La Squadra

Conferenza Stampa, Spalletti: "L'Udinese non va sottovalutata, Paredes è più forte di Pjanic"

condividi su facebook condividi su twitter Di: Sabrina Redi 19-08-2016 - Ore 15:00

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Conferenza Stampa, Spalletti:

DALLA NOSTRA INVIATA A TRIGORIA SABRINA REDI - Dopo l'esordio stagionale della Roma in Champions League contro il Porto, mister Luciano Spalletti è nuovamente pronto a rispondere alle domande dei cronisti in vista dell'esordio in campionato allo Stadio Olimpico, domani alle ore 18.00 contro l'Udinese. 

Spalletti: "Torosidis, Rudiger, Mario Rui, Nura, stanno continuando il periodo di riabilitazione. Seck è tornato ieri".

In vista della sfida con l'Udinese, quanto può pesare la sfida con il Porto? 
"Non penso sia un peso, da questa sfida ne siamo usciti abbastanza bene. Qualche dubbio c'era anche in noi stessi, per quello fatto prima e per il livello di partite che eravamo andati ad affrontare. Il comportamento è stato corretto. La squadra è pronta. 

L'Udinese ha cambiato poco, che difficoltà ci saranno? 

"Io Iachini lo conosco bene so che sarà una squadra pronta e forte. Anche se hanno perso Di Natale. E non ci facciamo ingannare dal risultato con Lo Spezia. Ho sentito alcuni del club, e mi hanno detto che è stata una questione di sfortuna e fortuna". 

Il centrocampo è sembrato il reparto più affidabile. Non manca qualcuno che crei leggerezza?
"Noi abbiamo Strootman e Paredes al posto di Pjanic e entrambi sono più forti di Pjanic. Per cui ci avanzano quelli forti. C'è anche Gerson sotto l'aspetto della qualità, si deve calare bene nel nostro calcio. Poi con l'arrivo di Peres Florenzi può giocare più avanti. Per il momento siamo apposto così. Si può migliorare tutto e cercare un altro centrocampista ma al momento va bene così per evidenziare la nostra forza".

Lei andrebbe allo stadio parcheggiando a due chilometri di distanza? E vuole fare l'ennesimo appello? 

"Qualcuno dovrà parcheggiarla un pochino più lontano. La Roma è coinvolgente e i romani vivono di passione. E' cosi. 

In queste quattro partite in 11 giorni ci sarà bisogno di turn-over per ragioni fisiche, o se i giocatori può servire per mantenere la testa concentrata? 

"Sia a livello fisico che psicologico, qualcosa cambieremo dietro, in mezzo e davanti. Ma soprattutto perché ho una squadra forte nella sua totalità. Non ho una formazione forte, ho un gruppo di giocatori forti. Li voglio usare perché così posso far vedere le loro qualità. Non faccio formazione per accontentare i giocatori, se danno il meglio delle loro intenzioni noi li teniamo in considerazione. Nessuno ha queste difficoltà e questi difetti". 

Sul portiere hai fatto una scelta definitiva o se valuterai nel corso della stagione? 

"Ho scelto Alisson contro il Porto perché Szczesny si è allenato poco, perché poi Szczesny è uno di quelli che ha meritato di giocare questa partita qui nel campionato precedente. Però poi faccio giocare quelli che ritengo migliori, senza farmi influenzare dal sentimento. Non abbiamo la responsabilità di introiti della Roma. Noi dobbiamo dare il merito ai calciatori di creare la possibilità di giocare questa entrata in Champions League. Sono i giocatori che sono bravi a ribaltare la situazione. Il periodo che ci sono stato. Uno di questi è Szczesny e viene preso in consierazione fortemente. Dipende da loro e quello che fanno vedere. I discorsi di 10 anni fa sono differenti, in tutto si è andato avanti. Prima si faceva 8km ora se ne fanno 12-13". 

Non c’è un titolare? 
De Sanctis era titolare, con Szczesny riserva, poi è subentrato Szczesny.

Szczesny era infortunato.
Mi sono sbagliato. Io faccio differente.

E’ così impossibile lottare con la Juve?
Ragazzi, l’abbiamo detto troppe volte, vi piace sentirvi dire la stessa risposta. Oggi Peres incomincia a pedalare. Noi le vogliamo vincere tutte, questo fatto di voler andare a scegliere quale vincere o perdere non si fa più, vogliamo vincerle tutte, vogliamo montare sopra a tutto ciò che passa. Poi c’è il confronto con Juve, Milan, Napoli, Inter, Fiorentina, ci sono tutte queste qui. Non crediate che Inter e Milan siano peggio della Roma, è un errore, siamo tutte alla pari. Noi siamo forti e fin da subito dobbiamo essere grandi.

Cambia il ruolo di Bruno Peres mancando Mario Rui?
"Io li divido così (alza un blocco, ndr): difensori, centrocampisti e attaccanti. Poi ne scelgo 4 e li faccio giocare. Bruno Peres nelle giovanili ha giocato sempre da quarto di una linea difensiva, si può dire che non sappia difendere ma staremo a vedere. Intanto si è allenato 2 mesi con Sinisa e lui la fase difensiva la sa fare. Poi è uno che ha qualità di spinta, può giocare a destra e a sinistra. I destri a sinistra possono giocare tutti, è il contrario che diventa più difficile. Noi abbiamo uno che lo può fare, che è Emerson. Jesus è uno che se messo in fascia è più forte a difendere di Peres e Mario Rui. Poi Rudiger l'avevi dimenticato? Noi abbiamo pensato a Peres perché fra un mese e mezzo rientra il tedesco, altrimenti avremmo preso un terzino diverso. Rudiger può essere uno forte in difesa in una linea a 4. Non trovo tutte queste difficoltà. Noi abbiamo bisogno del gruppo e io di questo gruppo mi fido. Questa è una delle formazioni più forti da quando alleno".

Come sta la Roma dopo la tournée e come ha impostato la preparazione?
"Quello che si imposta è un inizio di lavoro perché hai un periodo dove tu programmi delle cose per raggiungere un certo livello. Poi ci sono le amichevoli dove voi andate a trarre delle conclusioni senza pensare al programma che abbiamo. Siccome siete una voce importante e ci fa piacere sentire anche le critiche, noi dobbiamo stare attenti a tutto quello che viene però senza stare attenti solo alle amichevoli, perché le amichevoli ti determinano tutto uno scenario nuovo. Per esempio io oggi avrei voluto a disposizione Torosidis e Florenzi. Gli allenamenti stessi: tipo questa settimana vogliamo fare velocità ma se arriva uno che ha un problema a un muscolo della velocità non può farla, poi da uno possono diventare 2 o 3, allora tocca fargliela fare dopo, ma dopo non possiamo fargliela rifare. A me la preparazione sembra a buon punto perché se guardo l'ultima partita ti dico che sta bene. Io a Mario Rui ho fatto portare i giornali fino al Portogallo, volete confrontare i giornali di giù con i vostri? Vogliamo confrontare le pagelle visto che vi piacciono tanto? Vogliamo vedere quante insufficienze hanno loro o noi? Per cui loro hanno ora l'attenzione e la tensione per il ritorno. Però c'è differenza nel trattare i calciatori. C'è una sola insufficienza li, qui ne leggo 5, in una partita pareggiata a Porto in cui la squadra ha fatto bene in 11. In difficoltà solo quando siamo rimasti in 10. Secondo me si era vinta la partita, poi ognuno è giusto che scriva quello che gli pare. Il comportamento del nemico sincero è una qualità che apprezzo".

Fonte: DALLA NOSTRA INVIATA A TRIGORIA SABRINA REDI

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