"Per me la società può fare quello che vuole ha carta bianca mi hanno aiutato sostenuto e non mi hanno mai lasciato solo. Davvero per me loro possono fare davvero quello che vogliono ma il punto è che io voglio recuperare e non mollare. La Roma è una famiglia che ti sta vicino ed è per questo che ora la Roma è così forte e così importante".

Domanda per il responsabile medico Colautti

Diagnosi sbagliata?

"Assolutamente no siamo stati vicino al ragazzo gli esami sono stati approfonditi e tutto quello che abbiamo fatot lo abbiamo fatto prendendo sempre in considerazione la persona Balzaretti senza correre rischi purtroppo le cure non sono state efficaci ma ci siamo impegnati il problema di cartilagine non è così semplice"

Hai mai pensato al ritiro?

"Sarei bugiardo a dire no non ci ho pensato. Sono una persona razionale anche nei momenti difficili e quando ti dicono che ti si prospetta una situazione così difficile è normale pensarlo ma subito dopo grazie a Dio penso da calciatore e non voglio mollare ce la voglio fare e ce la devo fare ora sono in questa fase".

Per il medico: Tecnicamente cos'è questo infortunio?

"Si viene a creare una frizione tra queste due strutture di cartilaggine e negli ultimi mesi si sono logorati nel caso di Federico in modo molto rapido e questo ha contribuito al non recupero poi del giocatore".

Cosa si sarebbe potuto fare si poteva fare di più?

"No - risponde lo stesso Balzaretti -. E' un infortunio che nasce non ora ma dalla mia conformazione dal mio modo di giocare che ha portato all'usura della cartilaggine non mi risparmio nella partita negli allenamenti. Non mi pento di quello che ho fatot di come mi sono allenato di come ho dato l'anima perché mi ha permesos di arrivare alla Roma. Razionalmente abbiamo pensato a tutto ad ogni singola terapia ad ogni singola operazione in modo specifico purtroppo le cose sono degenerate la natura ha fatot il suo corso e la patologia era così forte che non siamo riusciti a trovare la soluzione".

A Boston hai detto no ad un'operazione e perché hai scelto di farla poi più avanti?

"L'operazione proposta a Boston non era funzionale al mio problema e secondo noi non sarebbe stata di aiuto mentre quella di Monaco più specifica era sicuramente migliore e più indirizzata a questo infortunio e l'ultima parole che spetta sempre a me è stata quella di farla".

Come mai molti giocatori si oerano all'estero?

"Dipende dal parere non si possono fare le cose campate per aria. Abbiamo scelto l'estero perché molti con il mio stesos problema hanno seguito l'iter che ho provato anche io".

Risposta anche di Colautti: "Noi proponiamo delle scelte che pososno essere in Italia o all'estero ma sempre di grande valore e poi il calciatore insieme allo staff alla società decide dove andare e come fare per superare il problema".

Rapporto con Garcia?

"E' uan persona fantastica mi è stato di grande aiuto e continua a farmi sentire partecipe della Roma mi chiama spesso mi ha chiamato prima e dopo le operazioni è un padre per questo gruppo e un allenatore straordinario lo ringrazio per non avermi lasciato solo. Così come tutti i miei compagni mi hanno fatot sentire la loro vicinanza mi sento parte di questo progetto ed è questo quello che mi dà forza. Ed è grazie anche a loro se mi alzo la mattina e ho voglia di provare e riprovarci".

Faresti un giorno l'allenatore?

"A questa domanda non rispondo perché ora ragiono da calciatore e sono contento di questo voglio restare con la maglia giallorossa e non quella gialla dello staff tecnico".

"Un grande grazie va anche a voi che mi avete ascoltato e che mi avevete dato la possibilità di spiegare quella che è la mia situazione e spero di essere stato chiaro".

DAL NOSTRO INVIATO A TRIGORIA LORENZO AMADIO

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